:: Con rispetto parlando, Ana Nobre de Gusmão (Neri Pozza, 2014) a cura di Valeria G.

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con_rispetto_parlando_01« Ho cinquant’anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l’unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà. »

(Gustave Courbet)

Può succedere, qualche volta, di trovarsi davanti ad un libro e non avere grandi aspettative in relazione al contenuto che lo scrittore ha deciso di trattare nel suo lavoro.
Questo può verificarsi, in primis , al lettore che si appresta ad iniziare il nuovo romanzo di Ana Nobre De Gusmao intitolato ” Con rispetto parlando ” pubblicato da Neri Pozza; la copertina riporta un manichino con una divisa bianca e nera da cameriera di alti livelli, una scelta evidentemente molto appropriata in quanto il libro narra la storia di Laurinda, domestica ad ore portoghese.
Laurinda è dedita al suo lavoro e ai suoi “padroni” , la fatica di un lavoro estenuante come il suo non sembra pesarle molto, anzi , è assolutamente consapevole del suo posto nel mondo, “felicemente vedova” , profondamente religiosa e decisamente pettegola.
Oltre a tutto ciò, Laurinda sostiene di avere un dono speciale e piuttosto fastidioso; è in contatto con fantasmi e spiriti, non li sente parlare ma ne avverte la presenza, vede anche le anime delle persone, quindi è convinta di sapere esattamente se una persona sta dalla parte del Bene o del Male.Tutto questo condito da un linguaggio tagliente e pensieri non sempre positivi circa gli atteggiamenti dei suoi datori di lavoro.
La storia in sé è piuttosto semplice, gli avvenimenti sono narrati attraverso i racconti articolati e personalizzati della domestica che “in confidenza” spiega ai padroni i dettagli intimi e , spesso piccanti, della vita degli altri personaggi: la signora Vanda è sempre annoiata, il marito la lascia sola tutto il giorno, i bambini sono a scuola e lei non ha niente da fare se non tentare di preparare piatti elaborati che il più delle volte finiscono nella spazzatura perché immangiabili; il signor Emanuel è un professore colto ed elegante, gay non dichiarato ma prossimo al coming-out; , la signora Celeste è una donna affascinante, separata dal marito, con una vita sentimentale piuttosto libertina che si lascia sedurre da un giovanotto ambiguo che potrebbe essere suo figlio e che Laurinda schiera subito dalla “parte del Male”; e infine la signora Ursula, nata in Svizzera, portoghese di adozione, ha abbandonato il marito per seguire quello che credeva essere il suo grande amore.
Quest’ultima viene coinvolta particolarmente nelle vicende spirituali di Laurinda, la “padrona svizzera” , infatti, possiede una copia dell’opera denominata “La sonnambula” di Gustave Coubert. La sola presenza del quadro getta Laurinda in uno stato di confusione e di visioni esoteriche tanto da convincersi che la famiglia di origine della stessa Ursula sia stata legata al pittore, nonché convincersi che il fidanzato giovane della signora Celeste sia l’immagine vivente del pittore stesso.
E’ decisamente sorprendente come, attraverso una narrazione leggera in cui le vicende trattate possano sembrare piuttosto vuote , ci siano invece spunti estremamente interessanti che permettono al lettore di affrontare i grandi interrogativi che da sempre affliggono l’Uomo: esiste davvero qualcosa oltre la morte? E ‘ Dio che ha creato l’uomo oppure è l’uomo che ha creato Dio ? E’ Laurinda , naturalmente, con i suoi discorsi prolissi e la sua irresistibile ironia a fornire lo spunto per tali riflessioni a tutti i personaggi, ognuno a modo suo si sentirà coinvolto e cercherà di trovare le risposte a tali quesiti.

Ana Nobre de Gusmão è nata a Lisbona dove ha studiato Design e si è laureata in Filosofia. Vive tra il Portogallo e la Svizzera. Il suo primo romanzo, Delitto senza corpo (Cavallo di ferro, 2006), ha vinto il premio Revelação ed è stata accolto con un grande successo di pubblico. È già stata tradotta in Germania e Spagna.

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