:: Il peso dell’ inchiostro di Rachel Kadish (Neri Pozza, 2018) a cura di Marcello Caccialanza

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peso inchiostroIl peso dell’inchiostro,” splendido gioiellino dell’autrice Rachel Kadish edito dalla Casa Editrice Neri Pozza, racconta la toccante ed avvolgente vicenda di Helen Watt, una studiosa di storia ebraica.
Il romanzo si sviluppa nella Londra degli anni duemila e prende inizio dal momento in cui la nostra protagonista viene convocata con urgenza in una casa privata del XVII secolo al fine di visionare alcuni documenti ritrovati provvidenzialmente.
Questa dunque non è che una consulenza di routine per la nostra Helen!
Sembrerebbe quasi una banale richiesta di un lavoro qualunque, ma non è così! Infatti Helen si ritroverà, senza un vero perché, catapultata nei misteri più profondi ed angoscianti della rifondazione della comunità ebraica, dopo ben quattro secoli di espulsione forzata dal suolo inglese.
Nella sua professione, talvolta, alla nostra protagonista, le capita, dunque ,di venire a contatto con alcune vecchie carte, magari sepolte per anni in una buia soffitta; celate misteriosamente sul fondo di un baule di famiglia. Quindi, come vuole la stessa prassi, o si procede informando la Soprintendenza, o ci si rivolge direttamente ad una facoltà di Storia dell’arte di un’ Università. Ma cosa succede ad Helen Watt di tanto anomalo che fa partire a bomba questo intrigo? Il giorno prima dell’avvenuta scoperta, un uomo misterioso compie un gesto inspiegabile e telefona inaspettatamente a lei, la protagonista di questa vicenda, per metterla sulle tracce di questa immensa scoperta dai mille risvolti. Naturalmente giunta sul posto, Helen è al settimo cielo; non riesce a trattenere lo stupore, l’adrenalina è al top! Infatti in un ripostiglio segreto, situato in un vano rettangolare e, segregato con grazia, da un pannello, la attendono due pacchetti colmi di documenti: da una parte trova dunque una serie di preziose lettere scritte in ebraico e in portoghese; che risalgono a più di tre secoli prima e dall’altra fascicoli sciolti ed alcuni volumi rilegati in cuoio dai dorsi sbiaditi.
Tutto ciò diviene , a sorpresa, una sorta di testimonianza inedita e preziosa della medesima rifondazione della comunità ebraica avvenuta dopo quasi quattro secoli di espulsione dal suolo inglese. La nostra Helen per compiere questo lavoro, così imponente e coinvolgente, necessita della presenza e dell’aiuto di Aaron Levy, lui è uno studente americano, molto dotato ed assai preparato sulla materia in questione.
Il giovane viene scelto in quanto in quel preciso momento della sua vita è alle prese con una tesi sulle possibili connessioni fra l’opera di Shakespeare e gli ebrei, che si sono rifugiati nella Londra elisabettiana, per sfuggire alle stesse persecuzioni.
La protagonista nelle sue innumerevoli ricerche scopre dunque che le lettere appartengono al rabbino HaCoen Mendes. Questo individuo non è altro che uno dei primi insegnanti della rifondata comunità ebraica londinese. In gioventù è stato accecato dall’Inquisizione; e non dimentichiamoci pure di quelle innumerevoli vergate ricevute dallo scriba!
Analizzando in modo pedissequo e certosino le lettere in questione; i due giovani studiosi possono osservare come queste rechino in basso, nell’angolo a destra, la lettera ebraica aleph, che non nasconde altro che la stessa iniziale del nome del misterioso copista.
Queste ricerche condurranno Helen e soci in una dimensione misteriosa, in un certo senso quasi mistica, verranno quindi trascinati a sorpresa dinnanzi ad una sconcertante rivelazione: a tradurre sulla carta i pensieri del stesso rabbino non era, come si era creduto fino a quel momento, un suo studente, bensì niente di meno che una anonima donna!
Poco alla volta, come spogliando una margherita quasi inerme, da queste meravigliose pergamene finemente vergate e lavorate, va emergendo il prezioso ritratto di Ester Velasquez, una giovane ebrea che, nella Londra del XVII secolo, aveva combattuto per gli unici due valori esistenziali, capaci di dare un senso alla propria vita: la libertà di essere e la sete di conoscere.
Un libro meravigliosamente educativo ben scritto che narra in modo davvero impeccabile una vicenda epica, forse lontana e poco conosciuta che ancora oggi ha però l’innata capacità di commuovere ed appassionare anche quelle stesse generazioni di lettori, che, per la loro età anagrafica, non hanno –grazie a Dio – neppure annusato una tale sciagura! Da leggere e rileggere più volte con vivo interesse, per poi riflettere in silenzio dentro di noi!

Rachel Kadish è la pluripremiata autrice dei romanzi From a Sealed Room, Tolstoy Lied: A Love Story e del racconto I Was Here. Le sue opere sono apparse su NPR e New York Times, Plowshares e Tin House. Vive fuori Boston.

Source: libro del recensore.

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