:: Intervista con Tatjana Kruse

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Ciao Tatjana, benvenuta su Liberidiscrivere. Raccontaci qualcosa di te. Chi è Tatjana Kruse?

Sono una scrittrice di libri polizieschi tedesca. Tutta la mia vita ruota in qualche modo intorno al mio lavoro: quando non scrivo sono in tour a presentare i miei libri al pubblico in tutta la Germania. E naturalmente sono sempre alla ricerca di idee per nuovi omicidi…

Da quanto tempo scrivi?

Ho iniziato a scrivere molto tardi nella vita. Ho iniziato a scrivere circa dieci anni f a e mi mi piace sempre di più di giorno in giorno. Essere una scrittrice è davvero la cosa migliore che potesse capitarmi.

Quali sono le tue prime influenze?

Sicuramente Agatha Christie. Ho iniziato a leggere i suoi libri da bambina. Mi intrufolavo di nascosto in punta di piedi nella sezione crime della biblioteca locale allora vietata ai bambini. Allora Agatha Christie non era ritenuta adatta ai bambini. Ma trovavo i suoi libri stremante interessanti come un cruciverba: succede un crimine = kaos. Ma grazie al detective l’ordine viene ristabilito. Lieto fine. Come ho già detto tutto per me era molto divertente.

Il tuo lavoro è stato descritto come “ i fratelli Cohen che incontrano i Monty Phyton”. Lo sapevi?

Si, e ne sono molto lusingata. Vorrei solo essere così divertente.

Da dove vieni?

Vivo a Schwaebisch Hall un piccolo borgo medioevale del sud della Germania vicino a Stoccarda. Una città piccola ma vibrante. Abbiamo un meraviglioso teatro all’aperto in estate, un grande museo d’arte, caffè, cinema, sale da concerto, il Goethe Institute con persone provenienti da tutto il mondo. Mi piace vivere qui.

Parlaci dei tuoi libri.

Amo ridere e voglio che i miei lettori ridano mentre leggono i miei libri. Non si dovrebbe mai prendere la vita troppo sul serio. Ho sempre voluto unire la soddisfazione di risolvere un delitto con un sacco di sane risate. In realtà mi piacerebbe essere il Rowan Atkinson del romanzo poliziesco tedesco.

Chi è il tuo editore italiano?

Ahimè i miei libri non sono ancora stati pubblicati in Italia. Mi piacerebbe davvero tanto. Proverò a presentarli a qualche editore italiano alla Fiera di Francoforte. Se io dovessi trovarvi li vi prenderei e vi persuaderei fisicamente a pubblicarmi. E non dite che non siete stati avvertiti.

Ti piacciono i giallisti scandinavi?

Conosco di persona alcuni di essi come per esempio Arne Dahl e Helene Tursten e li trovo moltoo ma molto simpatici e accattivanti di persona. Tuttavia i libri scandinavi in generale sono per lo più troppo oscuri e sinistri per i miei gusti.

Cosa pensi degli altri giallisti tedeschi?

Sono i migliori. Tutti i giallisti di lingua tedesca, provenienti dall’Austria, dalla Svizzera, dalla Germania, si riuniscono una vota all’anno. Siamo come una grande famiglia. Li amo tutti.

Cos’è la libertà per te?

La cosa più preziosa.

Leggi ancora i classici tedeschi come Goethe e Shiller?

Indubbiamente sì. Proprio adesso sto leggendo il dottor Faustus di Goethe. Mefistofile, il diavolo, è abbastanza divertente. Mi piacerebbe trasformarmi in un barboncino ora, un barboncino rosa naturalmente.

Preferisci usare la prima o la terza persona bei tuoi libri?

Io scrivo solo cose che ho vissuto personalmente ( con l’eccezione dei cadaveri che sono tutti fittizi naturalmente). Per il mio ultimo libro ambientato in una comunità di artisti ho vissuto con artisti e ho visitato i loro studi e ho trascorso molto tempo nei musei e ho parlato con vari collezionisti. Mi sono immersa nel mondo degli artisti. Così preferisco certamente la prima persona. Molto spesso sono invitata in qualche città. Tutte le mie spese sono pagate per un paio di mesi e in cambio devo scrivere un libro ambientato in quella città. Questo è meraviglioso. Mi capita di incontrare persone nuove, luoghi nuovi, nuove idee e per giunta vengo pagata per farlo. Onestamente c’è un lavoro migliore in tutto l’intero pianeta?

A quali progetti stai lavorando in questo momento?

In questo momento sto lavorando al secondo libro della mia nuova serie che ha per protagonista un ex detective della polizia e il suo cane. Molto divertente se posso dirlo.

Sei femminista?

Sono stata la cofondatrice della sezione tedesca delle “Sisters in crime”. Quando si pensa ai romanzi polizieschi la gente pensa che la maggior parte siano scritti da uomini. Questo non è vero. La maggior parte degli scrittori e sicuramente dei lettori sono donne. Ma c’è ancora molto da fare.

Ci sono progetti di film tratti dai tuoi libri?

Purtroppo non ci sono piani per il grande schermo. Ma questo non mi impedisce di visualizzare chi vorrei impersonasse il detective del mio nuovo romanzo in un possibile film. Sto pensando a George Clooney..o forse Clive Owen. O Hugh Jackman ..inizia far caldo o sono io…

Ti piace l’ispettore Derrick o altre serie di sceneggiati polizieschi tedeschi?

Sono cresciuta con l’ispettore Derrick per cui la serie mi è molto familiare. Ma in questo momento preferisco Psych o Boston Legal, o Navi CIS per via di Pauley Perrette.

Ti piace Raymond Chandler?

Per il mio primo racconto mi è sttao assegnato il “Marlowe” della società dio Raymond Chandler. Quindi sì mi piace Chandler. E ho sempre amato Humphrey Bogart come Marlowe era così cool.

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