:: Etica dell’acquario, Ilaria Gaspari (Voland, 2015) a cura di Federica Guglietta

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Viviamo in un tempo in cui è sempre più difficile che scrittori giovani, anche giovanissimi, si distacchino da quella che è la generazione di cui fanno parte. Sembra impossibile non far coincidere narrazione e vissuto personale, romanzato o meno che sia. Alcuni ce la fanno, altri decisamente no.
Ilaria Gaspari, alla sua prima prova con un romanzo, “Etica dell’acquario”, uscito a novembre per la casa editrice romana Voland, ci è decisamente riuscita.
Un libro diretto e intenso per una storia che si svolge quasi tutta al passato, dieci anni prima. La protagonista, Gaia, era entrata alla Normale e aveva vissuto appieno la vita della Scuola, scoprendo fin da subito quanto si trattasse di uno spazio di studio e di crescita poco propenso alla socializzazione e ai rapporti umani, quanto più alla competizione e al voler primeggiare sugli altri. A tutti i costi. I compagni, più che sodali, erano nemici, avversari. Il collegio più che una casa era una caserma, un luogo invivibile e ostile, un ecosistema a sé… Un acquario.

“Matteo era scomparso da poco e io, il giorno che mi fermai a fissare lo stagno, capivo finalmente tutto. Nella vasca di cemento in cui i pesci per sopravvivere sviluppavano quei caratteri mostruosi, l’acqua ristagnava, si faceva verde e muscosa; e io vedevo all’improvviso che stare alla Scuola era proprio come essere dentro a un acquario. Ecco perché quel senso di esilio in un luogo innaturale, che a tratti sapeva farsi più selvaggio, più violento del mondo di fuori.”

L’infelicità, le sopraffazioni e i ricordi degli anni universitari, che fanno di “Etica dell’acquario” un romanzo generazionale, sfociano, però, da subito nei toni del noir: Gaia, infatti, rievoca la sua storia in occasione del suo ritorno a Pisa. Non per piacere o per nostalgia, tutt’altro. Una sua vecchia compagna di studi, Virginia, è scomparsa e loro ex alunni vengono convocati tutti insieme per essere interrogati.
Quello che ne esce è sicuramente un’opera matura per una scrittrice alla sua prima prova editoriale, capace di creare un congegno narrativo ben riuscito tra emotività e thriller e anche di oggettivare i sentimenti negativi in un viaggio di ritorno non voluto, ma necessario.
Etica dell’acquario” ha vinto il Premio Vittoriano Esposito 2015.

Ilaria Gaspari, classe 1986, è nata a Milano e ha studiato Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Attualmente vive e lavora a Parigi, dove sta scrivendo una tesi di dottorato. “Etica dell’acquario”, uscito a novembre per Voland nella collana “Amazzoni” è il suo primo romanzo.

Source: acquisto personale in occasione di Più Libri Più Liberi – Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria (Roma, 4/8 dicembre 2015).

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Etica dell’acquario, Ilaria Gaspari (Voland, 2015) a cura di Federica Guglietta”

  1. federicaghiasophia Says:

    L’ha ribloggato su Lo scatolone di Aghia Sophia – recensioni e bla bla bla – .

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