A chi non è addentro al mondo del romanzo storico, anzi del romance storico, il nome di Bertrice Small dirà niente o poco niente, ma per i patiti di un genere che, soprattutto nei Paesi di lingua anglosassone miete successi, la perdita di una delle loro autrici di culto è un grosso lutto, anche perché Sunny, come la chiamavano gli amici, era una persona che sapeva mantenere un ottimo rapporto con i lettori, di persona e tramite i nuovi media.
Nata nel 1937 a Manhattan, nel cuore di New York, aveva vissuto poi per quasi quarant’anni a Long Island, dove ha scritto 54 romanzi, soprattutto storici ma con qualche incursione nel contemporaneo e nel fantasy. Al centro dei suoi libri, eroine indomite e affascinanti, alle prese con amori e passioni, sullo sfondo di epoche storiche come il Medio Evo celtico, l’Inghilterra della regina Elisabetta, l’inizio dell’Ottocento.
Una caratteristica dei romanzi di Bertrice Small era la forte componente erotica, descritta in maniera molto esplicita con pratiche note e meno note: un qualcosa che le portò molti stimatori e stimatrici, anche perché fu una delle prime autrici ad abbattere tabù e a portare sensualità in storie di solito caste, ma anche detrattori che non digerirono la sua visione legata a più amori e relazioni contro un’idea che c’è ancora in molte lettrici del romance secondo cui l’amore deve essere unico, e pazienza se è tutto poco verosimile.
I suoi libri si organizzano in varie serie e in alcune storie autoconclusive, tra cui spiccano la saga di Skye O’Malley, quella delle eredi di Skye, quella dell’eredità di Friarsgate e la serie del mondo di Hetar.
Sulla reperibilità dei suoi romanzi c’è da aprire un capitolo a parte: in lingua originale i titoli sono tutti disponibili, basta fare una ricerca con Bertrice Small e vengono fuori, e un ottimo punto di partenza è il bel sito ufficiale della scrittrice, http://www.bertricesmall.com, con link a negozi on line. I libri della Small sono quasi tutti disponibili anche in francese, molti nella collezione di narrativa popolare J’ai lu, in vendita in tutte le librerie più importanti.
In Italia, si registrano un’uscita di Ribelle in amore, uno dei suoi primi libri, a se stanti e ambientati tra Europa e Turchia durante il periodo napoleonico, a metà anni Ottanta per Rusconi, e un titolo, Incantatrice, nella collana I romanzi Mondadori, per una storia di avventura e sensualità sullo sfondo dell’anno Mille, uscito all’inizio degli anni Novanta, insieme a L’indomabile ostaggio, un tuffo nell’Inghilterra medievale, per una collana di romance della Nord poi conclusasi. Diversi altri romanzi sono usciti negli anni per Euroclub o Mondolibri e non sono di facilissima reperibilità, anche se presso le biblioteche possono essercene delle copie così come nel mercato dell’usato.
In un momento di interesse provocato da un libro sbagliato per l’erotismo, merita senz’altro prendere in mano le storie provocanti, colorate, violente e piene di sesso in tutte le salse di Bertrice Small, innnazitutto per ribadire il concetto che con le sfumature non si è inventato niente e poi per leggere degli intrecci senz’altro molto più coinvolgenti e appassionanti, con qualche iperbole di troppo che alla fine non disturba ma intrattiene.
Tag: Elena Romanello
2 marzo 2015 alle 13:59 |
L’ha ribloggato su Sono Solo Scarabocchie ha commentato:
Mi interessa molto.
Me lo ribloggo…
2 marzo 2015 alle 20:32 |
interessante. non conoscevo questa scrittrice e devo dire che mi incuriosisce molto! cercherò qualche suo scritto. Intanto ribloggo 🙂
3 marzo 2015 alle 11:18 |
Non si finisce mai di rileggere…
3 marzo 2015 alle 14:07 |
[…] :: Addio a Bertrice Small, regina del romance hot, a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere. […]