:: Recensione di Il diario proibito di Maria Antonietta (Newton Compton, 2011) e I segreti di una regina (Newton Compton, 2012) di Juliet Grey a cura di Elena Romanello

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C’erano una volta i romanzi storici, vicende spesso inventate sullo sfondo di fatti reali, e le biografie, saggi che raccontavano le vite di uomini e donne famosi. Da alcuni anni, grazie all’apporto di autori come Philippa Gregory, con le donne di casa Tudor e York, e di Franco Forte, alle prese con le vere storie di Alberto da Giussano e Nerone, i confini tra i due generi, appartenenti a narrativa e saggistica, si sono confusi, e non è raro trovare romanzi che raccontano, in maniera spesso molto fedele alla realtà, vite di uomini e donne famosi.
Uno degli ultimi esempi è la trilogia, in corso di pubblicazione, che l’autrice Juliet Grey ha deciso di dedicare alla regina Maria Antonietta, ultima sovrana di Francia: in italiano è stata pubblicata da Newton Compton, nei due titoli Il diario proibito di Maria Antonietta e I segreti di una regina, in attesa del terzo e ultimo titolo, ancora inedito in inglese, ma sul quale Juliet sta lavorando alacremente.
Occuparsi di Maria Antonietta vuol dire confrontarsi con un’icona della cultura popolare: criticata e insultata in vita, oltre le sue colpe (non disse mai la famosa frase, sul popolo senza pane, “che mangi brioches”), morta quasi da martire sulla ghigliottina durante la Rivoluzione francese, è stata poi rivalutata a partire da Stephan Zweig con la sua famosa biografia negli anni Trenta, e fatta oggetto di studi, mostre, convegni, fumetti, film, altre biografie (come quella recente ed esaustiva di Antonia Fraser) e anche romanzi.
Prima di Juliet Grey avevano provato a scrivere un romanzo biografico su Maria Antonietta Victoria Holt con The queen’s confession, scritto all’inizio degli anni Settanta e e introvabile in italiano, e Carolly Erickson con Il diario segreto di Maria Antonietta, tentativo veramente poco riuscito. Invece Juliet Grey sa unire una cura scrupolosa per la ricerca storica alla capacità di raccontare una vicenda appassionante, quella di una bambina che diventa donna ritrovandosi regina e crollando nell’abisso non senza suscitare simpatia e empatia.
Il primo romanzo, Il diario proibito di Maria Antonietta parte dal fidanzamento della giovanissima arciduchessa con il delfino di Francia e si chiude con la sua ascesa al trono, il secondo libro, I segreti di una regina, ci porta nei fasti della corte, seguendo gli eccessi di Maria Antonietta, il suo amore per Axel di Fersen, lo scandalo della collana, fino alla presa della Bastiglia. Si sa come andrà a finire, ma l’autrice sa creare aspettative e interesse intorno ad una principessa che era comunque figlia dei suoi tempi e, pur non avendo l’impegno sociale di una Lady Diana (ma allora non si usava) non era certo il mostro che è stato dipinto per secoli.
Mentre la Ericksson, storica di professione, nel suo romanzo biografico si inventava di sana pianta particolari e eventi, la Grey resta fedele alla realtà storica, immedesimandosi sempre in Maria Antonietta, tranne che in alcuni brani nel secondo libro, dove racconta l’intrigo della collana di Jeanne de La Motte e si stacca dalla sua protagonista. Il risultato sono due libri che immergono nel mondo fatuo ma rigido di Versailles, raccontando le passioni di una donna amante della vita e dei suoi piaceri, ma desiderosa di trovare la felicità basandosi sugli affetti, i figli, le amiche. Una donna che continua ad appassionare ancora oggi, restituita tra debolezze e pregi nelle pagine di due libri che si leggono tutti d’un fiato. In attesa del terzo volume, con la conclusione inevitabile della vicenda.

4 Risposte to “:: Recensione di Il diario proibito di Maria Antonietta (Newton Compton, 2011) e I segreti di una regina (Newton Compton, 2012) di Juliet Grey a cura di Elena Romanello”

  1. :: Recensione di Il diario proibito di Maria Antonietta (Newton Compton, 2011) e I segreti di una regina (Newton Compton, 2012) di Juliet Grey a cura di Elena Romanello « Liberi di scrivere « Elena Romanello scrittrice e non solo Says:

    […] :: Recensione di Il diario proibito di Maria Antonietta (Newton Compton, 2011) e I segreti di una re…. […]

  2. Fabio Says:

    ciao, mia moglie ama questi due libri e non vede l’ora che esca il terzo della trilogia. nel frattempo, volessi farle un bel regalo quale titolo mi consiglieresti che abbia una trama simile?

    • liberdiscrivere Says:

      Ciao Fabio, io personalmente ti consiglierei di farle un cofanetto regalo con il ciclo di Maria Antonietta e della Rivoluzione Francese di Alexandre Dumas padre: Joseph Balsamo, La collana della regina, Ange Pitou, La contessa di Charny e Il cavaliere di Maison-Rouge. Anche solo La collana della regina è già di per sè un bel regalo. Sono comunque romanzi ottocenteschi. Anche Maria Antonietta – Una vita involontariamente eroica biografia di Stefan Zweig è molto interessante. Se preferisce romanzi scritti in un periodo più recente chiederò a Elena Romanello e ti farò sapere, un caro saluto.

      Sempre su Maria Antonietta puoi trovare altri titoli più recenti a questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Antonietta_-_Una_vita_involontariamente_eroica

      Elena Romanello ti consiglia: Le passioni di Madame de Lenclos, I segreti dei Borgia, Il filosofo e la libertina e Caterina da Vinci e Il segreto di Leonardo.

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