La spia di Richelieu di M. G. Sinclair (La Corte editore, 2019) a cura di Elena Romanello

by

laspiaCi sono periodi storici che sono rimasti iconici, grazie alla finzione di romanzi e film: uno di questi è la Francia dei primi decenni del Seicento, dove il corpo dei moschettieri serviva i reali lottando contro intrighi e nemici, stranieri e interni, resa famosa da Alessandro Dumas padre e ancora amatissima oggi.
Non sempre è facile confrontarsi con questo periodo oggi, ma c’è chi ci riesce, come M. G. Sinclair, che racconta una pagina poco nota ne La spia di Richelieu uscito per La Corte Editore.
L’autore è partito da un quadro che ha visto al Museo del Prado di Madrid, quello del nano Sebastian Morra, per costruire una storia tra realtà e fantasia, quella di un Tyrion Lannister reale, spia del celeberrimo e famigerato cardinale Richelieu, qui meno cattivo che nei libri di Dumas.
Sebastian Morra è nato in un villaggio povero, da una famiglia non certo agiata, e il suo problema di statura, una malattia genetica allora non conosciuta dal punto di vista medico ma vista come stigma, gli crea non pochi problemi fin dall’infanzia.
Sebastian, trattato come un abominio, è intelligente e ostinato, ama i libri, la cultura e osservare il mondo, e per questo motivo riesce a studiare grazie all’intercessione di un religioso e poi parte per Parigi, dove però il suo lavoro come segretario di un nobile finisce male. Dopo aver conosciuto la miseria e una vita ai confini della legalità, riesce però ad entrare come giullare di corte, ma avere un tetto sulla testa e da mangiare non mitiga il vedere un mondo di intrighi, segreti e prevaricazione.
Sebastian saprà conquistare la fiducia del Cardinale, diventando una sua spia e sventando i complotti del nobile Cinq Mars e della sua amante, la contessa di Chevreuse, mentre la salute di Richelieu peggiora e si pone il problema della successione al re Luigi XIII, il cui matrimonio con la regina Anna d’Austria era tutto tranne che riuscito.
Un romanzo storico che porta in un’epoca lontana ma già nota tramite alla finzione, svelando nuovi aspetti, inventando e romanzando qualcosa, ma basandosi comunque su fatti realmente accaduti e personaggi esistiti.
Interessante la scelta dell’autore di raccontare non la storia di un protagonista solito, giovane, bello, forte, coraggioso, come da stereotipo di tanta letteratura di consumo, ma di un freak, un emarginato, che mancando di quello che rende gli altri attraenti e fortunati, sa trovare il suo posto nel mondo, affrontando minacce e intrighi, e uscendone vincente.
La spia di Richelieu coniuga una vicenda avvincente con riferimenti reali precisi, appassionando, intrattenendo e facendo scoprire di nuovo o per la prima volta un’epoca che ha comunque ancora molto da dire oggi.

M. G. Sinclair è inglese, figlio unico di due scrittori, ed è cresciuto in un mondo che ruotava attorno alla letteratura. Ha cercato di rompere la tradizione familiare e lavora come dirigente nel marketing. Tuttavia, non è riuscito a sfuggire all’inevitabile e ha scritto la sua prima opera, un romanzo storico ispirato a un viaggio al Prado di Madrid, diventato subito un grande successo in Inghilterra.

Provenienza: libro del recensore.

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: