:: L’isola dei libri perduti, Annalisa Strada, (Einaudi, 2014) a cura di Viviana Filippini

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isolaL’isola dei libri perduti di Annalisa Strada, edito da Einaudi, è un libro per ragazzi, ma allo stesso tempo la sua storia dimostra –ai bambini e agli adulti- che non si deve avere paura dei libri, anzi si deve continuare ad amarli, perché leggendoli, di generazione in generazione, si manterranno vive le loro storie e i loro valori. La trama del libro della Strada prende il via a Thia, un’isola sperduta nel mare, dove gli abitanti vivono seguendo, nel massimo rispetto, le leggi di vita imposte dal governo centrale. Più che un luogo di felicità, Thia sembra essere una sorta di fortezza-prigione circondata da acque e sabbie mobili che la separano dal resto del mondo. La vita sull’isolotto scorre in modo ripetitivo, sempre uguale a se stessa, divisa tra monotone attività e divieti imposti da chi è il potere. Tra di essi c’è quello della lettura, tanto è vero che di libri sull’isola non se ne vedono e non se ne leggono. Tutta questa uniforme tranquillità, comincia a star stretta ad Amalia, a Nazario, alla ribelle (e ne ha tutte le ragioni, vista la vita familiare da incubo) Flora e al sempre titubante Corrado. I quattro compari decidono quindi di tentare la fuga, per scappare da una vita vuota di emozioni, che non mostra loro nessuna prospettiva allettante per il futuro. I ragazzi hanno una vecchia mappa che studiano per trovare la migliore via per evadere e durante la preparazione del piano di fuga conoscono l’anziana Agape, una simpatica nonnina, che assieme ad alcuni e fedeli aiutanti ha salvato dal macero i libri messi al bando dal governo. L’isola dei libri perduti di Annalisa coinvolge quattro ragazzi alla ricerca della propria identità. A tratti la trama potrebbe sembrare vaga e mancante di qualcosa, ma proprio questa sensazione di incertezza è quella che affligge i protagonisti, costretti a vivere in un mondo nel quale non vedono e non trovano speranze per il futuro. Proprio per questa ragione i ragazzi vogliono rompere gli schemi imposti da altri, per assaggiare la vera libertà e costruirsi una vita con le proprie mani, perché anche i loro genitori sembrano non capirli. Il libro mi ha richiamato alla memoria Fahrenheit 451, solo che qui i protagonisti non sono i pompieri e i piromani incendiari presenti nel libro di Bradbury, in L’isola dei libri perduti di Annalisa Strada ci sono adolescenti che hanno bisogno di maggiori certezze, uscendo da una dimensione d’instabilità esistenziale che sta impedendo loro di conoscere il mondo attraverso il vivere e la lettura. Dai 12 anni in su.

Annalisa Strada si è occupata per anni di servizi editoriali, per poi dedicarsi alla narrativa per ragazzi e, quasi contemporaneamente, all’insegnamento come docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado. Ha pubblicato oltre trenta titoli, tra i quali: Fino all’ultima mosca (Ed. San Paolo, Premio Gigante delle Langhe), I mestieri di papà (Salani), La Bella Addormentata è un tipo sveglio (Piemme), Evviva la Costituzione (Gabrielli), 1861 Un’avventura Italiana (Ed. Paoline, Premio Giovanni Arpino)e La rivincita della mamma imperfetta (Piemme).

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