:: Cose che fanno battere più forte il cuore, Mia Kankimaki, (Piemme, 2014) a cura di Elena Romanello

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indexMia è una redattrice pubblicitaria finlandese che, a quasi quarant’anni, sente la sua vita inutile e senza scopo, con un lavoro poco stimolante e ormai un ex fidanzato con tanto di casa simile ad uno zoo di animali esotici. Sulla sua strada incontra, sia pure da un punto di vista letterario, Sei Shonagon, dama di corte e scrittrice giapponese, vissuta in quel decimo secolo in cui nel Paese del Sol levante la cultura era in mano alle donne, e decide di occuparsi di lei, scrivendo un libro sulla sua opera, Note del guanciale, considerata nell’immaginario nipponico e occidentale a torto un testo pornografico.
Mia prende quindi un periodo sabbatico e parte per Kyoto, la capitale culturale e morale del Giappone, scoprendo un mondo lontano e diviso tra passato e presente, capace di attirare persone di culture diverse, e inizia la sua ricerca su Sei, per differenziarla dalla contemporanea, più nota e sua rivale Murasaki Shikibu, autrice di quel capolavoro che è il Genji Monogatari. Un viaggio che si rivelerà rivelatore anche e soprattutto per far ritrovare a Mia il senso della vita, tra soggiorni di fortuna in Tailandia quando arriva lo tsunami che porta alla catastrofe di Fukushima, una puntata a Londra, un ritorno in Finlandia e poi di nuovo a Kyoto, sulle tracce di So e del suo mondo, per finire poi in Normandia a tirare le fila di questa vita nella sua vita.
Cose che ti fanno battere più forte il cuore, ispirato alla reale esperienza dell’autrice, è un’opera prima molto interessante, innanzitutto per il tema molto attuale della ricerca di nuovi spunti nella propria vita, senza contare il confronto tra culture diverse in viaggio e fisse.
Gli amanti del Giappone troveranno in queste pagine pane per i loro denti, tra l’altro l’autrice tributa al Paese un omaggio molto interessante, non cadendo negli stereotipi soliti, e parlando di un’epoca fondamentale per la sua cultura, il X secolo, quando le lettere e le arti, caso abbastanza unico a livello mondiale, erano in mano alle donne, alla base di una cultura al femminile che si è perpetrata fino ai giorni nostri in maniera più pop con i moderni shojo manga.
Un viaggio in mondi diversi e un viaggio dentro di sé, quello dell’autrice, e anche il confronto tra due donne di due epoche diverse, una dama di un’epoca remota e su cui non c’è più molto e una protagonista dell’oggi, in cerca di un senso alla sua vita, che alla fine si può trovare in parole scritte un millennio fa e vagando in luoghi cambiati tantissimo da allora ma rimasti immutabili. Un libro non comune nel panorama editoriale di oggi e per questo molto interessante e prezioso, in attesa magari di nuove esperienze di Mia Kankimaki, nel suo Giappone o anche altrove.

Mia Kankimaki, nata nel 1971, ha lavorato come editor presso varie case editrici in Finlandia. Appassionata di cultura giapponese, ha vissuto in Giappone ed è diventata anche maestra di ikebana. Cose che fanno battere più forte il cuore è il suo primo libro, bestseller in patria e vincitore di diversi premi.

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