:: 1980, David Peace (Il Saggiatore, 2015) a cura di Micol Borzatta

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Leeds. Dicembre 1980. Lo squarciatore dello Yorkshire ha colpito ancora. È la sua tredicesima vittima e la polizia non sa più come muoversi. L’opinione pubblica la sta prendendo di mira e la popolazione è terrorizzata.
Peter Hunter, considerato il più formidabile segugio delle forze dell’ordine, viene chiamato da Manchester per mettere fine alla storia. Con lui viene creata una squadra di agenti formidabili: Mike Hillman, Helen Marshal, John Murphy e Alec McDonald.
Peter e la sua squadra riprendono in mano ogni fascicolo, prova e documento dal 1974, ovvero da quando ci fu la prima vittima.
Inizia così una caccia all’uomo estenuante che ossessiona Peter Hunter sia di giorno che di notte. I visi delle vittime gli passano continuamente davanti agli occhi e il suo cervello continua a dirgli che l’elemento chiave è lì in mezzo alle prove, deve solo riuscire a identificarlo.
Un romanzo avvincente, terzo di una quadrilogia, che anche se autonomi si possono trovare molti intrecci tra di loro.
Peace usa uno stile molto particolare, sia per quanto riguarda il ritmo della narrazione che l’impostazione. Il ritmo infatti segue molto l’andamento della storia, dando così al lettore la sensazione precisa provata dai protagonisti: la frenesia, la demoralizzazione dello stallo, la rabbia al ritrovamento della nuova vittima…
Per quanto riguarda l’impostazione Peace precede ogni capitolo con una pagina scritta senza punteggiatura, senza maiuscole, senza interruzioni che narra le vicende sia dal punto di vista dell’assassino che della vittima, come se fosse un flusso di coscienza e di pensieri che dal libro arriva direttamente alla mente del lettore assorbendolo totalmente.
Le descrizioni sono molto dettagliate, ma per rispettare maggiormente la narrazione in prima persona, sono tutte fatte seguendo il punto di vista del narratore, ovvero Peter Hunter, dando così ancora più la sensazione al lettore di vivere tutto in prima persona.
Un thriller davvero mozzafiato e coinvolgente per una lettura piena di suspance dove si può notare la bravura di Peace di unire realtà e fantasia facendo fondere perfettamente l’una nell’altra.

David Peace (1967), nato e cresciuto nel West Yorkshire, nel 2003 è stato inserito nella lista dei migliori scrittori della Gran Bretagna dalla rivista Granta. È autore dell’osannato Red Riding Quartet che gli è valso l’epiteto di maestro del noir al pari di James Ellroy, mentre grazie al suo quinto romanzo, GB84 (Tropea, 2006), ha vinto il prestigioso James Tait Black Memorial Prize. Con Tokyo anno zero, bestseller in Gran Bretagna, Usa e Olanda e in traduzione in dieci lingue, è stato riconosciuto come una delle voci più originali della narrativa contemporanea. Il Saggiatore ha pubblicato anche Il maledetto United – il racconto della vicenda di Brian Clough, storico allenatore del Leeds United – che il Times ha definito «il più grande romanzo mai scritto sullo sport» e Red or Dead sulla figura leggendria di Bill Shankly, ex allenatore del Liverpool Football Club. Vive a Tokyo con la moglie e i figli.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Ilenia dell’Ufficio Stampa Il Saggiatore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: 1980, David Peace (Il Saggiatore, 2015) a cura di Micol Borzatta”

  1. :: Liberi di scrivere Award sesta edizione: i vincitori | Liberi di scrivere Says:

    […] 1980, David Peace, Il Saggiatore, trad. Marco Pensante […]

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