:: Un cane, un indizio, un cadavere di Antony Johnston (Newton Compton, 2024) a cura di Patrizia Debicke

by

Secondo libro della serie e un nuovo caso per Gwinny Tuffel, attrice ma anche dog-sitter detective per necessità economica.
Gwinny, ormai sessantenne è tornata a recitare con non poche difficoltà dopo ohimè ben dieci anni di lontananza dalle scene in cui ha dovuto prendersi cura del padre ammalato e si sta preparando per il suo primo ruolo sul palcoscenico. Purtroppo le scritture per donne della sue età, pur molto brave, sono poche e spesso mal remunerate e Gwinny dopo aver ottenuto un ruolo in uno spettacolo del West-end, al momento di cominciare con le prove dovrà rendersi conto che tutto non va proprio come sperava , insomma deve adattarsi. Soprattutto perché la sua cassa piange.
Con un padre incosciente e scialacquatore, alla sua morte ha dovuto rendersi conto che i soldi rimasti sul conto sono ben pochi e in più ha anche la necessità di provvedere a urgenti spese di restauro della vecchia e amata casa di famiglia nell’elegante quartiere di Chelsea. Tutti validissimi motivi che le hanno imposto di darsi subito da fare. E dopo il suo primo mandato come dog sitter/detective portato a termine con successo per conto di una vecchia amica nel libro precedente anche stavolta è pronta a impegnarsi di nuovo.
Ragion per cui , quando Crash Double irlandese e leggendaria gloria del rock, le telefona e chiede il suo aiuto per occuparsi del suo border collie Ace nel fine settimana, coglie al volo l’occasione. A conti fatti la paga proposta è buona e badare all’obbediente e simpatico Ace mentre il cantante è in tournée a Dublino con la sua famosa band non dovrebbe essere un compito oneroso. Non le resta quindi che trasferirsi, sulla casa galleggiante di Crash nella splendida e pittoresca Little Venice di Londra, dislocata lungo i suoi due canali: il Grand Union Canal e il Regent’s Canal, e cominciare a familiarizzare sia con il suo nuovo pupillo a quattro zampe che con i vicini e la vita della piccola ma molto vivace comunità galleggiante. Un posto in cui tutti paiono conoscere tutti, sapere ogni cosa gli uni degli altri e a poche barche da quella di Ace c’è ormeggiata addirittura quella della sua ex moglie, Fox Double-Jonescon, la quale è stato sposato ben tre volte. Motivo principale della loro attuale separazione è il fatto che lei abbia imbarcato una gatta, intollerabile rivale per il border collie.
Ma subito dopo il suo arrivo, Gwinny scoprirà anche che proprio in quel fine settimana è in programma il Venice Carnival Street Show, festoso spettacolo di strada organizzato nei campi , nelle piazze, nei vicoli e nelle calli con eventi che, ospitando artisti della scena internazionale con musica, circo-teatro e clowneria, sono tutti di richiamo per un gran pubblico!
Un piacevole fine settimana dunque e invece i guai sono già pronti, in agguato. Dopo una serie di telefonate preoccupate dall’Irlanda degli altri musicisti e degli organizzatori, che chiamano o vengono addirittura a cercare Crash, si capirà che questi non ha mai preso il volo previsto e non è arrivato a Dublino per la sua tournée.
E proprio il primo giorno del Gran Carnival di Little Venice di Londra con tutte le barche allegramente impavesate a festa sui canali, Gwinny scoprirà che il cadavere dello stagionato cantante irlandese galleggia nel canale, proprio vicino alla sua barca.
Nonostante lo choc dei presenti e l’ immediato intervento della forza pubblica che propende per attribuire a un incidente la morte del cantante, gli organizzatori della manifestazione decidono di non interrompere i pubblici avvenimenti e i festeggiamenti previsti.
Ma sebbene il caso sia gestito dal vecchio capo di Birch, suo caro e vecchio amico poliziotto ormai in pensione e questi consideri la morte di Crash un incidente, o alla peggio un suicidio, Gwinny invece è di diverso avviso. E infatti non accettando queste conclusioni si tuffa subito nelle indagini, con l’aiuto del border terrier Ace e di Birch, l’ex detective spalleggiato da Ronnie, il suo cane.
Mentre approfondiscono i retroscena della vita personale di Crash e quanto a lui collegabile, cominciano a scoprire un serie di segreti sulla band che nessuno aveva mai saputo. La loro strada tuttavia sarà ancora tutta in salita. I due amici infatti, costretti a confrontarsi con una rocambolesca marea di sospetti e alcuni inverosimili moventi, dovranno trovare il modo per organizzarsi e districarsi in una vera babele di colpi di scena. E non solo perché troveranno davanti a loro anche una serie di trabocchetti e sorprese quali una seconda morte, ma che almeno avranno il pregio di portare finalmente la polizia a imboccare la pista dell’omicidio . Ma spetterà a Gwinny e a Birch, con l’aiuto di Ace e Ronnie, il compito di sbrogliare il bandolo della questione, trovare il modo per bloccare l’assassino e impedirgli di farla franca.
Johnston è uno scrittore che sa divertire e incollare il lettore alle pagine . Non sorprende perciò che con il primo libro di questa serie, abbia vinto il Barker Fiction Award.
Negli ultimi anni, oltre ai suoi, sono stati pubblicati numerosi gialli con come protagonisti personaggi abbastanza anziani, ma ciò che stavolta mi ha colpito di più è che molti di loro non fanno una vita da pensionati, ristretti in una comunità. No anzi in questo libro sono andati avanti per la loro strada, magari riciclandosi o intraprendendo con indiscutibile successo nuove e diverse carriere tanto che la principale protagonista della storia, Gwinny Tuffel, ben decisa a tornare alla sua professione, coglie al volo ogni buona occasione per rimettersi in discussione e tornare in pista.

Antony Johnston è l’autore del graphic novel Coldest City, da cui è stato tratto nel 2017 il film Atomica bionda. Ha lavorato con moltissimi generi della fiction, dal thriller al romanzo di spionaggio fino al sovrannaturale, e ha firmato la sceneggiatura di film e videogiochi. Nutre un infinito amore per i cani, da cui è scaturita la serie di gialli classici di cui fanno parte Un matrimonio, un delitto e due investigatori a quattro zampe e Un cane, un indizio, un cadavere, pubblicati dalla Newton Compton. Per saperne di più: http://www.dogsitterdetective.com.

Tag: ,

Una Risposta to “:: Un cane, un indizio, un cadavere di Antony Johnston (Newton Compton, 2024) a cura di Patrizia Debicke”

  1. Patrizia Debicke - Scrittrice critica letteraria Says:

    […] Recensione apparsa su “Liberi di scrivere” Leggila […]

Lascia un commento