:: Un’ intervista con Melanie Raabe

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melanie

Ciao Melanie. Grazie per aver accettato la mia intervista e benvenuta su Liberidiscrivere. Raccontaci qualcosa di te. Scrittrice, giornalista, blogger, attrice. Chi è Melanie Raabe? I tuoi punti di forza e le tue debolezze?

Sono una scrittrice appassionata e un’avida lettrice. Vivo a Colonia – ma amo moltissimo viaggiare. I miei punti di forza? Sono unapersona che sta bene con gli altri. Mi piacciono le persone e I loro interessi. Sono curiosa, aperta ed empatica. Debolezze? Oddio, tantissime. Diciamone solo due: posso essere molto impaziente e a volte mi faccio prendere dalla disperazione per lo stato del mondo.

Dicci qualcosa del tuo background, dei tuoi studi, della tua infanzia.

Sono cresciuta in un tranquillo piccolo villaggio in Germania. Ero una ragazzina abbastanza selvatica, mi piaceva arrampicarmi sugli alberi, correre, essere libera. Non appena ho imparato a leggere, ho scoperto I libri, e me ne sono innamorata perdutamente. Ho studiato letteratura e media e sono diventata giornalista dopo aver lasciato l’università.

Cosa ti ha spinta ad essere una scrittrice? Cosa ti ha portata a decidere di scrivere narrativa?

Ho sempre amato scrivere ed hoc ominciato a scrivere romanzi quando avevo una ventina d’anni. Non ricordo il momento in cui ho deciso di scrivere. Ma credo che avendo letto così tanti libri ed avendo così tante idee in testa, un giorno mi sia parso naturale esprimerle su carta.

Cosa è stata la prima cosa che hai scritto? Parlaci del percorso che ti ha portata alla pubblicazione.

Il mio primo libro non venne pubblicato. Per me, è stato unpercorso lungo e complicato, arrivare ad essere riconosciuta come autrice. Ma col quinto libro che avevo scritto, LA TRAPPOLA, finalmente ebbi fortuna. Lavoravo con un’ottima agenzia letteraria tedesca che vendette il mio libro al mio editore tedesco. Ero estatica! E lo sono ancora.

Che ruolo ha Internet nella scrittura, nella ricerca e nel marketing dei tuoi libri?

Quando scrivo, cerco di staccarmi il più possibile da internet. Adoro internet e i social media – ma possono essere una grande distrazione. Ma internet è grande per entrare in contatto coi miei lettori, con altri autori, blogger e amanti dei libri ovunque nel mondo. È fantastico!

Die falle, ora distribuito in Italia come La Trappola è il tuo quinto romanzo. Cosa ci puoi dire a riguardo?

LA TRAPPOLA parla della famosa scrittrice Linda Conrads, una trentottenne. Conduce una vita da reclusa e da 11 anni non mette piede fuori dalla sua villa. È perseguitata dal ricordo dell’omicidio di sua sorella. Linda vide un uomo fuggire dalla scena del delitto, ma l’omicida non venne mai catturato. Ma poi, molti anni dopo, Linda improvvisamente vede l’uomo in TV. E Linda decide di tendergli una trappola.

Cosa ti ha ispirata a scrivere? Qual’è stato il punto di partenza del tuo processo creativo?

Una volta mi è capitato di sentire di un autore che non usciva mai di casa, ed ho immediatamente pensato che sarebbe stato un ottimo protagonista. È partito tutto da lì.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere La Trappola?

Poco più che sei mesi! Dovevo fare alla svelta, la data di pubblicazione incombeva!

Hai voglia di dirci qualcosa sull’ambientazione del tuo libro?

La gran parte della storia è ambientata nel rifugio di Linda, la sua splendida casa a Starnberger See, vicino a Monaco. È uno degli elementi più importanti del romanzo, che ne fanno una ambientazione così claustrofobica.

L’aspetto psicologico della storia è un importante elemento del romanzo. Il thriller psicologico è un genere molto popolare in Germania. Dorn, Fitzeck, per fare qualche nome, sono tutti uomini. I tuoi romanzi sono thriller psicologici?

Sì, definirei certamente il mio romanzo come thriller psicologico. Mi interessa molto la suspance che deriva dalla psicologia umana – rispetto alla suspance che deriva dal sangue e dalla violenza.

Cosa pensi delle protagoniste dei romanzi polieschi contemporanei? Sei una famminista?

Sono una femminista, sì. E in quanto tale sono attratta da personaggi femminili forti e complessi, che non sono solo perfette eroine o perfette vittime, ma donne dalle molte sfaccettature.

Leggi altri autori contemporanei? Chi sono i tuoi autori preferiti? Chi ritieni abbia influenzato il tuo modo di scrivere?

Non posso davvero citare delle influenze, perché ho letto così tanti libri di epoche differenti, e di tutti i generi. Ma posso dirti chi ammiro. Quando si tratta di romanzi, adoro l’autore americano Jonathan Safran Foer. Scrive dei libri bellissimi. E quando si tratta di suspance, sono sempre più impressionata dal lavoro di Gillian Flynn.

C’è un progetto per fare del tuo libro un film?

Sì, TriStar Pictures ha acquistato i diritti del romanzo. Perciò potrebbe davvero diventare un film di Hollywood. È eccitante!

Cosa stai leggendo in questo momento?

In questo preciso momento sto leggendo “Der Dieb in der Nacht” di Katharina Hartwell, una straordinaria scrittrice tedesca.

Ti piace andare in tour per promuovere i tuoi libri? Racconta qualcosa di divertente su questi incontri, per i nostri lettori italiani.

Adoro viaggiare per promuovere i libri! E mi piace anche leggere brani dei miei libri È sempre divertente andare in posti nuovi o sconosciuti nei quali normalmente non si avrebbe alcun accesso, ad esempio. Le mie letture e sessioni di autografi si svolgono spesso in librerie, ma ho anche fatto una lettura in un negozio di porcellane, su un autobus in movimento e in una fabbrica di coltelli. Quello è stato davvero divertente!

Che relazione hai con i tuoi lettori? Come possono i tuoi lettori mettersi in contatto con te?

È molto facile raggiungermi e mi piace entrare in contatto coi miei lettori. Possono sempre venire a fare quattro chiacchiere con me agli eventi, o raggiungermi attraverso la mia homepage, via Facebook, Twitter o Instagram.

Verrai in Italia per presentare i tuoi libri?

Sono stata a Milano in settembre per parlare alla stampa del mio libro – e spero di poter tornare, presto!

E per finire, la domanda inevitabile: a cosa stai lavorando in questo momento?

Il mio prossimo libro sarà un thriller psicologico molto intricato.

:: Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Davide Mana

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