Torna La principessa Zaffiro di Osamu Tezuka, a cura di Elena Romanello

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zaffiropiccolaLa J-Pop continua la sua collana Osamushi Collection, dedicata a Osamu Tezuka, l’inventore del manga moderno, proponendo uno dei capisaldi della sua produzione, La principessa Zaffiro, antesignano e ispiratore di tutti gli shojo manga, i fumetti per ragazze, a cominciare dal celeberrimo Versailles no Bara, meglio noto come Lady Oscar, di Riyoko Ikeda.
L’opera ispirò anche un famoso anime che arrivò nel nostro Paese all’inizio degli anni Ottanta: il titolo originale è Ribon no Kishi, letteralmente Il cavaliere con il fiocco e porta in un mondo fiabesco molto fantasy, dove vive Zaffiro, una principessa nata con due cuori, di ragazzo e ragazza, in un corpo femminile, costretta ad una doppia vita, quella di combattente contro il perfido zio che vorrebbe usurpare il trono e quello di ragazza innamorata del nobile di un regno vicino.
La storia si snoda tra demoni, streghe, angioletti dispettosi, duelli, complotti, intrighi, avventure e anche se sono passati più di sessant’anni dalla prima uscita tra il 1953 e il 1956, resta una pietra miliare di uno dei filoni più innovativi dei fumetti contemporanei, oltre che una prima riflessione su un tema attualissimo oggi, quello dell’identità di genere, e su come il sesso biologico arrivi a connotare tutto.
Osamu Tezuka presentava, sia pure in una cornice fiabesca e fantastica, una via d’uscita ad un dualismo, anticipando uno dei temi più importanti degli shojo, dove il cross dressing, l’ambiguità sessuale, l’omosessualità maschile e femminile e il tema delle ragazze guerriere sono ancora oggi amatissimi e hanno prodotti alcune delle storie migliori.
Il primo volume è uscito ora a febbraio, il secondo uscirà ad aprile, il terzo a giugno, con la parte della storia inedita e non pubblicata in precedenti edizioni.
La nuova edizione è curata da Maria Sara Mignolli, esperta di fumetto e arte, già docente alla Scuola di fumetto di Milano, studiosa delle tematiche di genere e interessata al tema del diverso anche nella cultura pop, tra Oriente e Occidente.

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