:: Equivoci e bugie, Joanna Cannon (Corbaccio, 2016) a cura di Micol Borzatta

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Estate 1976. Siamo in una piccola cittadina inglese quando un lunedì mattina molto afoso si scopre che la signora che abita al numero 8, Mrs. Creasy, è scomparsa. Tutti i vicini dicono che è semplicemente andata via, atteggiamento insolito, ma si sa con il caldo forte tutti fanno pazzie. Questa è la scusante che si danno: il caldo torrido ha fatto dare di volta il cervello a Mrs. Creasy e lei è scappata.
Soltanto tre persone non si danno pace per l’avvenimento: il marito, e le ragazzine di dieci anni Grace e Tilly.
Saranno proprio Grace e Tilly, che convinte che Mrs. Creasy sia morta, spinte dalla predica fatta dal vicario, decidono di indagare. Il loro intento è duplice: se è viva vogliono riportarla sulla giusta strada, riportarla a casa e convertirla, se è morta vogliono trovare il colpevole.
Iniziano così a cercare di porta in porta, ma le scoperte che faranno saranno inimmaginabili, il paesino tranquillo dove tutti sanno tutto di tutti in realtà è pieno di segreti, bugie e misteri.
Un romanzo che sa come conquistare il lettore con il suo classico stile British, descrizioni magiche, quasi da dipinto, con uno stile narrativo pacato e tranquillo che trasmette proprio la classica sensazione che si prova trovandosi davanti un inglese.
La trama è molto coinvolgente proprio perché racchiude in sé l’ingenuità dell’infanzia, quella ingenuità che porterà due bambine di soli dieci anni a voler far luce sui misteri. Abituati a detective adulti, possiamo riscoprire una semplicità nel seguire la verità assoluta che ci colmerà di affetto verso le protagoniste.
Scritto inizialmente tutto in prima persona dalla voce di Grace, man mano che si procede la lettura la voce narrante cambia diventando di volta in volta quello dei vari vicini che racconteranno a loro volta la loro versione della storia, aggiungendo personaggi e avvenimenti sempre nuovi, fattore che porta sì un po’ di confusione nel lettore, ma che gli fa assaporare ancora di più le parti narrate da Grace e la sua semplicità.
Un romanzo di una dolcezza incredibile che catturerà l’attenzione e il cuore del lettore.

Joanna Cannon nasce nel Derbyshire, al confine del Parco Nazionale del Peak District.
Non avendo né sorelle né fratelli ha vissuto tutta la sua giovinezza immersa nei libri, scoprendo così mondi magici e personaggi incredibili, passione che le durerà per tutta la vita.
A quindici anni lascia la scuola e inizia a fare vari lavoretti tra cui barista, pulizia nei canili, consegna pizza, tutti lavori che la portano ad avere contatto con le persone, contatto che la porta a imparare a conoscerle a fondo.
A trent’anni torna al college e termina gli studi in medicina presso l’Università di Leicester. Decide di specializzarsi in psichiatria e mentre passa da un posto in ospedale all’altro decide anche di buttarsi nella sua passione e inizia a scrivere.

Source: pdf inviato al recensore dall’editore, ringraziamo Valentina dell’Ufficio Stampa Corbaccio.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Equivoci e bugie, Joanna Cannon (Corbaccio, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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