:: Recensione di Blue Water Operations di James C. Copertino a cura di Giulietta Iannone

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Per costringermi a leggere un ebook ce ne vuole. Sarà perché i miei potenti mezzi tecnologici si riducono ad un vecchio computer a manovella, molto simile a quelli di molti film anni 80, stile Jumpin’ Jack Flash, e metterò le mani su un ebook reader quando sarà una tecnologia obsoleta e i libri si “leggeranno” per trasmissione del pensiero. Sta di fatto tuttavia che quando ho saputo che J.C. Copertino, scegliendo l’auto-pubblicazione, aveva deciso di pubblicare in ebook il suo penultimo romanzo Blue Water Operations, l’ultimo Taliban Commander è uscito a gennaio dopo varie vicissitudini ed è di nuovo un libro tradizionale cartaceo, ho scaricato Adobe Digital Editions, sono andata su http://www.ultimabooks.it/blue-water-operations che dà un buono sconto per i nuovi iscritti, per cui non ho pagato un euro, e ho scaricato un tomo digitale di ben 400 pagine iniziando a leggerlo tempo permettendo e cecità incombente inclusa, con un vago senso di colpa per tutti gli ebook che mi hanno inviato e giacciono nella memoria del mio computer con tante iconcine dirette sul mio desktop. Prometto che leggerò anche loro e chi me li ha mandati ora sa perché ci metto tanto. Tornando a Blue Water Operations è doveroso dire due parole sull’autore, James C. Copertino, nome in codice Jaco, che abbiamo anche avuto modo di intervistare qualche tempo fa riuscendo a scoprire ben poche cose su di lui a dire il vero, è’ un uomo misterioso, che difende la sua privacy con cura e non mi stupirei di trovarmi uomini in black alla porta se indagassi con più cura. So solo il suo nome di battesimo, almeno credo, ma non lo dirò neanche sotto tortura per cui non corro rischi. Dalle scarse note di agenzia si sa che è un ex ufficiale delle forze armate, arruolato nei corpi speciali, uno di quelli che si lanciano con il paracadute in aree calde, maneggiano esplosivi, e scivolano nel acqua nera di qualche oceano tropicale in tuta subacquea magari arrembando un cargo. Ora sto improvvisando ma quello che è certo è che stato in Libano, Iraq, Afghanistan occupato in operazioni speciali ed ora a riposo, si è congedato dopo la seconda guerra del Golfo, si occupa di sicurezza privata. Forse la sua vita è già un romanzo e chi può dire che in Rosco Duncan non ci sia molto di suo, sta di fatto che amando scrivere ha pubblicato con Armando Curcio Editore già diversi libri La coda del Diavolo, Angeli Neri, l’antologia Ombra della Morte curata insieme ad Angelo Benuzzi, I guerrieri dell’aria, tutti seguiti da un nutrito gruppo di appassionati di romanzi di avventura e d’azione. Blue Water Operations, subito balzato in cima alla classifica degli ebook più venduti, è un techno thriller militare d’azione che subito fa venire in mente Tom Clancy, Stephen Coonts,  Clive Cussler, Vince Flynn, Joe Weber, Patrick Robinson, Andy MacNab, con l’unica differenza che almeno il bolso vecchio Tom Clancy che anni fa amavo moltissimo, non me lo vedo proprio lanciarsi con un paracadute, magari mi sbaglio, chissà. Blue Water Operations è uno di quei libri che sarà passato al vaglio di quegli oscuri uomini della CIA, a patto che esistano, che controllano tutto ciò che viene pubblicato, chi ha letto I sei giorni del Condor di James Grady, e visto il biondo Robert Redford all’opera nel rifacimento cinematografico sorriderà, e corre il rischio di una vera e propria commissione d’inchiesta per fuga di notizie. Ok sto drammatizzando, è pur sempre un libro di fantasia, l’autore ci tiene a precisarlo, anche se prospetta uno scenario più che credibile, e sicuramente Copertino avrà manomesso dati tecnici e altre sottigliezze da intenditore di cui parlava Tom Clancy quando si preoccupava di non dare informazioni a strampalati terroristi su come costruirsi una bomba atomica. Tema centrale del libro è un fatto della cronaca recente, la caccia e la cattura di Osama Bin Laden, il re del Terrore, episodio drammatico di una certa importanza anche per il nostro futuro, tutta la campagna presidenziale di Obama si giocherà sulla riconoscenza che gli tributano gli Americani per questo fatto, con tanto di spiegazione sul perché non fu mai mostrata immagine dello sceicco da morto. Ma Osama morì davvero? L’agente della Cia Roberta Grup ha qualche dubbio ma quello che è certo se davvero non è morto è facile immaginarselo con faccia nuova, nuova identità, sotto un programma FBI stile protezione testimoni che si sorseggia un Margarita su una spiaggia dei Caraibi. E questa ipotesi alimenterà le leggende metropolitane ancora per molti anni ancora, e se davvero invece le cose fossero andate proprio come ipotizza Copertino? Interessante domanda.

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Una Risposta to “:: Recensione di Blue Water Operations di James C. Copertino a cura di Giulietta Iannone”

  1. Fabio Novel Says:

    Oltretutto, sono 400 pagine al prezzo – se non ricordo male – di meno di due euro. Nemmeno una collana popolare (ma con vari titoli interessanti al suo attivo) nei prezzi come Segretissimo in edicola riesce a darci un rapporto qualità/prezzo/quantità simile

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