:: Tutti all’inferno, Stefano Di Marino, (Novecento media, 2014) a cura di Giulietta Iannone

by

dimarinoinfernoSullo sfondo di una Milano noir, gelida, grigia, brumosa, di un autunno che sembra già inverno, Stefano Di Marino tira le fila di un noir metropolitano, (genere che se vogliamo è capace di trarre da questo autore il suo meglio), dal titolo significativo Tutti all’inferno, edito nella collana Calibro 9 di Novecento media.
Tra le mille ambientazioni dei suoi racconti e romanzi, Milano è lo scenario che Di Marino conosce meglio. E’ la sua città, e come un animale notturno ne conosce i mille angoli, le sue insegne al neon, i cambiamenti che in questi anni ha subito, l’atmosfera che si respira nei quartieri più popolari, nelle palestre di arti marziali, nelle sale massaggi cinesi, nelle officine, nei bar e locali frequentati da tutto quel sottobosco ai margini della legalità, fatto di prostitute, papponi, spacciatori, scippatori, piccoli truffatori, ricettatori, giocatori d’azzardo.
Una Milano molto diversa dall’immagine glamour e patinata della Milano da bere degli anni ’80 e ’90, che ancora resiste forse nelle settimane della moda, con i suoi riti, gli aperitivi, le feste. E Di Marino sa sporcare questo immaginario con la realtà, come pochi altri autori sanno fare, aggiungendoci forse un pizzico di violenza in più rispetto ad altre sue storie.
La mala milanese di una volta, la ligera, il lato oscuro degli anni dopo il boom, quella che vive nei canti popolari (molti in dialetto) portati al successo da Ornella Vanoni o Nanni Svampa, è un topos letterario che di cantori ne ha avuti molti da Scerbanenco, il più conosciuto, ad altri meno noti come Bruno Brancher, (ma da riscoprire) e se vogliamo Di Marino prende il testimone proprio da questi autori e ci narra come è mutata, come la criminalità organizzata, (per lo più straniera) l’ha modificata corrodendo alla radice molto del romanticismo che una volta l’ammantava.
Ora mafiosi dell’est, cinesi, turchi, africani, arabi, hanno dato alla criminalità un volto più cattivo, cinico, spietato, e proprio questo volto Di Marino ci narra, con il suo stile asciutto, e ruvido, nato dalla visione di tanto cinema noir francese, dalla lettura di tanta letteratura di genere, non solo la più commerciale. Come sempre, consapevolmente o meno, ne nasce una affresco sociale, attento ai cambiamenti, alla crisi economica sempre più devastante (il rito dell’aperitivo, trasformato in una patinata mensa per poveri che con pochi euro permette di sfamarsi, quando una volta era un rito sociale), alle guerre tra antico e nuovo, venato di amaro disincanto, ma carico di quell’amore fou che rifugge dalla lucidità a tutti i costi per parlarci di sogni e aspirazioni di emarginati, sconfitti, disperati.
Dunque una nuova serie con nuovi personaggi, un pizzico di cattiveria in più, e nuovi scenari da indagare. Un legame tra i personaggi principali che forse diventerà una storia d’amore, ma ancora tratteggiato, niente di definito. Un grisbi da recuperare che scatena una spirale di vendetta e di violenza. Guardie e ladri che si inseguono. E sullo sfondo come dicevo all’inizio Milano. La Milano di oggi, con i suoi palazzi tirati su per Expo 2015, le strade piene di traffico, tutte luci nella notte, i commissariati di polizia con le loro beghe interne.
Dialoghi realistici e convincenti impreziosiscono uno stile apparentemente (e volutamente) spoglio e disadorno, ma funzionale all’azione, sincopata, veloce, dura (fatta di pestaggi, aggressioni, vere e proprie esecuzioni, sparatorie, rapine) come in ogni nero italiano che si rispetti. Capitoli brevi, repentini cambi di scena, ripropongono uno schema narrativo classico, capace di tenere alta l’attenzione del lettore, fino al finale in cui bene o male tutti arrivano alla resa dei conti. Buona lettura.

Stefano Di Marino (Milano 1961), scrittore, traduttore, sceneggiatore di fumetti. È autore di polizieschi, gialli, thriller e fantasy – che firma sia col suo nome, sia con quello di Steve De Marino, sia ricorrendo a vari pseudonimi –, nonché di saggi sulle arti marziali di cui è grande appassionato. Tra i suoi romanzi, Il Cavaliere del Vento, Quarto Reich, Ora Zero, la trilogia di Montecristo, Pietrafredda.

Tag: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: