:: Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells (Garzanti, 2015) a cura di Elena Romanello

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Di libri dedicati ai migliori amici degli esseri umani, cani e gatti, ce ne sono ormai tanti, e per lo più sono storie agrodolci di convivenza dal punto di vista dei bipedi, con finale non sempre lieto, per abbracciare una vita più o meno lunga in comune con fine sempre triste.
Il gatto che aggiustava i cuori, libro d’esordio della gattofila Rachel Wells, racconta una fiaba perfetta per il Natale che arriva e non solo, quella di Alfie, gatto speciale di un’anziana signora, che un giorno la vede sparire per sempre. Trascurato dagli eredi che vorrebbero metterlo in un gattile, Alfie intraprende un viaggio tra i sobborghi di Londra, tra mille peripezie, in cerca di qualcuno di cui prendersi cura, desideroso di non limitarsi ad una sola persona, ma di cercare più persone da amare in modo da non ritrovarsi solo un domani.
In Edgar Road Alfie conoscerà Claire, abbandonata dal marito e in cerca di una nuova vita nella capitale britannica, Jonathan, rimasto disoccupato dopo aver vissuto in capo al mondo, Polly, in preda alla depressione dopo la nascita del primo bambino, Franzishka con la sua famiglia, arrivati dalla Polonia e alle prese con difficoltà e discriminazioni. E tra mille problemi forse Alfie riuscirà a trovare una sua cuccia dove stare di nuovo al caldo, tra fughe tra una casa e l’altra per dividersi e moltiplicare il suo amore e la sua presenza.
Una fiaba gattofila, certo, ma mai stucchevole e melensa, senza le facili commozioni e i facili drammi di tanta narrativa in tema, pronta a parlare non solo del rapporto tra gli esseri umani e i gatti, ma di tante questioni di oggi, l’immigrazione, il crescere, i tradimenti, il reinventarsi, le relazioni violente e altro ancora. Il tutto in maniera leggera e non retorica, visto dagli occhi di un gatto ironico e in cerca di affetto, che vede il mondo umano dalla sua prospettiva, con pregi e difetti, e che non sa smettere comunque di amare questi strani bipedi che millenni fa avvicinarono uno degli animali più liberi e indipendenti, che diventò uno dei più affezionati.
Un libro che scorre in maniera facile senza essere banale, per amanti dei felini quindi ma non solo, con un microcosmo di umanità nella via in cui Alfie sceglie di vivere che diventa simbolica di tutto un genere umano che si relaziona con i gatti. E chi non ama i gatti in questo libro fa una figura pessima e viene giustamente castigato da chi preferirà il piccolo Alfie a imposizioni e violenze di persone sbagliate.
Se si cerca un libro da regalare a un gattofilo, senz’altro Il gatto che aggiustava i cuori può essere il titolo giusto, sempre che uno non ce l’abbia già, i gattofili sono simili ai cani da tartufo in quanto a stanare le novità editoriali. E se si è gattofili, questo libro non può mancare, su uno scaffale che comprenda guide al comportamento e alla psicologia felina, altre storie di gatti tra realtà e fantasia, leggende e libri illustrati.

Rachel Wells, che ha sempre desiderato scrivere e ha sempre amato i gatti come animali domestici, è riuscita a combinare queste due passioni nel suo romanzo d’esordio. Vive nel Devon con la sua famiglia.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo l’ Ufficio Stampa Garzanti.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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