Alabama, Alessandro Barbero (Sellerio 2021) A cura di Emanuele Federici

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“Alabama” è l’ultima pubblicazione di Alessandro Barbero, storico e professore di storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Barbero decide di lasciare in questo caso da parte il suo principale campo di ricerca, l’epoca medioevale, per scrivere un romanzo storico incentrato su un evento molto più vicino ai nostri giorni: la Guerra di secessione americana (1861-1865). Egli sceglie di narrare i fatti attraverso gli occhi e le parole di un anziano veterano di guerra, Dick Stanton, ex soldato dell’esercito sudista. Ad intervistare Stanton è una giovane studentessa appassionata di storia, intenzionata a scoprire la verità su quella guerra, in particolare sull’eccidio dei “negri” verificatosi in quelle circostanze. Stanton narra gli eventi alla ragazza in maniera non convenzionale, mettendo in secondo piano battaglie, generali… per raccontare una storia fatta di piccole cose, di razioni di lardo e piselli divorate in un attimo per la fame, di armi che si inceppavano, di libri prestati e così via. La realtà dei fatti ci viene presentata da Barbero attraverso una crudeltà a tratti agghiacciante, facendoci sentire sulla nostra pelle tutte le ferite che quel conflitto ha provocato. È un continuo rievocarsi di amici, episodi di vita quotidiana, che fanno percepire al lettore lo spirito e la miseria di chi vi era coinvolto in modo diretto. Al centro del racconto c’è naturalmente la questione razziale, tema tutt’oggi scottante negli Stati Uniti. Infatti, quasi tutto il discorso è incentrato su un singolo episodio di quella guerra, la battaglia di Chancellorsville (05/1863). In quello spiraglio di guerra si sprecarono incendi e distruzioni, e il tutto confluì in un brutale massacro di neri. Dalle parole di Stanton emerge come i contadini dell’esercito del Sud erano convinti della vittoria finale contro i nordisti, e il fatto che erano, magari anche in buona fede, realmente convinti del fatto che stavano combattendo per una giusta causa. Nella loro idea di libertà era giusto anche poter detenere schiavi neri per farli lavorare nelle campagne, e il governo non era autorizzato a limitare tutto ciò, proprio perché secondo loro questo era un loro diritto legittimo. Ma, nonostante ciò, si crea quasi una sorta di empatia tra lettore e sudisti, proprio perché nonostante questi ultimi lottassero per una causa sbagliata e persa, ci credevano veramente, ed erano convinti di trovarsi dalla parte giusta. Ad esempio, il vecchio soldato racconta dei numerosi stupri che venivano compiuti nei confronti delle schiave nere, per farle partorire figli da vendere successivamente come schiavi; Ma secondo Stanton la ragione era comunque della loro parte in quanto, da buoni padroni quali credevano di essere, gli davano da mangiare. Viene inoltre tirata in ballo la questione religiosa, in cui i sudisti trovavano un’ulteriore conferma del fatto che avevano ragione in quanto nella Bibbia è presente un gran numero di schiavi. In conclusione, Barbero analizza un argomento storico molto complicato raccontandolo in maniera originale e sofisticata; É presente una grande attenzione al dettaglio e alla cura del lessico, caratterizzato da un intreccio di discorso diretto e indiretto. Il protagonista racconta gli eventi in modo frenetico e quasi logorroico, coinvolgendo emotivamente il lettore che scorre una pagina dopo l’altra e arrivando alla fine del romanzo senza rendersene conto.

Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, è professore ordinario presso l’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Studioso di storia medievale e di storia militare, ha pubblicato fra l’altro libri su Carlo Magno, sulle invasioni barbariche, sulla battaglia di Waterloo, fino al recente Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010). È autore di diversi romanzi storici, tra cui: Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Premio Strega 1996) e Gli occhi di Venezia (2011). Questa casa editrice ha pubblicato Federico il Grande (2007, 2017), Il divano di Istanbul (2011, 2015) e Alabama (2021).

Source: del recensore.

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