:: La legge dell’oblio, Luca Simioni (Limana Umanìta Edizioni, 2015) a cura di Elena Romanello

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Nella Marca Occidentale di un impero di un mondo alternativo, con echi sia medievali che della società europea prenindustriale, vive il popolo dei Wadi, un’etnia guerriera con gli occhi rossi e la capacità di vedere durante la notte. La loro comunità, dove vivono anche persone di etnie diverse, viene attaccata da un misterioso nemico che arriva dal deserto che si stende poco lontano dalla marca. Un fatto inaudito, visto che il deserto è un luogo disabitato secondo le mappe, dove ci sono solo resti di civiltà scomparse. Mado, uno dei Wadi, con una lunga esperienza come soldato alle spalle, viene incaricato di pattugliare il deserto per capire cosa c’è dietro queste nuove minacce, con un gruppo di cinque individui, molto diversi tra di loro come estrazione sociale e appartenenza etnica.
Insieme scopriranno quanto di falso è stato loro detto, e che là fuori ci sono insidie e una guerra possibile, su pensiero e stili di vita, che può schiacciare la vita di un mondo che per generazioni aveva vissuto in maniera tranquilla e autosufficiente.
Curioso e originale: questi sono i primi due aggettivi che possono venire in mente leggendo le pagine di un libro che si pone nella tradizione del fantasy epico, anche se è molto diverso e molto lontano da autori come Tolkien, Terry Brooks, Terry Goodkind, George R.R. Martin. Se si vuole trovare qualcosa di simile nel mercato straniero, il nome che viene in mente è quello di Joe Abercrombie, da cui Luca Simioni riprende ambientazioni e toni, compreso il tema della ricerca e del viaggio, più da western che da fantasy, al centro per esempio di Red Country dell’autore statunitense.
Nel mondo fantasy scelto da Luca Simioni ci sono comunque anche echi del genere steampunk, ma tutto l’insieme è insolito, un universo fantastico formato da tante suggestioni, e non tutte di stampo irreale e fuori dal mondo.
Attuale: questo è l’altro aggettivo che richiamano le pagine del libro. Perché, certo, la storia raccontata è irreale, certo ci troviamo nei territori del fantasy epico e steam, ma ci sono forti echi del mondo di oggi e delle sue contraddizioni e problemi. La storia de La legge dell’oblio parla di incontro tra diversità, a livello globale nella vicenda narrata ma anche a livello individuale con la squadra di Mado che va in cerca di una possibile salvezza per il loro modo di vivere, facendo i conti con problemi di comprensione spesso insormontabili. Senza contare poi i giochi di potere e lo scontro di civiltà che c’è sotto tutta la storia, molto realistico e molto metaforico dell’oggi, con il deserto visto come non luogo ma anche luogo universale, un po’ come sono i deserti nel mondo reale.
La legge dell’oblio, pubblicato dalla casa editrice indipendente Limana Umanìta che ha inaugurato così una collana dedicata ai romanzi di genere, è quindi una storia avvincente di genere fantastico che piace e piacerà ai cultori del genere, soprattutto a chi cerca vicende insolite e non ripetizione trita e ritrita di modelli noti. Ma è anche uno specchio deformante di tanta attualità, dalla convivenza tra persone diverse all’incontro tra mondi opposti passando per il desiderio di imporre uniche ideologie. Un libro quindi con più livelli di lettura che rivela una nuova voce di casa nostra.

Luca Simioni, originario di Cittadella, in provincia di Padova, è laureato in Storia dove si è specializzato in nazionalismi e movimenti di massa. Ha scritto vari racconti, uscite in antologie edite da Limania Umania, come Time Warp e I mondi del fantasy. Nel 2014 ha fatto uscire il suo primo romanzo E ora, con l’aiuto del sole. La legge dell’oblio è la sua seconda prova letteraria a lungo raggio.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La legge dell’oblio, Luca Simioni (Limana Umanìta Edizioni, 2015) a cura di Elena Romanello”

  1. Non siate pesci rossi - LimanaUmanita edizioni Says:

    […] Liberidiscrivere.com […]

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