:: La bella Angelica e l’alchimista di Giulietta Iannone

by

Agnolo_Bronzino,_ritratto_di_Lucrezia_de'_Medici

Questa historia sì singolare non ha presunzione del vero, chiarissimi signori, e infatti conto sulle dita di una mano coloro che mi ascolteranno e vi presteranno fede. Ammetto è una historia bislacca, è una historia bizzarra, ma se c’è una verità che in essa vi è racchiusa, una morale, è che è vero il detto popolare che tutto accade a chi sa aspettare.
Sedetevi quindi, accanto al camino, mettetevi comodi che vi racconto, non siate impazienti, non tralascerò alcun particolare anche il più fantasioso, così conobbi la vicenda e così la trasmetto a voi; ora principio:

“Nell’anno di grazia 1523 accadde in Firenze, meraviglia tra le città della terra, un fatto curioso che ebbe come protagonisti un alchimista assai saggio e una nobile dama fiorentina di notevole avvenenza di cui vi tacerò per prudenza il cognome, perché appartiene ad una casata assai illustre e non tarderete a capire quale.
L’alchimista si chiamava Gasparre, era umbro, ed oltre ad essere astrologo, teologo e veggente, aveva lavorato tutta una vita in cerca della mitica pietra filosofale.
Un dì incontrò la bella Angelica e se ne invaghì perdutamente vedendola da lontano.
La donna era l’infelice hisposa di un nobile fiorentino che passava il suo tempo in armi e in battaglia ponendo la gloria, il potere e i tesori in un più alto scranno che la sua legittima e trascurata consorte.
Angelica pur ricambiando con profonda passione l’amore dell’alchimista, sapeva haimè in cor suo che il loro amore non era benedetto né dal Cielo, né dalle stelle, né tanto meno dalle leggi umane.
L’infelicità era sì grande che i due sfortunati amanti, spinti dalla disperazione più che dalla turpe sensualità, escogitarono un piano per avvelenare il marito di Angelica per liberarla dai sacri vincoli nuziali.
L’alchimista, seppure con fatica, si procurò il più letale veleno di tutta Firenze e preparò una pozione mettendola in uno scrigno imbottito di nero velluto e pur rimproverandosi per l’infame gesto, non pensate che fosse un uomo senza morale e schiavo del vizio, consegnò il tutto alla sua amata complice.
Ma il Cielo non stette a guardare inoperoso e invio un angelo che apparve in sogno allo sventurato sposo di Angelica.
L’uomo sul principio fu stupito e non credette alla veridicità del sogno, ma poi dopo alcuni segni capì che non era parto di fantasia, ma tragica realtà e sebbene il suo cuore sanguinasse si dominò al punto di non lasciare trasparire alcun sentimento, ma prese l’accortezza di stare in guardia tanto che Angelica iniziò a sospettare che il marito sapesse.
Questa certezza la spinse ad agire il più in fretta possibile, tanto che impregnò con la venefica pozione un abito del marito e attese pregando che il Cielo, che sì tanto stava offendendo, facesse andare tutto per il meglio.
Alla sua preghiera apparve, in una nuvola verde di zolfo, un demone e le propose un patto scellerato: suo marito sarebbe morto avvelenato, ma solo in cambio della sua anima immortale e eterna.
La bella Angelica alquanto turbata da cotanto accadimento accettò e corse dall’ alchimista a dirgli della strana apparizione e dell’infame patto, accettato più per paura che per reale malizia.
I giorni passarono e il marito di Angelica non moriva. Il veleno messo nell’abito sembrava senza effetto e così Angelica disperata prese a sospettare che qualcosa fosse mutato nel frattempo, tanto da ostacolare i suoi tristi piani, ma poi la paura e il senso di colpa soprattutto prevalsero e così si recò dal marito scarmigliata e in lacrime spiegandogli tutto e chiedendogli perdono.
Solo allora l’uomo le disse il vero: che il veleno non aveva avuto effetto perché l’alchimista gli aveva portato un antidoto, avendo saputo del patto con il demone. Come unica clausola aveva preteso che non dicesse niente per primo ad Angelica in cambio del suo perdono.
L’angelo custode che gli era apparso in sogno gli aveva infatti rivelato che agendo così l’alchimista aveva sciolto il patto e liberato la donna.
Questa storia bizzarra ha anche un insperato lieto fine: anni dopo infatti il marito di Angelica morì di morte naturale e la donna poté sposare l’alchimista, che nel frattempo era diventato consigliere illustre e temuto del Duca di Firenze”.

La storia finisce qui e sperando di avervi fatto cosa gradita ad avervela narrata inchinandomi mi allontano. Sento che tra voi qualcuno sghignazza, altri increduli scotono il capo saggio e reverente. Haimè sono solo un narratore di fatti neanche a me accaduti, nel malaugurato caso in cui vi avessi tediato me ne scuso.

** Il ritratto del Bronzino appartiene a Lucrezia di Cosimo de’ Medici (1545 – 1561) e la storia, con tutte le licenze del caso, si basa sulla sua triste e breve vita. Nella realtà fu lei moglie di Alfonso II d’Este a morire (si dice avvelenata, per losche trame di successione, anche se le cronache parlano di tisi) nel 1562, poco meno che ventenne.

Tag: ,

4 Risposte to “:: La bella Angelica e l’alchimista di Giulietta Iannone”

  1. dachiformoya Says:

    Carissima questa historia mi ha affascinato e vorrei che preconizzasse l’ arrivo di una nuova serie di racconti storici di Shanmei. Universale e nuova come quest’ ultima. Ti ringrazio e ti abbraccio in una grande calura ritornata. dac.

    • Giulia Says:

      Farò il possibile, questo è un vecchissimo racconto, di una vita fa, ancora dei tempi di Splinder. Un po’ editato, ma neanche molto. Credo durante un gioco, nel quale io e un gruppo di scrittori digitali ci sfidavamo a singolar tenzone.

  2. Luciana Says:

    Bello😚

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: