:: Il Corsaro Nero. Henry de Monfreid, l’ultimo avventuriero, Stenio Solinas (Neri Pozza, 2015) a cura di Davide Mana

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Henry de Monfreid è una leggenda – avventuriero, pirata, contrabbandiere d’armi e stupefacenti, spia, piantatore d’oppio nella provincia francese, scrittore, artista, collezionista di quadri di pregio.
Anche se si scoprì che erano tutti falsi, i quadri della sua collezione: li aveva dipinti lui, ma quando lo scoprirono, la collezione era già  stata venduta.
Quindi sì, anche falsario.
Nato nel 1879, de Monfreid non scoprì immediatamente la propria vocazione alla cialtroneria – ebbe una gioventù relativamente normale, e trovò un impiego come agente di commercio.
Ma non poteva durare – e una volta giunto sulle coste del Mar Rosso, fu chiaro che il giovane Henry avrebbe preferito di gran lunga la strada della pirateria a quella della partita doppia del ragioniere.
I libri di de Monfreid, alcuni dei quali sono stati anche tradotti in Italia, sono sempre stati una specie di culto, per appassionati di storia, di avventura, delle vite inimmaginabili di quei personaggi che, assolutamente romanzeschi all’apparenza, sono stati invece ben reali.
Ora Stenio Solinas ci offre, con “Il Corsaro Nero“, edito da Neri Pozza nella imprescindibile collana Il Cammello Battriano, una biografia di questo grande, ultimo (forse) grande avventuriero del ventesimo secolo.
E se “una biografia che si legge come un romanzo” è certamente una frase trita, in questo caso è perfettamente adatta a descrivere il volume, che segue le tracce di de Monfreid attraverso le sue avventure, senza badare alla mera cronologia, e vagando attraverso il tempo come de Monfreid vagò in lungo e in largo sulla mappa.
Solinas non ci presenta solo l’aventuriero, il francese di buona famiglia convertitosi all’Islam, il contrabbandiere e il seduttore. C’ è spazio anche per i legami familiari, per la politica, per il dipanarsi della storia come fondale davanti al quale l’ultimo avventuriero interpreta la sua parte fino alla fine, rifiutandosi sdegnosamente di ammettere l’esistenza di limiti, di regole, di convenzioni.
É un bel libro, quello di Solinas, così come è un personaggio fantastico Henry de Mongfreid – il genere di personaggio che, se venisse messo in un romanzo, verrebbe giudicato implausibile da coloro che hanno dimenticato cosa sia l’avventura.
Il libro di Solinas ci riporta proprio all’avventura – e spero possa suscitare un ritorno di interesse per Henry de Monfreid, e per tutti gli uomini e le donne che misero la propria vita al servizio dell’avventura.

Stenio Solinas è nato a Roma. Giornalista, vive e lavora a Milano. Tra i suoi libri, Compagni di solitudine, L’onda del tempo, Percorsi d’acqua, Vagamondo, Da Parigi a Gerusalemme. Sulle tracce di chateaubriand, Gli ultimi Mohicani. Un suo racconto, “Il Lunatic Express”, è compreso nel volume Quel treno per Baghdad edito da Neri Pozza.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Daniela dell’Ufficio Stampa di Neri Pozza Edizioni.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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