:: Dal 27 agosto “Quello che non uccide” di David Lagercrantz (Marsilio, 2015), quarto capitolo della saga Millenium

QUELLO CHE NON UCCIDE

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L’attesa sembra stia per finire (sempre che qualche colpo di scena non blocchi tutto all’ultimo minuto) il 27 agosto esce in contemporaea mondiale, – in Italia per Marsilio-, Quello che non uccide (titolo originale Det som inte dödar oss), quarto capitolo della saga Millenium, questa volta non più scritto da Stieg Larsson (con la collaborazione della compagna Eva Gabrielsson) ma da David Lagercrantz.
Tutto è avvolto dalla massima segretezza, forse paragonabile a quella durante gli studi sulla macchina Enigma a Bletchley Park, ma qualcosa è trapelato, a patto di conoscere lo svedese.
Innanzitutto sappiamo che sarà un tomo di 500 pagine, in piena tradizione Larsson, che la copertina almeno dell’edizione italiana è questa affianco, che le strade di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander si rincontreranno, lei sempre impegnata nel suo ruolo di hacker e lui a cercare scoop, che ci sarà un professore principale autorità nella ricerca sull’ Intelligenza artificiale pronto a fare scottanti rivelazioni. E poi ci saranno Erica Berger, Holger Palmgren, l’ispettore Jan Bublanski, Sonja Modig, e molti altri, insomma tutto il cast letterario che i fan della serie hanno imparato ad amare.
Trovata pubblicitaria, frutto del marketing più estremo o libro di reale spessore letterario? Beh mancano pochi giorni per svelare questo mistero dell’estate. Non è sicuramente le prima volta che una serie iniziata da un autore, che nel frattempo è morto, è continuata da un altro scrittore, anche se questa volta tra beghe legali, risse tra eredi, e scrupoli morali, tutto assume un sapore più amaro.
Delle 200 pagine di Larsson per l’abbozzo del “suo” quarto capitolo David Lagercrantz non se ne è servito (come poteva?) è tutto insomma farina del suo sacco. Ma vediamo di saperne di più di David Lagercrantz. Innanzitutto è nato nel 1962, qualche anno dopo Larsson che era del 54, è un giornalista e uno scrittore. Ha debuttato nel 1997 con un libro sull’ ascesa del Monte Everest dell’avventuriero svedese Goran Kropp. Il suo romanzo più recente Syndafall i Wilmslow ha per protagonista lo scienziato britannico Alan Turing famoso per aver lavorato per il controspionaggio inglese e aver decifrato la macchina Enigma dei tedeschi, personalità che forse l’ha ispirato per il personaggio di Frans Balder. Il suo più grande successo è un libro su Zlatan Ibrahimovic, Io sono Zlatan, che è uscito nel 2011.
Il libro, come tutti voi, naturalmente non ho avuto modo di leggerlo, ma il titolo mi ha fatto sorridere e ricordato una frase che diceva sempre mia nonna: “Quello che non ammazza ingrassa“. Modo di dire più grezzo di “Quello che non mi uccide, mi fortifica” di Friedrich Nietzche. A risentirci allora dopo il 27 agosto.

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