:: Diana e la Regina – Segreti e bugie a corte, Luisa Ciuni, Elena Mora (Cairo editore, 2016)

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All’inizio del prossimo secolo ci saranno solo cinque re sulla terra: i quattro delle carte da gioco e il re d’Inghilterra”.

Chi lo disse? Re Farouk, deposto nel 1952 da un golpe militare, penultimo re d’Egitto. La frase nacque sicuramente come una battuta, venata dall’amarezza dell’esilio, ma se vogliamo non andò troppo lontano dal vero ed è sempre ricordata quando si tratta di parlare della sovrana inglese e di fare un consuntivo sul suo regno.
Elisabetta II, nata a Londra il 21 aprile del 1926, si avvia a compiere 90 anni e non sembra abbia nessuna intenzione di cedere il passo o mettersi da parte. Nel suo lunghissimo regno, se possiamo dire felice e reale (ha sul serio preso delle decisioni per le sorti del Regno Unito e del mondo), un unico piccolo neo offusca lo splendore adamantino che lo caratterizza: l’ incontro con una ragazza, una babysitter, seppure di nobili origini, che diventerà sua nuora. Lady D per tutti i rotocalchi e i giornali di gossip del mondo.
La regina dei cuori. Termine che almeno usavano quando era in vita. Dalla sua morte, avvenuta in circostanze ancora non del tutto chiarite, che danno adito a dubbi e vivaci ipotesi complottistiche, ormai non lo si usa più. Diana Spencer, ormai non più principessa del Galles, morì a Parigi il 31 agosto del 1997 in un tragico incidente stradale. Per alcuni una sicura condanna a morte, perché la decapitazione nella Torre di Londra non si usava più. Le ombre sulla famiglia reale, ipotetico mandante di questo omicidio di Stato, sembrano ormai quasi del tutto dissolte, solo pochi oltranzisti ancora combattono credendole verità.
Sta di fatto che l’astro di Lady Diana ha fatto il suo corso e vive ancora ormai solo più nella memoria dei figli che l’ hanno amata e di coloro che l’ hanno conosciuta. Davanti alla regina è fatto divieto pure di nominarla, almeno così si mormora. Forse anche solo per non ricordarle un dolore e il fatto che mai la Corona inglese rischiò di cadere come quella notte d’agosto sotto il ponte dell’Alma.
Due giornaliste, Luisa Ciuni e Elena Morra, (quest’ ultima è stata caporedattore centrale del settimanale “Diva e donna”), hanno cercato di approfondire il rapporto tra queste due donne, le ragioni dei loro contrasti, i segreti, le bugie, il perché invece di unire le loro forze in un obbiettivo comune, si siano in un certo senso combattute, dietro le quinte di una monarchia che da Elisabetta I alla Regina Vittoria, fino a Elisabetta II, ha sempre visto le donne reggere le redini del comando.
Il risultato dei loro sforzi è contenuto in Diana e la Regina, edito da Cairo editore. Premetto che non ci sono tesi rivoluzionarie o scoop sensazionalistici, molto di quello che leggerete è già apparso su rotocalchi, libri o riviste, ma ciò non toglie il grande sforzo di sintesi e di chiarezza di due giornaliste che hanno trattato nelle loro carriere quei fatti o per lo meno li hanno vissuti e approfonditi e si sono fatte le loro idee.
La storia della principessa triste e della regina di ferro non racconta, in effetti, niente di nuovo. In un’ epoca in cui i principi reali si sposavano ancora con le principesse per loro scelte, per motivi di Stato e di convenienza, la storia di Carlo e Diana era una delle tante, uno dei tanti matrimoni di facciata utili a unire ricchezze, celebrare fasti e perpetuare dinastie. Unica differenza, che a Elisabetta deve essere sfuggita, il carattere, e la determinazione di Diana nel perseguire i suoi sogni, e inoltre il fatto che Carlo era già sposato de facto con un’altra donna, oggi finalmente sua moglie a tutti gli effetti.
Suocera e nuora non trovarono mai un accordo, e se Elisabetta sgridava il figlio che continuava questa relazione invisa con Camilla, allo stesso tempo sgridava la nuora che non accettava la situazione con l’aplomb a la discrezione che una principessa del Galles doveva dimostrare. E quando Diana Spencer pubblicamente parlò dei suoi dissapori coniugali e sostenne che Carlo non era adatto a diventare un giorno Re, il rapporto tra le due donne si ruppe per sempre, avvelenato ancora di più dalla sua decisione, inseguito, di iniziare una relazione con un musulmano.
Il libro racconta questa guerra, persa in partenza dalla principessa bella e affascinante, ma ignara di come andavano le cose a corte. Più si ribellava, più era condannata alla tragedia. Anche perché gli Windsor rimasti non avevano tanto il carisma del comando, e Carlo non faceva eccezione.

Luisa Ciuni, giornalista e scrittrice, è palermitana ma vive da sempre a Milano, dove lavora come caposervizio moda al quotidiano Il Giorno, per il quale si occupa anche di cronaca bianca ed eventi mondani. Ha scritto diversi testi sulla moda e sulla storia della moda, oltre a Gossip terapia e Le bugie hanno le gambe lunghe (entrambi con Elena Mora). Ha partecipato alle raccolte di racconti Cuori di pietra, Facce di bronzo e Corpi.

Elena Mora è nata in Piemonte e vive a Milano. Giornalista per professione, è caporedattore centrale al settimanale Diva e donna. Scrittrice per passione, ha all’attivo diversi titoli tra cui Manuale anti-ansia per genitori (con Maria Rita Parsi), Gossip terapia e Le bugie hanno le gambe lunghe (con Luisa Ciuni). Ha partecipato alle raccolte di racconti Cuori di pietra, Facce di bronzo e Corpi. È anche autrice di libri per bambini e di cartoni animati.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Giulia dell’Ufficio Stampa Cairo Editore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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