:: La vita secondo banana, PP Wong, (Baldini&Castoldi, 2016) a cura di Viviana Filippini

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Io son due metà: bianca dentro, gialla fuori. Per questo sono strana”, dice Xin Lin protagonista di La vita secondo Banana di PP Wong, edito da Baldini&Castoldi. La ragazzina di origini asiatiche ci trascina da subito nella sua storia, facendoci capire quanto sia importante capire chi siamo, da dove veniamo, per imparare a conoscere la nostra identità e aver meno paure verso ciò che spesso è identificato con il diverso. Xin Lin e il fratello sono nati nel Regno Unito, ma nelle loro vene scorre sangue cinese. Quando la madre muore, i due ragazzi restano orfani e vanno a vivere dalla nonna. Qui, oltre a conoscere meglio zia Mei e Zio Ho, i due fratelli, soprattutto Xin Ling, dovranno affrontare una fase burrascosa della loro esistenza di adolescenti. A confrontarsi con il cammino di maturazione i fratelli saranno da soli, anzi la solitudine sarà aumentata dal fatto che i due verranno separati dalla nonna. L’anziana ritiene che il nipote maschio sia una sorta di “pericolo”, una cattiva influenza sulla nipote femmina. Xin Lin non riuscirà ad accettare questa scelta compiuta dalla nonna, come sarà in grande difficoltà nel riuscire a comprendereil ferreo carattere della donna. Una persona che si sta prendendo cura di loro, sempre severa, fredda nel vivere le emozioni, tanto da apparire del tutto insensibile.  A casa ci sono anche zia Mei, un’attrice che con la madre ha sempre avuto un rapporto complesso e conflittuale, perché la donna non ha mai accettato il fatto che la figlia volesse lavorare nel mondo del cinema. C’è poi zio Ho, un uomo adulto dai seri problemi mentali, e lui ad un certo chiederà alla nipote di aiutarlo, ma la ragazzina resterà allibita dalla parole di Ho, e sarà così sconvolta da non riuscire ad esaudire la richiesta fatta. Fossero le questioni casalinghe a dare il tormento a Xin Lin, lei potrebbe trovare pace a scuola, ma non è così. Purtroppo la protagonista soffre ancora di più quando comincia a trasformarsi nel bersaglio preferito delle bulle d’istituto, capitanate da Shils. La combriccola non esita a sbeffeggiare Lin e a deriderla per le sue origini. Il gesto peggiore nei confronti di Xin Lin, Shils lo attua quando le tende una vera e propria imboscata, arrivando ad inciderle sulla gamba la scritta sfregio “Muso giallo”. Xin ne uscirà a pezzi, non solo segnata nel fisico, ma più nel suo animo, in quanto si renderà conto che le sue origini cinesi, nonostante lei sia nata in Inghilterra, parli inglese e mangi fish and chips, sono un vero e proprio marchio di riconoscimento. Per sua fortuna Xin trova un alleato in Jay, anche lui di origini miste (il padre è un giamaicano e la madre una cinese), perché anche il compagno è considerato un “diverso”. Jay sopporta le angherie e lo fa rifugiandosi nella musica ascoltata e anche in quella che suona, per i fatti propri, e non pubblicamente. Ad un certo punto della storia, quando il rapporto tra Xin Lin e la nonna sembra essere giunto ad un vero e proprio capolinea, la ragazzina inizierà la scoperta di una serie di fatti del passato che hanno messo a dura prova quell’algida anziana che la sta crescendo. Realtà che porteranno la protagonista non solo a maturare, ma a vedere e pensare alla nonna in modo del tutto nuovo. La vita secondo Banana è un romanzo di formazione nel quale l’autrice evidenzia quanto spesso sia frequente e difficile, da un lato, l’integrazione tra culture diverse e, dall’altro, l’accettazione dal parte dell’io delle proprie diversità. Traduzione di Raffaella Patriarca.

PP Wong, giornalista sino-britannica, caporedattore di bananawriters.com, è laureata in Antropologia forense e in Giurisprudenza presso la London School of Economics. È la prima cinese nata in Gran Bretagna ad aver ottenuto un contratto di pubblicazione nel Regno Unito. In precedenza ha svolto più di cinquanta lavori, uno più strano dell’altro, il primo a 15 anni come “ragazza vietnamita che urla” in un film di James Bond. La vita secondo Banana è stato tra i finalisti del Baileys Women’s Prize for Fiction (già Orange Prize), uno dei premi più prestigiosi assegnati nel Regno Unito.

Source: libro inviato al recensore dall’editore, ringraziamo l’Ufficio Stampa Baldini&Castoldi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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