:: Segnalazione di Casa di carne, Francesca Bonafini, (Avagliano, 2014) a cura di Natalina S.

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indexCasa di carne, Avagliano editore, è il titolo che Francesca Bonafini – scrittrice veronese- “strappa alle stelle” per descrivere l’essenza di quel pericolo bello, l’amore. L’amore che, appunto, ha volto di sensi, vibrazioni. L’amore che è raro ma accade. L’amore che restituisce libertà, identità.
Ed è il sentire di Angela, protagonista principale del romanzo, a condurci in questo straordinario perigeo di sensazioni. Si sporge al di là del crinale Angela, nuda, spoglia, senza armi e paura. È lei stessa ad insegnarci che lì dove la fragilità non ha timore di mostrarsi e abbandonarsi risiede l’amore, in tutta la sua lealtà e autenticità. Parte, senza se e senza ma. Parte, forse, proprio da quel pezzo che le manca, incerto allo stesso modo di un se ed un ma: la morte dei suoi genitori, che inconsciamente o consciamente la spinge a cercare il grembo in cui sentirsi a casa.
Casa di carne è un peregrinare tanto fisico quanto spirituale; il tentativo di arginare il mare in cui ci sente naufraghi in cerca di un’ancora a cui rimanere impigliati, non per forza però perché l’amore non ha bisogno di costrizioni. La costrizione è illecita come attribuire l’illecito a ciò che illecito non è.
Angela – Francesca – è un’amante della letteratura e lo sa bene che le parole hanno un peso, che sono voci di carne viva, in grado di conferire il giusto significato alle cose, di farti sentire a casa, come l’amore.
Ed io che le parole le amo nel loro matrimonio in frasi d’armonia ricche di significato ho trovato una casa in cui ho voglia di rientrare, nuove mura in cui dimorare.
Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

Francesca Bonafini: (Verona 1974) vive a Bologna. Ha pubblicato il romanzo Mangiacuore (Fernandel 2008) e il romanzo collettivo Il cavedio (Fernandel 2011). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie, ed è presente nel Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango 2008) con il lemma “zaino”. Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo (Auditorium 2011). Cura la rubrica “Mandibola. I nutrimenti di Bonnie” sulla rivista “Stra Occupati, free press abruzzese.

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Una Risposta to “:: Segnalazione di Casa di carne, Francesca Bonafini, (Avagliano, 2014) a cura di Natalina S.”

  1. “Casa di carne” (Avagliano, 2014): rassegna stampa | Francesca Bonafini Says:

    […] Liberidiscrivere – a cura di Natalina S. […]

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