:: Baionette a Lhasa L’invasione britannica del Tibet di Peter Fleming

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Il 22 aprile esce per Settecolori, Baionette a Lhasa L’invasione britannica del Tibet (Bayonettes th Lhasa The British Invasion of Tibet, 1961) di Peter Fleming, fratello di Ian Fleming, papà del famoso James Bond, ed è già di per sè una notizia. Tradotto da Fabrizio Bagatti, prima edizione italiana, farà la felicità di tutti gli appassionati di storia e avventura. Peter Fleming è una mia vecchia conoscenza, per il suo caposaldo The Siege at Peking, e posso testimoniare che ha uno stile brillante e caustico, insomma non ci si annoia quando si leggono i suoi reportage di viaggio. In questo libro ci porta in Tibet agli inizi del Novecento, davvero consigliato.

L’invasione del Tibet nel 1904 è uno degli avvenimenti più incredibili della storia imperiale britannica.
Concepita da Lord Curzon come una mossa strategica all’interno del Grande Gioco – il colossale scontro in atto fra Londra e la Russia zarista per il dominio dell’Asia centrale – fu condotta maldestramente e sulla base di debolissime motivazioni. Guidata da Francis Younghusband, soldato, esploratore e mistico, la missione politico-militare incappò nel fuoco diplomatico incrociato della Cina e della stessa diplomazia inglese e terminò nella vergogna e nel risentimento misto a disgusto dello stesso Younghusband. Nel ricostruire magistralmente questa avventura e i suoi protagonisti, a volte carismatici, spesso grotteschi, Peter Fleming illumina quello che oggi è visto come un momento chiave in quel Grande Gioco i cui echi continuano ancora a risuonare all’interno del suo spazio geopolitico.
Lo fa, come egli stesso racconta, «dall’interno», e non semplicemente da storico. Perché, eccezion fatta per i suoi attori principali, nessuno come lui può vantare una conoscenza di prima mano, frutto di viaggi, vagabondaggi, esplorazioni, di quel centro-Asia fatto di altipiani e montagne, monasteri buddisti e laghi salati, venti aspri, pony dal pelo scarruffato, gente rozza, voci che girano intorno ai fuochi di sterco di yak…

Peter Fleming (1907-1971), giornalista e scrittore, fratello di Ian, è stato uno dei più grandi travel writers del Novecento. Fra i suoi libri, “Avventura brasiliana”, “To Peking: A Forgotten Journey from Moscow to Manchuria”, diario di un’esplorazione in Manciuria, e “News from Tartary”, resoconto di un viaggio di sette mesi attraverso i deserti della Cina e il Kashmir.

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