:: Occhi di sale, Massimo Granchi, (Palabanda 2018) a cura di Viviana Filippini

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unoOcchi di sale” è il romanzo di Massimo Granchi edito da Palabanda, casa editrice sarda. Il libro è un romanzo di formazione nel quale l’autore ci accompagna nella vita dei tre amici protagonisti. Un cammino tra adolescenza ed età adulta. Loro sono Matteo Corrias, un ragazzo diligente, equilibrato e serio; Giovanni Manca, detto Nino, istintivo, pragmatico e poco interessato alla scuola; Paolo Murgia, un sognatore, che desidera viaggiare e studiare. Tutti vivono a Cagliari nel quartiere Is Mirrionis, frequentano la stessa scuola e sono compagni di avventure e marachelle tipiche dell’adolescenza. Una vita non del tutto spensierata, perché già in questa fase giovanile i tre amici dovranno affrontare dei grattacapi che lasceranno in loro segni indelebili. Matteo proverà rabbia verso il padre morto suicida; Nino avrà un flirt con la sua professoressa che ad un certo punto lo allontanerà e Paolo vorrebbe tanto fare il medico e aiutare il prossimo. Purtroppo la vita riserverà degli imprevisti per i tre giovani, i quali vedranno messa a dura prova la solidità della loro amicizia, e si ritroveranno a vivere a distanza, senza sapere in modo completo quello che ognuno di loro sta attraversando. Da adulti li ritroveremo a fare i conti con la vita: Matteo venderà vestiti come faceva il padre, si farà una fidanzata che deciderà di sposare, ma non esiterà a tradirla e a darsi all’alcool. Nino volerà in Toscana, finirà in aeronautica, si fidanzerà e si appresterà a diventare padre. Paolo prenderà la laurea in economia (e non in medicina) e farà tanti lavoretti che non lo soddisfano e che complicano il rapporto con il padre. Gli anni passeranno, i tre protagonisti diventeranno adulti e dovranno fare i conti con il loro vissuto, dove momenti di sconforto e anche di sconfitta li metteranno a dura prova. Matteo fallirà in tutto: lui che per gli altri rappresentava la perfezione verrà lasciato dalla moglie, avrà problemi con il lavoro e si rovinerà la salute per il troppo attaccamento alla bottiglia. Nino tornerà in Sardegna, la sua vita amorosa subirà uno scossone disastroso. Dovrà fare i conti con il padre malato da accudire e con un ragazzino che spesso sta sotto casa sua. Paolo, l’eterno ragazzino, troverà lavoro da una ex fidanzata della quale è ancora innamorato (lei no), scriverà un libro e riuscirà a diventare autonomo dalla sua famiglia e dal padre ipercritico. “Occhi di sale” di Massimo granchi è un romanzo dalla struttura circolare, nel senso che all’inizio troviamo i tre protagonisti ragazzini e alla fine ci sono ancora tutti e tre, ma sono uomini maturi, adulti segnati dalla dure prove della vita. Granchi racconta il vivere quotidiano di Matteo, Nino e Paolo, i conflitti che hanno con le famiglie, con le fidanzate, le mogli. Non mancano le difficoltà a trovare un lavoro che soddisfi e faccia sentire appagati e ancora la scoperta di importanti verità nascoste che porteranno tutti e tre gli amici a dover attuare una rivalutazione completa del proprio io e delle persone che hanno conosciuto nella loro vita. “Occhi di sale” è un libro dalla lettura piacevole che fa riflettere su quanto a volte il destino sembri giocare con le persone creando ostacoli e intoppi nel loro vivere. Matteo, Nino e Paolo di “Occhi di sale” sono personaggi letterari con i quali i lettori possono trovare empatia, perché Granchi narra la crescita e la ricerca di una stabilità del vivere, un traguardo al quale i tre amici – come noi lettori- puntano, nonostante le ammaccature che a volte il vivere riserva loro.

Massimo Granchi è laureato in Scienze Politiche e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, e ha conseguito il Dottorato in Istituzioni e Società e la specializzazione in Storia, Media, Cittadinanza. Ha vissuto a Stoccolma dove ha lavorato per la Camera di Commercio Italiana. Ora vive in provincia di Siena dove ha fondato, con altri autori, il Gruppo Scrittori Senesi e il Premio Letterario Città di Siena. Il suo romanzo d’esordio “Come una pianta di cappero” (2013) ha vinto il Premio on Line Scrittore Toscano 2014.

Source: richiesto all’editore dal recensore. Grazie a Maria Gabriella Ranno.

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