:: L’ombra del Golem, Éliette Abécassis (Gallucci 2017), a cura di Viviana Filippini

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Il Golem, quell’essere antropomorfo nato nella mitologia ebraica e molto noto nel folclore medievale, bene o male lo abbiamo conosciuto tutti. Il Golem è quella creatura in argilla che abbiamo visto al cinema o del quale abbiamo letto la storia nel libro di Gustav Meyrink. In realtà la creatura nata dall’argilla è anche la protagonista del libro per ragazzi “L’ombra del Golem” di Éliette Abécassis, che ha per protagonista sì l’energumeno in argilla, ma lui non è solo, perché alla sua nascita assiste la piccola e sveglia Zelmira. La storia del libro per ragazzi edito da Gallucci è ambientata in una Praga di viuzze e casupole povere, ammucchiate le une vicine alle altre. Tra di esse ce n’è una, tutta stortignaccola, dove vive la piccola e curiosa Zelmira, alle prese con un fratellino dispettoso e con due genitori alchimisti che cercano di trasformare il piombo in qualcosa di più prezioso. Peccato che le loro abilità nel maneggiare alambicchi e pentolino non porti ricchezza ma solo miseria per tutti e disperazione per il padre che si rifugia nelle locande per trovare un “perché” al proprio fallimento. Nonostante tutto, Zelmira non si abbatte e cerca di sopravvivere alla vita nel ghetto dove c’è anche un uomo barbuto e misterioso, che potrebbe sembrare uno stregone dal quale stare alla larga. In realtà l’uomo è Maharal, il rabbino della comunità. Già la vita è difficile e povera nella collettività ebraica di Praga ma, a complicare ancora di più le cose arriva il guastafeste di turno, ossia Thaddeus, un monaco al completo servizio dell’imperatore Rodolfo. Le minacce incombono sempre più sul ghetto, urge quindi una soluzione che garantisca il bene della comunità. Vuoi la notte, vuoi la luna di Praga, vuoi l’acqua della Moldava, il saggio Maharal, con la curiosa e fidata Zelmira, la combina bella e grossa mettendo le mani in pasta (fango) e plasmando quell’essere gigante noto come il Golem. La creatura, la servizio del rabbino, non esiterà a sistemare le cose, proteggendo la piccola Zelmira e tutti gli indifesi della comunità dagli attacchi bruti e insensati dei cattivi di turno. “L’ombra del Golem” della Abécassis è una avvincente rivisitazione del mito del Golem che dimostra come una creatura mostruosa possa creare sì spavento ma, allo stesso tempo, quell’essere in argilla dimostra un affetto e una sensibilità per la piccola Zelmira e per chi come lei è vittima delle prepotenze altrui. Evidente segno che anche un essere nato dalla terra per mano dell’uomo (ricorda un po’ la creazione di Adamo devo dire il gesto del rabbino) può avere dei sentimenti veri e propri. A rendere ancora più avvincente e coinvolgente il libro della Abécassis, ci sono le colorate tavole di Benjamin Lacombe, che rendono ancora più sfiziosa la lettura della storia del mostro d’argilla, dal cuore buono. Traduzione Camilla Diez.

Éliette Abécassis nata nel 1969 a Strasburgo da una famiglia ebraica sefardita di origine marocchina e insegna filosofia all’Università di Caen. Le storie che racconta, frutto di minuziose ricerche e vita vissuta, sono profondamente intrise della religione e della cultura ebraica. Madre di due figli, vive a Parigi.

Benjamin Lacombe è nato a Parigi nel 1982, ed è tra gli esponenti di spicco della nuova illustrazione francese. Ha scritto e illustrato una ventina di libri, tradotti in varie lingue sia in Europa sia negli Stati Uniti. Espone regolarmente le sue opere d’arte a Tokyo, New York, Los Angeles, Roma.

Source: libro inviato al recensore dall’editore, grazie a Marina Fanasca dell’ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: L’ombra del Golem, Éliette Abécassis (Gallucci 2017), a cura di Viviana Filippini”

  1. Sara Fabian Says:

    Sembra interessante. 🙂

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