
Nel 2021, qualche mese prima della sua nascita in Cielo, ho telefonato alla mistica Pina Micali. Sapevo il suo numero perché era quello dell’associazione fondata per diffondere i Messaggi che Gesù e la Madonna le inviavano da decenni. Ero già credente, nel senso che credevo a quello che leggevo, e speravo di incontrarla un giorno a Giampilieri, in provincia di Messina, dove abitava e dove ha ricevuto i doni soprannaturali delle lacrimazioni delle statue e delle stimmate. E’ stato tutto velocissimo.. e delle parole che mi ha detto ricordo il tono, eloquente più di mille risposte o interrogativi. Ma la cosa che mi ha colpita di più è che dopo averle parlato per pochi istanti, mi sono resa conto che le volevo già bene, ho avuto l’impressione che fosse una mia zia cara, una persona umile, dolce ma ferma. Non l’ho più risentita, ero in un monastero quando ho appreso della sua morte, le avevo mandato per posta una lettera dicendole di quanto fosse bella per me quell’esperienza, forse non l’ha mai ricevuta né letta….. Però non si è dimenticata di me. Tornata in Sicilia, cominciai ad andare ogni giorno in chiesa, e tra le prime persone che conobbi c’erano ben tre signore di nome Pina. Sembrava che fosse questo il messaggio nascosto in quella telefonata, vai a messa, ricevi Gesù nell’Eucarestia, spogliati del ridondante che c’è nella tua vita e che ti ingombra l’anima.
E ora la sintesi del libro di Fabiana D’Urso che ha avuto la fortuna di conoscerla bene e di fare con lei un tratto del proprio cammino di vita e di fede.
La Chiesa, non si è ancora espressa sui fenomeni della casa di Giampilieri tra il 1989 e il 2021 e su lei, la donna che ha trasmesso i messaggi di Gesù e Maria alla Curia e che ha ricevuto sul proprio corpo i segni della crocifissione. Bisogna fare pochissimi metri di appartamento ed entrare nella Cappella di Nostra Signora di Giampilieri voluta e aperta quando Pina era ancora in vita per trovare la risposta a mille domande su lacrime, sangue e statue miracolose.
Nel 1990 avviene il primo incontro tra la Madonna e Pina Micali. Pina è intenta a fare le faccende di casa quando la Madonna in tutto il suo splendore le appare a mezz’aria. Il corpo non è intero, ma Pina vedrà solo un meraviglioso mezzobusto. Questo è un momento storico per la vita dell’anima pura di questa donna. L’incontro con la Madre e Regina del cielo e della terra, accade nell’umiltà e nel silenzio di una piccola casa.
Ma le prime lacrime risalgono al 1989, un anno prima. Pina aveva messo a riposare, come ogni pomeriggio, il più piccolo dei suoi figli, che a quel tempo aveva due anni. Un volto bronzeo di Gesù, improvvisamente inizia a lacrimare. Il fatto richiama subito la Curia, cominciano le lacrime di sangue.
Riportiamo uno dei messaggi della Madonna alla mistica siciliana:
“Figli miei, siate sereni nella fatica e nella grande lotta con il mio nemico che cerca di stancare e stroncare soprattutto i miei piccoli per portare tante anime nel baratro più profondo. Figli miei, la preghiera del Santo Rosario è la consapevolezza che la vostra Mamma Celeste è accanto a ciascuno di voi e dei suoi piccoli, che anelano ad abbandonarsi totalmente alla volontà del Padre nelle braccia materne, è la certezza della vittoria sul male e e della sconfitta di satana su tutti i miei piccoli, che nella quotidianità si affidano alle mie materne cure per lottare e portare in salvo tra le braccia della vostra Mamma Celeste tanti miei figli, che si affannano senza capire i tempi che vivete, essendo lontani dalla ‘parola’ del figlio mio Gesù come vita vissuta nella pienezza dell’ amore in Cristo Gesù”.
Pina Micali conosceva Dio, il volto di suo Figlio, parlava con la Vergine e vedeva gli angeli. Se aveva bisogno di conforto il Cielo scendeva a farle compagnia. E tutto attraverso un continuo insegnamento volto a istruirla secondo i dettami e i canoni della perfezione. Eppure, Dio non le aveva cambiato la natura umana ma aveva operato aprendo nella sua anima una porta di comunicazione costante con il Paradiso. I messaggi e la loro modalità di scrittura seguivano un iter di gestione quotidiano, dove tutto era semplice e familiare per lei. Dio viveva nella casa della famiglia Micali come una luce sempre accesa. La prima volta in cui vede il Cristo le appare coricato con la sua Croce a terra. Le chiederà se sia disposta ad accettare di soffrire per la salvezza di tante anime, Pina dirà di sì. All’inizio le si formarono solo delle piccole crocette di sangue sulle ginocchia e sui piedi, ma Gesù le aveva detto che ogni anno trascorso le sofferenze sarebbero aumentate sempre di più.
Il dolore che più lacerava il cuore di Gesù non era solo quello infertogli dall’umanità cieca, ma era quello che lo dilaniava per il tradimento ricevuto. La stessa Madonna con le sue lacrime e il suo peregrinare da un punto all’altro della Croce, come raccontava Pina, era uno straziante e inconsolabile dolore. La madre di tutte le madri che piange il proprio Figlio Santo, condannato come il peggiore dei ladri e massacrato nel corpo come nessun uomo potrebbe mai sopportare senza morire prima. I messaggi che Maria Santissima dona alla signora Pina sono da principio piccoli, poi si faranno sempre più importanti. La Madonna dice: “Dovete fare penitenza, recitare il Santo Rosario tre volte al giorno, fate opere buone e amatevi gli uni con gli altri”. Sono segni innumerevoli e tutti protesi a svelarci i tranelli del presente per ovviare grazie alle preghiere incessanti la voragine di Male che incombe sulle nostre famiglie, case, affetti, figli, e Amore per Dio rigato dalla paura e dalla mancanza di fiducia. E intanto Gesù ha sete, ha sete di anime e si sceglie quelle più umili e piccole per diffondere il suo Messaggio di Pace, Speranza, Amore e Salvezza.
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Tag: A “Spisidda”, Daniela Distefano, Edizioni Segno, Fabiana D'Urso, Piccola biografia di Pina Micali, Religione spiritualità
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