:: Fuga d’azzardo. Non sempre fuggire significa continuare a vivere, Franco Forte, (ed. Cento Autori, 2015) a cura di Viviana Filippini

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fuga_d_azzardo_libroUna valigia piena di soldi e una donna in fuga si sa da chi, ma non  bene il  perché. Kimberly bella, bionda, figlia di papà è in realtà una ragazza ribelle che abbandona la sua vita di benessere per seguire il suo uomo, Mirko Sladek. Lui è l’uomo di fiducia di La Cocca, il potente boss che ha il controllo assoluto dello spaccio di droga sulla Costa Ovest degli Stati Uniti. Durante la compravendita di una costosa partita di droga la ragazza si intrufola nella trattative e non perde occasione di fuggire con il malloppo. Entrambi sono i protagonisti del nuovo romanzo si Franco Forte, Fuga d’azzardo. Non sempre fuggire significa continuare a vivere (ed. Cento Autori). Dall’America, la narrazione si sposta in Italia, a Cremona, una cittadina tranquilla pacata dove la ragazza è sicura che i suoi sicari inseguitori non la troveranno mai. Peccato che questa certezza si rivelerà per Kimberly una mera illusione. Il motivo? I suoi inseguitori la troveranno, ma sulle sue tracce si metterà anche la polizia italiana, e per la giovane comincerà una nuova fuga e una vera e propria lotta alla sopravvivenza. Nel nuovo libro di Forte la suspense è a fil di lama, pagina dopo pagina è un crescendo di situazioni che tolgono il fiato a chi legge, con colpi di scena spesso inaspettati. Ci sono personaggi che credono di essere giustiziati per i propri errori, ci sono brutali carnefici che ricompiano sulla scena, dimostrando che di non essere morti come qualcuno avrebbe voluto. Ci sono tradimenti, ripicche e intrighi che raccontano la delinquenza nascosta dietro all’apparente ordine del mondo nel quale i protagonisti vivono. Nel thriller di Franco Forte riecheggiano i film e la letteratura pulp, atmosfere crude alla Tarantino, ma anche scene di estremo pericolo e violenza fisica e psicologia alla quale tutti i personaggi presenti sono sottoposti dalla penna dello scrittore. Fuga d’azzardo. Non sempre fuggire significa continuare a vivere è molto vicina alla letteratura hard boiled per l’elevato tasso di suspense, tensione e senso di rischio incombente, che aleggia dalla prima all’ultima pagina. Quello che accade a Kimberly, e a chi cerca di catturarla e eliminarla, è la testimonianza che la fuga non è sempre la via migliore da scegliere per avere salva la vita. In Fuga d’azzardo. Non sempre fuggire significa continuare a vivere, Franco Forte spiazza il lettore fino all’ultima pagina, a dimostrazione che anche chi sembra avere una possibilità di redenzione, forse ha sbagliato troppo per ottenerla.

Franco Forte è giornalista professionista, traduttore, sceneggiatore e consulente editoriale. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi bestseller Carthago (Mondadori, 2009), La Compagnia della Morte (Mondadori, 2009), Operazione Copernico (Mondadori, 2009), i cui diritti di traduzione cinematografica sono stati acquistati da Dino De Laurentiis, La stretta del Pitone (Mursia, 2005), Il figlio del cielo e L’orda d’oro (Mondadori, 2000) – da cui ha tratto uno sceneggiato TV su Gengis Khan prodotto da Mediaset – China killer (Marco Tropea/Il Saggiatore, 2000). Tra gli altri libri: Roma in fiammeIl segno dell’untore (2013) e Ira domini. Sangue sui navigli(2014) e Caligola. Impero e follia (2015).
Sempre per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato a serie televisive quali RIS – Delitti imperfetti, Distretto di polizia e Intelligence. Per la RAI ha scritto alcune puntate della fiction Alpha Cyber. Il suo esordio come narratore risale al 1990, con il romanzo Gli eretici di Zlatos (Editrice Nord). Direttore responsabile della rivista «Writers Magazine Italia» (www.writersmagazine.it) ha pubblicato Il Prontuario dello scrittore, un manuale di scrittura creativa per gli autori esordienti.
Ha curato antologie per Mondadori, Stampa Alternativa, Editoriale Avvenimenti e ha tradotto i romanzi Aristoi e Metropolitan di Walter Jon Williams (Mondadori), Meglio non chiedere di Donald E. Westlake (Marco Tropea Editore) e, dal tedesco, Q come Caos di Falko Blask (Il Saggiatore).

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Una Risposta to “:: Fuga d’azzardo. Non sempre fuggire significa continuare a vivere, Franco Forte, (ed. Cento Autori, 2015) a cura di Viviana Filippini”

  1. Fuga d'azzardo di Franco Forte - Says:

    […] LIBERI DI SCRIVERE 30/05 […]

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