:: La verità sul caso Harry Quebert, Joël Dicker (Bompiani 2013) a cura di Micol Borzatta

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Aurora 1975. Harry Quebert, scrittore trentaquattrenne si trasferisce da New York ad Aurora per cercare di concentrarsi e scrivere il suo grande romanzo. Arrivato nel piccolo paesino trova una realtà completamente diversa da quella a cui è abituato e appena si presenta come uno scrittore trova la fama che ha sempre sognato, ad Aurora infatti tutti lo considerano un personaggio molto importante da trattare con i guanti. Appena arriva incontra Nola Kellergan, una ragazza di 15 anni molto bella e amata da tutti, mentre sta passeggiando e improvvisando alcuni passi di danza sulla spiaggia.
Tra i due nasce subito un forte sentimento, ma la grande diversità di età e il fatto che lei fosse minorenne ovviamente sono di ostacolo. I due amanti però, dopo vari tentativi, non riescono a stare lontani uno dall’altro e iniziano a frequentarsi. Fino a quando il 30 agosto 1975 Nola scompare nel nulla, l’unica persona che ha notizie è la signora Cooper che viene trovata morta a causa di un colpo di pistola subito dopo aver chiamato la polizia per dire che ha visto Nola piena di sangue nella sua cucina, dopo averla vista poco prima inseguita da un uomo nella foresta.
Giugno 2008. Marcus Goldman sta passando un periodo di depressione e di crisi lavorativa. Marcus è uno scrittore e un paio d’anni prima ha pubblicato il suo primo romanzo che ha ottenuto un successo straordinario, però finita l’onda del successo, superato anche il momento adatto per uscire con un secondo libro in modo da poterla continuare a cavalcare quell’onda, si ritrova con il blocco dello scrittore e non riesce a scrivere più nulla. Decide così di telefonare a Harry Quebert, grande scrittore, suo ex docente di letteratura, amico, compagno di boxe e colui a cui deve tutto il suo successo perché è stato l’unico a credere in lui e a insegnargli a scrivere.
Harry è felice di sentire finalmente il suo pupillo, talmente felice che si dimentica anche del dolore provato quando è sparito totalmente troppo preso dal suo successo, e lo invita a raggiungerlo ad Aurora per aiutarlo a superare questo momento nero. Marcus accetta immediatamente l’offerta e lo raggiunge il giorno stesso.
Il suo soggiorno si protrae per qualche mese, ma purtroppo non ottiene i risultati sperati, il blocco dello scrittore infatti rimangono e l’unica cosa che riesce a ottenere è una litigata con Harry dopo aver frugato negli effetti del padrone di casa e aver scoperto una scatola contenete una foto di una ragazzina, un biglietto per un appuntamento segreto e delle lettere d’amore. Marcus non sapeva niente delle situazioni sentimentali di Harry e ne rimane sorpreso, così cerca di approfondire la cosa e scopre che la ragazza nella foto si chiama Nola Kellergan e aveva solo 15 anni.
Marcus torna a New York e si concentra per trovare spunto per scrivere il suo nuovo romanzo quando riceve una telefonata da Harry che gi comunica che hanno trovato il cadavere di Nola e lo hanno accusato del suo omicidio.
Marcus torna di volata ad Aurora e si impegna completamente a indagare per riabilitare Harry perché convinto della sua innocenza.
Inizia così a fare molte domande in giro e quello che scopre è davvero sconcertante e sconvolgente.
Un romanzo a cui mi sono avvicinata tardi rispetto alla sua uscita, ma che ho sempre visto con curiosità. Un caso letterario che è stato amato e criticato ai suoi tempi e che devo dire ho amato dalla prima all’ultima pagina.
Dicker riesce con uno stile molto semplice a creare una storia che si sviluppa intorno a tre personaggi e si svolge in epoche diverse ma legate a doppio filo tra di loro. Storia che affronta le tematiche più profonde e complicate della vita umana tra cui l’amore, la solitudine, i pregiudizi.
I personaggi sono descritti veramente nel profondo e il lettore si trova ad affezionarsi subito a Harry vivendo insieme a lui la gioia e l’amore all’inizio del libro e il dolore della perdita e della verità alla fine.
Una delle bravure dell’autore riscontrati è la capacità di stravolgere completamente il pensiero del lettore. Mi spiego meglio, fin dall’inizio il lettore viene portato a credere a determinati fatti, crede di aver imparato a conoscere i personaggi in una determinata maniera in base ai loro pensieri, alle loro azioni, al loro modo di interagire con l’ambiente e le altre persone, ma andando avanti con la lettura si scoprono segreti e avvenimenti che trasformano tutto, specificando alcuni caratteri e trasformando del tutto altri. Questi cambiamenti vengono affrontati durante le indagini che fa Marcus. Parte che all’inizio trasmette la sensazione di essere a un punto morto e di non fare progressi ma senza risultare pesante e lenta, ma incitando il lettore ad andare avanti a cercare insieme al protagonista perché non è possibile che non si riesca a sbrogliare la matassa. Ed è proprio con questa perseveranza sia di Marcus che del lettore che Dicker gioca rivelando nella seconda parte del romanzo in poi avvenimenti e segreti che sconvolgono tutto quello che si era creato nella mente del lettore fino a quel momento, per poi stravolgere nuovamente tutto quanto nella terza parte del romanzo per poi esplodere nell’epilogo finale.
Un romanzo certamente non corto, ma talmente coinvolgente che si legge tutto d’un fiato lasciando in suspance il lettore ogni volta che deve per forza di cose bloccare la lettura.
Consigliato di cuore a tutti è il classico romanzo che non si può non amare.

Joël Dicker nasce nel 1985 a Ginevra. Nel 2010 si laurea in legge all’Università di Ginevra.
Sempre nel 2010 vince il premio del concorso Prix des Genevois Ecrivains con il romanzo Les Dernies Jours de Nos Peres, finito di scrivere nel 2009 ma fino a quando non ha vinto il premio non era riuscito a interessare nessun editore. Nel  2010, il titolare della casa editrice svizzera L’Age d’Homme, Vladimir Dimitrijevic, lo contatta per pubblicare l’opera. Decidono di pubblicarlo per settembre 2010, ma a causa della morte di Dimitrijevic, non sarà pubblicato prima del 2012.
Il 2012 è anche l’anno di pubblicazione del romanzo La verità sul caso Harry Quebert, che a differenza dell’altro romanzo ottiene subito un grande successo, viene tradotto in 33 lingue e vince il premio Grand Prix du roman de l’Académie français.

Source: acquisto personale

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria

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