
Premesso che non sono un’esperta, ci sono tanti tutorial in giro per la rete molto più tecnici, cercherò di fare il punto della situazione e imparare con voi. Aprire un blog è facile: ci vogliono pochi passaggi e sei subito online. Alcune piattaforme prevedono di defaul la monetizzazione, io parlerò della mia esperienza, WordPress, e in parte Patreon che permette di dare contenuti in esclusiva ad alcuni lettori. Non mi viene in mente il nome di quello che va per la maggiore per diffondere contenuti culturali (Substack, ecco i nome) ma ce ne sono altri oltre Patreon, anche Ko-fi molto ben usato da Alessandro Girola per diffondere i suoi podcast e i suoi testi. Che tu stia scrivendo di lifestyle, business, libri, scrittura, editoria, tecnologia o viaggi, monetizzare è possibile — ma non avviene per caso.
La Pubblicità è il metodo più diffuso e conosciuto, quello che ti da una rendita passiva monetizzando le visite o al più i click. La forma più immediata di monetizzazione è inserire annunci pubblicitari. Ma, io odio i banner pubblicitari, mi danno proprio fastidio, specie se non sei tu a scegliere i banner. Anche Wikipedia sta attivando una campagna per chiedere donazioni spontanee ai suoi itenti per non mettere pubblicità e paywall. Comunque Google AdSense permette di mostrare annunci automatici sul tuo blog e guadagnare in base a clic o visualizzazioni. Molto facile da attivare, con il piano Premium di WordPress è quasi automatico, e non contempla nessun prodotto da creare. Ma prevede traffico alto, (è una buona soluzione se superi almeno 10.000 visite mensili) e guadagni inizialmente bassi. Con il rischio che alcuni lettori trovino i banner e non tornino più. E poi le visite sono una conseguenza automatica se fai un buon lavoro, ma non ha senso rincorrerle. Insomma se lavori bene le visite arrivano naturalmente. Meglio che con pubblicità su Facebook, o altro.
L’affiliate marketing è un altro metodo molto in voga, che uso anche io, e non monetizza le recensioni ma la tua credibilità, se il libro che promuovi è veramente buono, puoi fidelizzare il lettore, se no lo perdi per sempre. Amazon Assoziates è il più in voga ma io uso anche Libreria Universitaria. Il programma Amazon è il più utilizzato. Esempio: scrivi un articolo sui “migliori libri di crescita personale” e inserisci link affiliati ai prodotti consigliati. Non devi gestire spedizioni o clienti e guadagni proporzionalmente alla fiducia del tuo pubblico. Ma le commissioni sono molto, molto basse, pochi centesimi.
Collaborazioni e post sponsorizzati arrivano quando il blog cresce, anche se ai blogger i Brand preferiscono gli influencer che smuovono mille mila follower. Esempi: recensini prodotto, articoli con citazione del brand, newsletter sponsorizzate. Qui il guadagno non dipende dalle visite ma dal tuo posizionamento nel mercato. Nelle nicchie specifiche (finanza, beauty, tech) i compensi possono essere molto interessanti.
Vendita di prodotti digitali è il modello più redditizio nel lungo periodo. Puoi vendere ebbok, template, guide pratiche, corsi online, Membership. Chi costruisce un’audience fedele può usare piattaforme come Shopify o Gumroad per vendere direttamente. Qui il blog diventa un vero asset imprenditoriale.
Piattaforme Video e Live Streaming: YouTube: Tramite il Programma Partner (AdSense, abbonamenti al canale, Super Chat), è una delle piattaforme più potenti per la divulgazione culturale video. Twitch: Utilizzato per dirette, visite guidate virtuali, interviste o approfondimenti culturali dal vivo.
Piattaforme Digitali e di Nicchia (Made in Italy): ITsART: Nata per lo streaming di spettacoli, arte, teatro e documentari culturali italiani. amuseapp: Una nuova piattaforma italiana che si concentra sull’uso dell’AI e contenuti culturali nei luoghi di culto e cultura. Gumroad: Ottimo per vendere direttamente prodotti digitali (e-book, guide, pdf, piccoli documentari).
Servizi e consulenze: se il tuo blog dimostra competenza in un settore, puoi offrire: coaching, consulenze, servizi freelance, workshop. Molti professionisti usano il blog come strumento di personal branding per attrarre clienti qualificati.
Membership e community private: Creare contenuti premium accessibili solo tramite abbonamento mensile. Piattaforme come Patreon permettono di offrire contenuti esclusivi ai membri.
Crowdfunding/Donazioni: Sostegno libero da parte della community (Ko-fi).
Monetizzare un blog dunque è possibile. Non fatevi scoraggiare. Ma non è magia, è metodo.
Il punto non è “come faccio a guadagnare?”, ma: “Come posso diventare così utile che le persone siano felici di pagarmi?”
Spero di esservi stata utile, alla prossima Shan::
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