:: La ragazza con la bicicletta rossa di Monica Hesse (Piemme, 2016) a cura di Elena Romanello

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Hanneke non ha nemmeno diciott’anni, ma ha dovuto crescere in fretta nella Amsterdam sotto l’occupazione nazista: dopo aver visto morire il suo piccolo grande amore, Bas, arruolatosi volontario e spazzato via dall’invasore, mantiene la sua famiglia procurando oggetti al mercato nero e girando per la sua città in bici per rivenderli. Si sente dura e mille volte più vecchia, ma un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di trovarle qualcosa di un po’ diverso a profumi, calze di nylon, caffè: Mirjam, una ragazzina ebrea che si nascondeva da lei dopo il massacro della sua famiglia, che è misteriosamente sparita.
Hanneke, non molto convinta, comincia a cercare, scoprendo un mondo che ignorava, quello dei giovani impegnati nella Resistenza ma anche quello degli ebrei ammassati in attesa della deportazione, dei troppi orrori nascosti ma anche di chi continua a vivere, a sperare, a essere umano.
L’argomento non è nuovo ma senz’altro è sempre meglio ribadire, tra l’altro su Amsterdam durante la guerra, tolto un classico come il Diario di Anna Frank non c’è poi moltissimo. Gli appassionati troveranno echi di Storia di una ladra di libri e di La chiave di Sarah, ma soprattutto si può conoscere un personaggio come Hanneke, ragazza disillusa e cinica, indurita dalla vita e dalla guerra, capace però di rischiare per un qualcosa di più importante e di ritrovare se stessa scoprendo che si può sempre avere una seconda possibilità, anche quando la tua vita sembra finita, tra grande amore morto, genitori assenti, migliore amica che ha sposato un invasore nazista.
Il libro è raccontato in prima persona e al presente dalla voce di Hanneke, immergendo bene nell’atmosfera dell’epoca, con una storia dove non ci sono gratuità e patetismi, ma solo una cronaca reale e anche avventurosa di una ricerca di una persona ma alla fine di un ritrovare se stessi. I personaggi della storia sono inventati, ma l’autrice si è basata su molti fatti reali, dalle retate degli ebrei alla Resistenza olandese, e vite come quelle della nostra eroina, che faceva contrabbando nonostante la giovanissima età o anche aiutata da quello erano molto comuni.
La ragazza con la bicicletta rossa è un libro per tutte le generazioni, per chi non si stanca di sapere, per chi vuole sapere, per chi pensa che comunque, in ogni tempo e luogo, l’importante è restare umani.

Monica Hesse è americana e questo è il suo primo romanzo, in corso di pubblicazione in tutti i principali paesi; in Olanda, dove l’autrice ha ambientato la storia, è uscito in anteprima mondiale. Monica scrive anche per il Washington Post, occupandosi di quasi tutto – dai matrimoni reali alle campagne politiche alla cerimonia degli Oscar. È originaria dell’Illinois, ma vive a Washington, DC.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Piemme.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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