:: Appunti di vita Vol. 1 – Born to be a larva, Boulet (Bao Publishing, 2015) a cura di Federica Guglietta

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Ebbene sì. Non ce lo saremmo mai aspettati, ma è così. Anche Michele Rech, ehm scusate, forse lo conosciamo meglio come Zerocalcare, copia. Proprio come voi durante i compiti in classe al liceo, quando la matematica era soltanto un grande punto interrogativo e spizzavate il foglio del compagno di classe più bravo.

Sì, perché per lui, il nostro caro fumettista che abita a Rebibbia, vivrebbe di plumcake e di Street Fighters, Boulet, questo fumettista francese di una generazione più grande di lui, con i capelli rossicci, pubblicazioni e blog all’attivo da anni e un soprannome scelto proprio perché significa “polpetta”, beh, è un vero e proprio mentore.

Tutto ebbe inizio una notte del lontano 2009. Ero un giovane aspirante fumettista e facevo ciò che dovrebbe fare chiunque in quella posizione: cercavo disegnatori stranieri sconosciuti in Italia da copiare.”, ha ammesso nella prefazione al primo volume di Appunti di vita.

Lo scorso 30 giugno, alla Bao Boutique di via Vigevano a Milano, c’era proprio Zerocalcare ad introdurre Boulet (pseudonimo di Gilles Roussel, fumettista e blogger francese) e il suo Appunti di Vita Vol. 1 – Born to be a larva, disponibile in libreria dal 3 luglio.

rIn occasione della pubblicazione, c’è stato una sorta di coming out da parte dell’ormai noto fumettista nostrano che ha ammesso di aver (non troppo velatamente) preso ispirazione dal collega francese, quando qui in Italia nessuno lo conosceva e…

Adesso si dice fregato.

Niente di più lontano dalla verità perché si sa che a Zero gli si vuole bene, quindi appare altrettanto chiaro che nessuno si dimenticherà di lui. Intanto, come si capisce subito dall’immagine qui a fianco, per l’edizione italiana del volume di Boulet ha curato sovracopertina, prefazione e note finali.

Quindi tanto male non gli ha detto, ‘sto impiccio con Boulet.

Entrambi hanno un blog di stampo autobiografico, entrambi hanno pensato di raccogliere le tavole del blog su internet in uno o più libri.

Come già successo per Zerocalcare ai tempi di Ogni maledetto lunedì su due (Bao Publishing, 2013), così anche per Boulet che pubblica in Italia il primo volume degli estratti dal suo blog e li cuce insieme, proprio come se fosse un’opera unitaria (cosa che fa già da tempo in Francia, dove le sue tavole vengono pubblicate in volumi sotto il titolo di Notes) e come succederà prossimamente a Zerocalcare con L’elenco telefonico degli accolli che uscirà il prossimo 2 ottobre (seconda sua raccolta di tavole dal blog più 40 pagine di “disegnetti”, come li chiama lui, inediti).

Internet è molto strano. È come disegnare in pubblico. Finché ci sono solo gli amici, sei a tuo agio. Poi c’è sempre più gente. È motivante e dà soddisfazione… ma fa paura. E poi ti dici che se smetti, tutti se ne andranno e sarà come se non avessi fatto niente. Sai che è il lato spettacolare che attira la gente, ma ti piacerebbe anche lasciare un segno. Un libro, per esempio…” , ci dice Boulet in una delle sue tavole.

sSecondo il fumettista di BD (bande dessinée, in francese “striscia disegnata”, sigla pronunciata come bedé), infatti, internet permette senz’altro a chi fa il suo mestiere di ottenere visibilità, ma la pubblicazione su carta ha tutt’un altro valore. Se internet è un perfetto mezzo di comunicazione, il supporto preferito di Boulet continua ad essere la carta, quindi.

Appunti di vita è uno Zibaldone di situazioni, aneddoti, consigli, vittorie, sconfitte, lotte con l’andirivieni dell’ispirazione e, perché no, anche sentimenti che possono interessare la vita quotidiana di un fumettista totalmente immerso nel proprio lavoro artistico.

Dove finisca l’autobiografia per lasciare spazio alla finzione narrativa lasciamo che sia il lettore a scoprirlo con questo volume senza dubbio prezioso e, a questo punto, non possiamo fare altro che metterci in attesa del volume numero due.

Boulet (pseudonimo di Gilles Roussel), classe 1975, è un fumettista francese. Studia alla Scuola Superiore delle Arti Decorative e nel 2001 pubblica la sua prima striscia a fumetti, Raghnarok. Lavora per varie riviste a fumetti francesi e nel 2004 avvia il suo blog in rete che lo ha reso molto popolare in Francia. Successivamente le tavole del suo blog sono state pubblicate nel suo Paese in una serie di volumi dal titolo Notes. Dal 2009 il suo blog viene anche tradotto in inglese. Da noi in Italia arriva per la prima volta con la pubblicazione degli estratti dal blog ad opera di Bao Publishing, stampati in volumi di cui si prevede l’uscita due volte l’anno.
(bouletcorp.com)

Source: pdf riservato ad uso recensione inviato dall’editore, ringraziamo Daniela dell’Ufficio Stampa Bao Publishing.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

© immagini Boulet/Bao Publishing.

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