:: Perverso e paranoico – Scritti 1927-1933 di Salvador Dalì (Il Saggiatore 2017) a cura di Nicola Vacca

salvador dalìTutto Salvador Dalí, insieme al suo genio e alla sua poetica surrealista, lo si trova negli scritti di «Perverso e paranoico».
Negli anni Trenta il grande artista mise su carta il suo autoritratto attraverso una serie di testi in cui emerge tutto il suo irrazionalismo più fertile.
«Perverso e paranoico» torna in libreria per i tipi de Il Saggiatore in una nuova edizione accresciuta.
Pagine intense e complesse in cui Salvador Dalí tocca i vertici della creazione: vomita genialmente il suo metodo paranoico – critico in cui l’ossessione, il sogno e il deliro diventano arte pura mai fine a se stessa.
Le sue riflessioni spaziano dalla fotografia alla letteratura passando per la filosofia e la psicanalisi.
C’è tutto l’universo artistico di Dalí nelle pagine di «Perverso e paranoico». Tra contraddizioni e deliri, il genio lascia spazio al sogno e alla realtà e a modo suo scava nei mondi inconsci della creazione. Il risultato è il suo stesso genio che si fa arte e che va oltre l’arte.
In una delle sue riflessioni scrive:

«Ci sono sempre state due specie di pittori: quelli che oltrepassarono la linea, e quelli che seppero, rispettosamente e con pazienza, arrivare fino al limite. I primi a causa della loro impazienza, sono stati considerati degli emotivi, dei geniali. I secondi, per la loro umile pazienza, sono stati considerati dei freddi e, solamente, dei buoni artigiani».

L’artista riconosce una specie di passione nella pazienza di non oltrepassare la linea, la passione dell’equilibrio che secondo lui è una passione potente, nemica di ogni ebbrezza.
Salvator Dalí ha fatto del pensiero estremo una magia soprattutto quando si è occupato di definire la sua poetica surrealista, In quel momento l’artista si fa genio e supera abbondantemente la linea, affidando la propria ebbrezza all’immaginazione. E poi sono nati i suoi capolavori.
Salvator Dalí un antiartista che ha attraversato l’arte senza mai sottrarsi alla radicalità del pensiero.
Un genio «perverso e paranoico» che crede nel atto antiartistico, una dimensione che comporta più gioia, maggiore capacità poetica, più intensità del fenomeno improprio che si definisce artistico.
Da esso nasce ciò che vi è di più vivo nelle ricerche che costituiscono l’arte e soprattutto alimentano quelle invenzioni dello spirito che tengono viva oltre ogni cosa la fiamma della creazione artistica in tutti i sensi.
«Perverso e paranoico» è un libro in cui Salvador Dalí parla di Salvador Dalí e nelle pagine racchiude tutte le contraddizioni di una vita d’artista vissuta intensamente tra estasi, delirio e sogno.
Un genio proteiforme che si è immerso nel suo tempo sovvertendone sempre i canoni.

«Non capisco se sono io che divento più grande o se è l’universo che rimpicciolisce: probabilmente si tratta di entrambe le cose».

Salvador Dalí (1904-1989) è stato un pittore, scultore, scrittore, fotografo e sceneggiatore catalano.

Source: libro inviato dall’editore al recenore, ringraziamo l’Ufficio stampa Il Saggiatore.

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2 Risposte to “:: Perverso e paranoico – Scritti 1927-1933 di Salvador Dalì (Il Saggiatore 2017) a cura di Nicola Vacca”

  1. viviana Says:

    questo mi incuriosisce …. grazie

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