:: Creature di un giorno, Irvin D. Yalom, (Neri Pozza, 2015) a cura di Viviana Filippini

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Creature di un giorno dell’ottantenne psichiatra Irvin D. Yalom, non è un vero e proprio romanzo. In questo libro, edito da Neri pozza, lo studioso propone una serie di vicende umane, aventi per protagonisti coloro che nel corso degli anni sono stati suoi pazienti e che, con lui, hanno affrontato problemi e traumi personali. Tra i patimenti ci sono la perdita di qualcuno d’importante per la propria vita, l’invecchiamento, il conflitto con gli altri, la malattia e la solitudine. In certi momenti della lettura si ha come la sensazione che i diversi protagonisti siano usciti dal mondo della fantasia, ma, invece, sono reali. Inoltre, leggendo le loro vicende, ci si rende conto di quanto siano umani e fragili, perché questo emerge proprio nel momento in cui sono chiamati a confrontarsi con quegli eventi traumatici che li tormentano da tempo. Yalom ha un garbo e una delicatezza nel raccontare queste storie, che il lettore è trascinato dentro ad ognuna di esse. C’è da dire che la stessa delicatezza, unita alla professionalità dello psichiatra, sono gli elementi che gli permettono di aiutare ognuno dei suoi pazienti. Tutti i protagonisti qui presenti riusciranno – con tempi diversi- a fare i conti con le proprie sofferenze e con quei dolori, non tanto fisici, ma psicologici, che rendono loro difficile il vivere la quotidianità. Tra i diversi pazienti c’è per esempio un uomo d’affari ossessionato dal fatto che tutto quello che lo circonda deve essere in perfetto ordine. Questa non è solo una necessità per lui, ma è quell’elemento vitale che gli permetti di pacificarsi con il suo animo caotico e tormentato. Intrigante è anche la ex ballerina della Scala in pensione, che entra nelle studio del medico come se fosse su un palcoscenico. Questo dimostra la sua difficoltà nel separare il presente da un passato che ormai non c’è più. Tra le tante storie di vita spicca anche quella di una redattrice scrittrice, dall’aspetto un po’ hippy, giunta allo stato terminale della sua malattia. Yalom, grazie alla sua finezza intellettuale e alla grande esperienza accumulata in più di cinquant’anni di pratica psicanalitica, permette anche a chi non è esperto di psicanalisi di conoscere in modo approfondito la psiche di alcune esistenze umane e di partecipare, in modo empatico, allo sbrogliarsi e risolversi dei loro tomrenti. L’uso di un linguaggio semplice, affabile, non tecnico, è l’elemento che permette a noi lettori di sentirci partecipi e coinvolti nelle vite di questi uomini e donne che hanno chiesto aiuto al noto psichiatra nella speranza di risolvere i propri problemi e di ritrovare la pace perduta. In questo libro, quello che stupisce è il fatto che autore e lettore, terapeuta e paziente, si trovino tutti sullo stesso piano emozionale. Un elemento importante che permette a tutti gli “attori” coinvolti nella narrazione di partecipare, sempre assieme, alla ricerca della soluzione. Per tale motivo la citazione iniziale tratta dai Pensieri dell’imperatore Marco Aurelio è quella che sintetizza alla perfezione l’essenza di Creature di un giorno, di Irvin D. Yalom:

“Siamo tutti creature di un giorno; colui che ricorda e colui che è ricordato. Tutto è effimero, tanto il ricordo che l’oggetto del ricordo. Vicino è il tempo in cui tutto avrai dimenticato; e vicino è il tempo in cui tutti avranno dimenticato te. Rifletti sempre sul fatto che presto non sarai nessuno, e non sarai da nessuna parte”.
Marco Aurelio, Pensieri

Irvin D. Yalom insegna psichiatria alla Standford University e vive e svolge il suo lavoro di psichiatra a Palo Alto, in California. Ha scritto numerosi libri e best seller internazionali, tra i quali La cura Schopenhauer (2005), Le lacrime di Nietschze (2006), Il problema Spinoza (2012), Il dono della terapia (2014) e Sul lettino di Freud (2015), tutti editi da Neri Pozza. Per saperne di più www.yalom.com

Source: libro inviato al recensore dall’editore, ringraziamo l’Ufficio Stampa Neri Pozza.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Creature di un giorno, Irvin D. Yalom, (Neri Pozza, 2015) a cura di Viviana Filippini”

  1. Paolo Ferrario Says:

    L’ha ribloggato su POLITICHE SOCIALI e SERVIZIe ha commentato:
    lo studioso propone una serie di vicende umane, aventi per protagonisti coloro che nel corso degli anni sono stati suoi pazienti e che, con lui, hanno affrontato problemi e traumi personali. Tra i patimenti ci sono la perdita di qualcuno d’importante per la propria vita, l’invecchiamento, il conflitto con gli altri, la malattia e la solitudine.

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