:: Delitto d’onore, Simonetta Delussu (Parallelo 45, 2015) a cura di Micol Borzatta

delittodonore-copertina500px

Clicca sulla cover per l’acquisto

Sardegna. Tertenia in Ogliastra. 1921. Irene Biolchini ormai ha 21 anni e viene addocchiata da Domenichino, un vedovo quarant’enne che si innamora subito di lei. Anche Irene è innamorata di lui, di questo uomo avvenente e con la moto, mezzo che le piace moltissimo per la sua rarità nel paese e di cui ormai riconosceva il rumore.
I genitori di Irene acconsentono al matrimonio quando Domenichino va a dichiararsi, anche se al padre della ragazza lui non piace per niente.
Passano i mesi, Irene è sempre più innamorata e il matrimonio si avvicina, così quando Domenichino le chiede come prova d’amore di dargli un figlio subito lei accetta quasi subito, facendosi convincere dal fatto che lui ormai ha quarant’anni e vuole una certezza di poter avere ancora dei figli, tanto in ogni caso il matrimonio è alle porte.
Purtroppo scoprirà ben presto che fu l’errore più grosso della sua vita. Domenichino infatti sparisce, lasciandola incinta di cinque mesi e disonorando tutta la famiglia, per poi sposarsi poco dopo con Fortunata Delussu.
Irene è distrutta e oltre all’infamia c’è anche il padre che le impone di uccidere Domenichino per lavare via l’onta con il sangue o a morire sarà lei e per mano dell’uomo che le ha dato la vita.
Irene vorrebbe morire, ma sa che così facendo morirebbe anche il bambino che ha in grembo, così per amor suo continua a vivere e si fa coraggio a mettere in atto il piano del padre, chiedendo aiuto al bandito Samuele Stochino, detto la Tigre dell’Ogliastra, per imparare a sparare.
Irene è una bravissima allieva, impara in fretta, e un giorno di ottobre, un giorno nuvoloso e uggioso, incontra Domenichino e gli spara un colpo in testa.
Un romanzo biografico che narra un fatto molto crudo che fece scalpore negli anni venti. Il tema trattato è quello di una pratica ormai abolita per fortuna, ma che un tempo era molto usata, anche se in realtà in senso inverso, ovvero erano le donne che dovevano morire, lavando così con il sangue l’onta del disonore che avevano arrecato alla loro famiglia.
Un romanzo che anche se parte davvero molto lento, dopo il primo terzo diventa inarrestabile, travolgendo il terrore con tutta la forza che Irene ha dovuto trovare dentro di sé per superare la prova più difficile della sua vita per amore di quel bambino che ha in grembo.
Lo stile usato dalla scrittrice è molto semplice e anche dove usa il dialetto rimane comunque comprensibile al lettore. Il ritmo, inizialmente molto lento, si riprende pian piano con forza e determinazione seguendo lo stato d’animo della protagonista.
Le descrizioni che ritroviamo sono minuziose sia a livello fisico, ma ancor di più a livello sentimentale, creando un rapporto empatico con il lettore che vive in prima persona le angosce e le ansie di Irene.
Un romanzo molto bello che insegna a una generazione inconsapevole cos’è stato e cosa volesse dire dover sottostare a regole che potevano determinare la vita e la morte di una persona.
Un ottimo spunto di riflessione che andrebbe letto anche nelle scuole.

Simonetta Delussu nasce a Tertenia in Ogliastra. Laureata in lettere e filosofia lavora prima in Germania per poi tornare in Sardegna. Nel 1992 ha pubblicato Gabbiani e nel 2011 Stregoneria in Sardegna. Per scrivere questo libro ha raccolto tutte le testimonianze degli anziani del paese che hanno vissuto la vicenda in prima persona.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Barbara dell’Ufficio Stampa Parallelo45.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: