Il gatto di Donald W.Engels (Piemme, 2019) a cura di Elena Romanello

by

978885666875HIG_4b768c9b683e9f73ca4a44ea7846c5cf (1)Torna con una nuova veste grafica un long seller per tutti gli amanti dei gatti, già uscito come Storia del gatto vent’anni fa. Un libro imperdibile per chiunque ami l’aggraziato e irresistibile felino, capace di suscitare grandi passioni ma anche grandi odi, come raccontano le pagine del libro, concentrate in particolare sull’antichità.
Il primo, vasto capitolo, ovviamente è incentrato sull’antico Egitto e il suo rapporto con i gatti, divinità ma anche animali da compagnia da addomesticare con l’intento certo di sfruttare la loro capacità di cacciare i topi, ma non solo,visto che una dea fu ispirata a loro e i gatti furono al centro di un attaccamento ancora oggi preso ad esempio.
Il secondo capitolo porta invece in Grecia, Paese spesso trascurato quando si parla di felini, ma dove ci furono molti elementi interessati, alcuni presi dal contatto con l’Egitto: Esopo parlò dei gatti nelle sue fiabe e la dea Artemide, ispirata per molti aspetti all’egizia Bastet, aveva tra i suoi animali prediletti proprio il micio, come la nordica Freya, che il libro non tocca.
Al gatto a Roma è dedicato tutto il successivo capitolo, il terzo, che ricorda l’importanza che i culti egizi ebbero nell’Impero romano, ma anche la relativa simpatia che l’animale suscitò, visto che si intuì la sua importanza a combattere il topo. In Europa cominciarono anche i problemi dei gatti, visto che diventarono oggetto nelle terre celtiche di interesse per le loro presunte doti magiche, interesse che spesso degenerava nella loro uccisione.
Le cose peggiorarono nel Medio Evo, con le persecuzioni e il non riconoscere il ruolo fondamentale del gatto a combattere i ratti, il veicolo della Morte nera, la peste che a più riprese devastò la popolazione europea, anche se ci furono dei fari di luce in tanti buio, a Bisanzio, nel mondo islamico e nelle Isole britanniche.
Il libro chiude poi con un excursus veloce sugli ultimi secoli, ricordando come oggi per i gatti ci sia tutt’altro atteggiamento, per fortuna.
Il gatto è senz’altro un libro da avere per gli amanti dei felini domestici, ma anche un volume curioso, tra Storia e scienza, che racconta come le vicende degli animali più vicini agli esseri umani siano legate tra di loro, volenti e non, nel bene e nel male.

Provenienza: libro del recensore in un’altra edizione.

Donald W. Engels, nato nel 1946, è professore associato di storia all’Università dell’Arkansas. Il gatto. È tutta un’altra storia è un longseller, considerato un reference sulla storia del gatto nel continente europeo dalla preistoria all’età moderna.

Tag: , ,

Una Risposta to “Il gatto di Donald W.Engels (Piemme, 2019) a cura di Elena Romanello”

  1. Piero Pazzi Says:

    Libro interessante ma nello stesso tempo assai lacunoso (non si riferisce ad esempio dove sui trovano le opere illustrate); inoltre la “visione storica”, sopratutto quella riguardante il Medioevo è assai limitata e soggettiva, tendenza molto comune degli studiosi americani ….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: