:: Il vampiro di Venezia, di Giada Trebeschi (Oakmond Publishing, 2017) a cura di Federica Belleri

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1576. Venezia si affaccia sulla fine di quell’anno terribile, devastato dall’epidemia di morte nera. I cadaveri martoriati dalla peste vengono gettati ovunque, in attesa di essere caricati sulle barche per il loro ultimo viaggio al Lazzaretto Vecchio. Il popolo cammina, attonito, accanto ai morti. Si sono abituati? È possibile. Il freddo è intenso e pungente e i mantelli di lana non sempre bastano a ripararsi.
Venezia non è solo questo, ogni medaglia ha due facce. La città è nobile, i profumi sono inebrianti, le spezie stordiscono. La bellezza delle cortigiane fa perdere il senno. Tutto si può mercanteggiare, perché ha un prezzo. Anche la politica, il peccato, l’abuso, la confessione. Venezia è passione e protezione ad ogni costo, è amore per sempre …
Questa cornice ricca di preziosi dettagli storici contiene il quadro creato dall’autrice, Giada Trebeschi. Tre uomini completamente diversi si mettono a disposizione per risolvere macabri delitti, in un misto fra metodo scientifico e superstizione. Orso Maria Pisani, Signore della Notte al Criminàl, responsabile della gendarmeria. Nane Zenon, esperto erborista e conoscitore dell’arte farmacologica. Giacobbe Calimani, medico ebreo. Uomini agli antipodi, liberi di scegliere ma intrappolati nelle loro convinzioni, legati a orribili omicidi che li lasciano sgomenti.
Sacro e profano, realtà e leggenda. Un assassino famelico da catturare al più presto. È un uomo in carne ed ossa o un mostro venuto dal regno dei morti? Il pensiero razionale vacilla di fronte alle vittime martoriate e uccise dopo terribili sofferenze. Qual è la strada giusta da percorrere? I simboli alchemici si mescolano al sangue, le esperienze degli esperti vengono messe a dura prova.
Il vampiro di Venezia ha il sapore della tragedia rappresentata a teatro. I delitti si susseguono e precipitano come tessere di un domino bestiale. Il lettore assiste, senza parole, a questa storia, dove vendetta e giustizia non sono poi così diverse …
Gli atti del romanzo sono delineati da angoscia e stupore, rabbia, mistero e privazione.
Chi può decidere di uccidere? Chi può mettere fine a questo massacro, e chiudere il sipario? Gli attori-protagonisti fanno immergere lo spettatore-lettore in una trama agghiacciante, efferata, che non fa sconti a nessuno e non mostra mai segni di cedimento. Come il vampiro. Che non si pente, e prosegue nel suo disegno diabolico.
Editing ottimo, copertina accattivante e necessario l’abbinamento di questo libro con un buon bicchiere di Amarone della Valpolicella, come suggerito dagli editori.
Mettetevi comodi. Buona lettura.

Giada Trebeschi è nata a Reggio Emilia nel 1973. Scrittrice di testi teatrali e attrice, ha conseguito il dottorato in Storia ed è un’appassionata ricercatrice. Nel 2012 ha esordito in Spagna con La dama roja, pubblicato da Algaida. Vive e lavora in Svizzera.

Source: acquisto personale.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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