:: Recensione di Il labirinto ai confini del mondo, Marcello Simoni, (Newton Compton, 2013) a cura di Viviana Filippini

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labirintoIn principio fu l’Ute Vetorum, il raro libro contenente alcuni importanti precetti della cultura talismanica orientale, capace di evocare gli angeli. Poi arrivò la Turba philosophorum, l’antico manoscritto attribuito ad un discepolo di Pitagora contenente la formula alchemica per violare la natura degli elementi. Ora, quale sarà il nuovo reperto che incrocerà il suo destino con l’eroico Ignazio da Toledo? Per scoprirlo basta leggere Il labirinto ai confini del mondo, il terzo romanzo di Marcello Simoni con protagonista il saggio viandante. In questa occasione l’avventura prende il via da una cruenta scia di omicidi nella Napoli del 1229. L’unica cosa certa è che il sicario di queste uccisioni brutali ed efferate è un misterioso cavaliere che miete vittime su vittime, riuscendo sempre a farla franca. L’inquisitore Konrad von Marburg vuole porre fine a questa sterminata serie di morti e comincia ad indirizzare le sue indagini attorno ad un setta devota ad un antico culto astrale conosciuta con il nome di Luciferiani. I primi sospetti della ricerca si accentrano attorno a Suger de Petit- Pont, un noto magister medicinae cacciato dall’università di Notre-Dame, ma presto l’interesse degli investigatori e dell’inquisitore si accentrano su Ignazio da Toledo giunto a Napoli per vendere un’antiqua reliquia. L’avventuriero nato dalla penna di Simoni inizierà un ardito e insidioso viaggio di ricerca che lo porterà fino in Sicilia, alla Corte dei miracoli di Federico II di Svevia, per comprendere chi sono davvero i Luciferiani e dimostrare la propria innocenza al temibile inquisitore. Il labirinto ai confini del mondo è l’ultima avventura di Ignazio da Toledo e ancora una volta Simoni costruisce un perfetto mix tra documentazione storica e ’invenzione letteraria che evidenzia quanto l’epoca del Medioevo sia ricca di argomenti ideali per creare fiction narrative. Tanti sono i personaggi che il protagonista incontrerà in questa sua impresa, tra i quali Federico II di Svevia – storicamente vissuto e noto alle cronache per essere stato un abile stratega spesso in conflitto con il papato-, un regnante dal carattere allo stesso tempo geniale e un po’ oscuro, ma marchiato da quella voglia di conoscere che lo avvicina molto a Ignazio da Toledo. La suspense, i colpi di scena e l’azione incedono pagina dopo pagina portandoci a fianco di Ignazio che emerge dal libro di Simoni con la sua personale identità di personaggio letterario munito di pensieri, riflessioni e sentimenti umani che lo rendono simili a noi lettori e poi, la presenza nella sua vita di aspetti oscuri e non del tutto chiari sono gli elementi lo presentano misterioso agli occhi del lettore. Il labirinto ai confini del mondo è la conferma dell’abile capacità di Marcello Simoni di costruire romanzi storici ricchi di dinamismo e colpi di scena, nei quali la trama e l’ordito dell’intreccio narrativo sono determinati dal perfetto equilibrio tra il vero e la fantasia, che amalgamandosi originano enigmatiche e appassionanti storie d’avventura capaci di conquistare chi legge, dando informazioni su realtà storiche non sempre a tutti note. Con questo libro termina il ciclo dedicato all’eroico Ignazio da Toledo, ma vista la fervente creatività dell’autore ex archeologo laureato in Lettere e bibliotecario, credo che non dovremo aspettare molto tempo per compiere un nuovo viaggio nelle misteriose trame dell’epoca medievale.

Marcello Simoni, ex archeologo laureato in Lettere, nato a Comacchio nel 1975, lavora come bibliotecario e ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici. Con Il Mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, con oltre 500mila copie vendute, ha vinto il 60° Premio Bancarella, è stato selezionato al premio Fiesole 2012 e finalista al Premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in 18 Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche La biblioteca perduta dell’alchimista, secondo capitolo della trilogia del famoso mercante, e L’isola dei monaci senza nome. Per la collana Live è uscito I sotterranei della cattedrale, che ha venduto oltre 150.000 copie.

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