:: Sophia, Vanna Vinci (Bao Publishing, 2015) a cura di Federica Guglietta

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1Un racconto in bianco e nero, ma ricco di colore. Un racconto che spazia tra morte ed oscurità, pur rimanendo fortemente attaccato alla vita. Un romanzo antologico a fumetti, prima pubblicato ad episodi, oggi diventato una bellissima edizione integrale.

Se avessi dovuto descrivere Sophia, personaggio di Vanna Vinci, in modo assolutamente didascalico avrei scritto di sicuro qualcosa del genere.

In realtà, sono stata circa 48 ore a fissare la pagina bianca di Word prima che trovassi il modo adatto per cominciare a recensire questo romanzo a fumetti.

Una storia che fa crescere, quella della giovane Sophia. Quasi un romanzo di formazione. Sicuramente un viaggio tra Sardegna – Bologna – Parigi – Roma e di nuovo Bologna, un percorso circolare che parte da A ad arriva a B portandosi dietro un bagaglio di emozioni, esperienza e conoscenza non indifferenti.

Motori di questo viaggio sono la sete di conoscenza (sia per quanto riguarda l’esoterismo, sia per un proprio percorso di vita), l’instabilità e la voglia di fuggire.

Anche in questo caso, ritroviamo in tavole rese “parlanti” dalla Vinci con una spontaneità disarmante

2Come avrete già potuto immaginare, non è questo il caso – quindi bando alle ciance e preparatevi ad innamorarvi follemente di queste 272 pagine in cui l’amore convive col dubbio, la paura con i viaggi, la chimica di un nuovo amore con l’alchimia. Cominciamo da quest’ultima, con la sua definizione come da vocabolario:

“Alchimia [al-chi-mì-a] s.f.: nell’antichità e fino a tutto il Rinascimento, ricerca del principio (detto pietra filosofale o quintessenza) capace di rivelare i segreti della vita e di tramutare in oro i metalli vili.”

Un’appassionata di quella antica Grande Opera, fatta di filtri, pozioni, provette, polveri e studi che vanno a confluire in quella che, appunto, viene detta alchimia.

L’obiettivo primario è quello di trasformare la materia, cercare nell’occulto, in un passato lontano, anche lontanissimo: questo fa questa ventottenne dall’aria assorta, eppure concreta in azioni, intenzioni e pensieri.

3Tuttavia, l’obiettivo più importante è un altro, molto più intimo: quello di trasformare la materia per trasformare se stessa, la sua anima e, soprattutto, riuscire ad aprire il suo cuore.

A portare a termine questa Grande Opera Alchemica, Sophia sarà aiutata da figure impalpabili e trapassate, provenienti da tempi e luoghi lontanissimi, in poche parole i Grandi Maestri dell’Alchimia, resi giovani per sempre dai vari processi alchemici. Questi sono raggruppati dalla Vinci in un’appendice a questa splendida edizione integrale pubblicata da Bao Publishing, dal titolo Sophia, la ragazza alchemica. Le altre parti, invece, sono state ristampate da Sophia, la ragazza aurea (Kappa Edizioni, 2005) e Sophia nella Parigi ermetica (Kappa Edizioni, 2007), precedentemente pubblicate, sempre dalla Kappa edizioni, in versione antologica ad episodi.

I Grandi Maestri ci vengono presentati come se fossero ancora vivi e vegeti. Figure che vivono il suo presente. Proprio perché in questa storia loro SONO ancora vivi, agiscono, provano ancora strascichi di sentimenti vecchi millemila anni e, ognuno a suo modo, spingerà avanti Sophia nella sua personalissima ricerca.

Sophia rappresenta del tutto questo modus vivendi: sfuggente, instabile come Alma*, ma umana, sensuale e determinatissima (pur senza qualche esitazione) a portare a termine la sua ricerca, che da strana spinta dettata dalla passione per l’alchimia e gli studi esoterici, si tramuterà in una grande e intima scoperta dei sentimenti e del suo Io più profondo. Un’icona generazionale, quindi, in cui si mescolano voglia di scoperta, timori, rabbia, tristezza, abbandoni, fughe, sogni, simbologia, metafore, musica, chiaroscuri che tanto grigi poi non sono, passione, occulto, viaggi nel tempo… e amore.

La narrazione, discontinua e onirica, è accompagnata da didascalie che riportano il pensiero della ragazza, come in un flusso di coscienza mai interrotto. Questi sbalzi narrativi riflettono gli sbalzi emotivi di Sophia alla ricerca di se stessa.

I disegni delle varie tavole sono semplici, chiari e precisi: il tratto è fluido e tondeggiante, la simbologia alchemica è ben rappresentata, tanto quanto vengono rese al meglio le onomatopee e le sensazioni che accompagnano la vita di Sophia.

Vanna è Sophia nella stessa misura in cui Sophia è Vanna.

Le vicende raccontate, infatti, altro non sono che frammenti di vita dell’autrice stessa rimescolati tutti insieme in una cornice onirica e alchemica. Entrambe si trasferiscono dalla Sardegna a Bologna, così come entrambe sono illustratrici e condividono l’amore per i viaggi e per studi esoterici. Inoltre, questo graphic novel è collegato dal fil rouge della musica e delle influenze pop – rock (e non solo) dai primi anni ’90 a ritroso.

Nella storia, è come se ci fosse un walkman immaginario che ha il compito, all’occorrenza, di far partire brani in sottofondo.

Come sarebbe a dire quali?

I Primal Scream, Roy Orbison, Buddy Holly, Donna Summer, Fabrizio De Andrè, Nico, Alan Sorrenti, Nina Simone, Madonna, Frank Sinatra e, ovviamente, i C.C.C.P.

Ecco, io non vi ho detto niente, SSSSHHHHH.

Adesso potete precipitarvi a vivere la stessa esperienza di Sophia, cosa aspettate?

© Immagini Vanna Vinci

Vanna Vinci, cagliaritana, è illustratrice per ragazzi, fumettista ed insegnante. A partire dai primi anni novanta lavora nel mondo del fumetto pubblicando le sue storie per Bao Publishing, Dargaud, Rizzoli Lizard, Hachette, Planeta, Kappa Edizioni, Kodansha. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna. Nel 1999 vince lo Yellow Kid come miglior disegnatore di fumetti e nel 2005 il Gran Guinigi. Nel 2001, il suo libro L’età selvaggia (Kappa Edizioni) vince il premio Romics come miglior opera di scuola europea. La bambina filosofica è forse il suo soggetto più conosciuto ed amato. La vita fatta di smisuratezza e arte della pittrice polacca Tamara de Lempicka l’hanno spinta a dar vita al suo ultimo graphic novel, Tamara de Lempicka – icona dell’Art déco, pubblicato a marzo 2015 da 24 Ore Cultura. A maggio 2015, Bao Publishing ristampa due sue graphic novel: Sophia, la ragazza aurea (Kappa Edizioni, 2005) e Sophia nella Parigi ermetica (Kappa Edizioni, 2007) in una curatissima versione integrale, più una sostanziosa aggiunta di tavole inedite (Sophia, la ragazza alchemica). Vanna Vinci vive e lavora tra Milano e Bologna.

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Una Risposta to “:: Sophia, Vanna Vinci (Bao Publishing, 2015) a cura di Federica Guglietta”

  1. Avatar di Federica Guglietta Bradipa Says:

    L’ha ribloggato su Un Bradipo In Famiglia.

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