:: Intervista con Stefano Giovinazzo direttore di Edizioni della Sera

Benvenuto Stefano su Liberidiscrivere e grazie di averci concesso questa intervista. Parliamo un po’ di te, ti va, dell’uomo dietro molteplici attività editoriali e da poco creatore e direttore della casa editrice Edizioni della sera. Sei romano, nato nel 1980, laureato in Scienze della Comunicazione all’Università degli studi “La Sapienza” di Roma. Punti di forza e di debolezza.
Direttore responsabile di Ghigliottina.it, settimanale di informazione e de Il Recensore.com, quotidiano di cultura editoriale. Qualche considerazione su queste tue attività.
Innanzitutto grazie per l’interesse. Le mie attività sono la mia vita: faccio quel che mi piace, svolgo i lavori quotidiani con impegno, interesse ma soprattutto leggerezza. Sono consapevole delle difficoltà ma la voglia che metto nella mia professione mi dona serenità e motivazioni.

Quale è il segreto di una buona recensione?
Beh non c’è un modello fisso. Per la mia esperienza posso dirti che  quando da un articolo il lettore riesce a farsi un’opinione del libro, a venirne colpito sia in maniera positiva che negativa, allora la recensione ha svolto il proprio compito. Sicuramente la recensione deve lanciare degli spunti di riflessione che il lettore potrà poi approfondire nella lettura.

Qualche commento sulla critica letteraria in Italia da un addetto ai lavori. Tutta provincialismo e salottini buoni o c’è di più?
La critica letteraria in Italia esiste. Questo voglio sottolinearlo. Sicuramente quello che posso riscontrare è un certo buonismo nel recensire che si lega molto spesso a dei contatti professionali che non si vogliono, in alcuni casi possono, perdere.

Parliamo più nello specifico di Edizioni della Sera. Quando è perché e nata? Quanti collaboratori siete?
La casa editrice Edizioni della Sera è nata alla fine 2009 con il primo libro pubblicato a gennaio 2010. L’esperienza accumulata negli anni, l’amore per i libri, la volontà di creare dal nulla prodotti editoriali di qualità e sfidare il mercato attuale sono stati degli impulsi importanti per partire. La struttura della casa editrice è completa, sempre in evoluzione, e particolarmente curata. Oltre al Direttore editoriale che sono io, ci sono gli editor che curano il libro in ogni minima parte confrontandosi con l’autore, gli addetti stampa che sono impegnati nella comunicazione esterna del libro, i grafici che lavorano sull’aspetto “estetico” che sin ad ora è stato molto apprezzato dal pubblico e i curatori delle collane editoriali.

I nostri lettori saranno curiosi di sapere un dietro le quinte;  in cosa consiste in effetti il tuo lavoro? Di cosa ti occupi principalmente? Puoi raccontarci una tua giornata tipo in casa editrice?
La mia giornata ruota a 360° sul libro in ogni suo aspetto. Si inizia la mattina con la solita, interessante, doverosa lettura delle mail. Si prosegue con la verifica dei lavori che stiamo eseguendo sul libro “attuale” da pubblicare. Ci si confronta con l’ufficio stampa per organizzare i lavori quotidiani relativi alla comunicazione tradizionale (rapporto con i giornalisti, verifica recensioni uscite, proposta volumi, rassegna stampa), e online (gestione profili virtuali della casa editrice) e gestire gli eventi. Si scrutano i nuovi manoscritti e si mettono all’attenzione quelli più meritevoli di essere valutati a breve. La gran parte del lavoro consiste nella programmazione.

steGli italiani leggono poco, soprattutto i giovani. Luogo comune o realtà? Che strategie si dovrebbero attuare per avvicinarli alla lettura?
Beh io vivo di una realtà quotidiana praticamente fondata sul libro. Le persone che frequento, soprattutto per lavoro, i luoghi che vivo, ruotano attorno ai libri. Non si legge molto, quanto si dovrebbe. La colpa investe più attori in gioco, non solo il pubblico: da un lato gli editori che molto spesso non puntano sulla qualità ma sulla quantità, da una parte il circuito monopolistico editoriale che crea la stessa cerchia degli editori importanti lasciando poco spazio ala piccola e media editoria soprattutto in libreria. Sicuramente bisogna coinvolgere il lettore in prima persona, andar incontro al pubblico e stimolarlo. Sicuramente le fiere per l’editoria che si stanno sviluppando in giro per l’Italia stanno riscuotendo buoni successi. La strada è lunga ma si può e si deve percorrere.

Che consigli daresti ai giovani scrittori in cerca di editore? Si può vivere al giorno d’oggi solo di letteratura?
Francamente è dura, molto dura. La soddisfazione, l’esperienza, le possibilità connesse alla pubblicazione di un libro sono veramente tante. Se si riesce ad uscire dalla nicchia e ad imporre la propria scrittura, unita ad un talento che di base deve esserci e nel tempo essere affinato, sicuramente la strada può essere rosea. E molto stimolante.

Internet e letteratura. E’ cambiato il rapporto tra editori e lettori nell’era dei blogs, dei social network?
E’ cambiato, l’editoria ha sfruttato e sta sfruttando tuttora il nuovo modo di comunicare con il proprio pubblico di riferimento: dalle fan page di Facebook ai gruppi su Anobii, ai book trailer confezionati e diffusi su Youtube. Il motivo dominante, ovviamente, è la fidelizzazione.

Cosa ne pensi dell’editoria digitale, degli ebooks? Pensi sia un valido strumento per abbattere i costi o pensi che il libro cartaceo abbia ancora maggiore presa?
Ti rispondo così: meglio un libro elettronico che un non libro. Sicuramente il valore del libro di carta è qualcosa di indiscutibile. Questa ulteriore chance di diffondere cultura, tuttavia, è sicuramente un buon modo per avvicinarsi alle nuove generazioni.

Sul tuo sito ho letto che avete in uscita il 28 settembre un libro a cui sicuramente terrai molto. Il volto delle donne. Conversazioni con Dacia Maraini. Vuoi parlarcene?
Come hai ben detto, è un testo a cui tengo molto. Sia per l’idea della collana che ritengo molto valida, sia per l’importanza della scrittrice che abbiamo intervistato Dacia Maraini. Quando un colosso della letteratura si dimostra disponibile ed entusiasta per i nuovi progetti editoriali, è sempre da sottolineare.

Edizioni della sera parteciperà con uno stand al prossimo salone del libro di Torino? Cosa pensi di questo tipo di manifestazioni?
Ci stiamo muovendo con le fiere. Saremo presenti a Nettuno per la fiera della Poesia i primi di ottobre, dal 22 al 24 dello stesso mese andremo al Pisa Book Festival a presentare un libro sul giornalismo d’inchiesta mentre a fine novembre parteciperemo alla manifestazione Un libro a Milano. Il salone del libro di Torino è l’obiettivo principale del 2011.

Quali sono i progetti per il futuro?
Crescere come realtà editoriale nella piccola e media editoria, lanciare qualche giovane promettente, essere nei salotti che contano.

Tag: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: