:: Mi piace essere golosa, Sidonie-Gabrielle Colette (Voland, 2014) a cura di Lucilla Parisi

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coletteTraduzione di Angelo Molica Franco

Questa raccolta di articoli pubblicati su Marie-Claire tra l’ottobre del 1938 e il maggio del 1940 ci raccontano di una Colette appassionata, curiosa e innamorata della vita e dei suoi piaceri. Dalla cucina ai sentimenti, dal cinema ai fiori, la scrittrice francese ci parla di un tempo e di un luogo, Parigi, in cui anche arredare una casa o preparare per cena una zuppa di verdure, o un uovo affogato nel vino, possono essere un vero e proprio divertimento.
Colette ci ha abituato alla sua eccentricità e soprattutto alla libertà delle sue affermazioni, ma in questi articoli troviamo svelati tratti inconsueti della sua incredibile personalità, una sensibilità profonda e una intelligenza emotiva che scaturisce dalla sua preparazione e dalla sua attenzione al mondo e alle persone.
In essi anche il lato divertente e ludico dell’autrice: così la passione per il cibo, per i sapori e gli aromi viene svelata – in uno di questi articoli dedicati alla buona cucina – attraverso ricette curiose e fedeli alla tradizione, perché un buon piatto – scrive Colette – è, “prima di tutto, questione di misura e classicità”. Dal caffellatte al cioccolato arrostito, passando per lo spezzatino di montone e le castagne bollite, la scrittrice elargisce qualcosa di più di qualche consiglio: si tratta di veri e propri segreti del mangiar bene, a Parigi ma non solo, oggi come un tempo.
La città che Colette ama è il pretesto, nonché lo sfondo, per regalarci scorci della sua vita: i suoi numerosi traslochi, il colore delle pareti di casa, l’esperienza di madre, la sua passione per il cinema e per i bravi attori e l’affetto immutato per i suoi numerosissimi gatti. Il tutto descritto con il piglio accattivante e pungente di una donna intelligente e un’artista versatile. Non ci sorprende Colette, ma ci incoraggia a vivere le cose nella loro immediata semplicità, a prenderne il meglio, a coglierne i risvolti più inattesi. Come ci ricorda Guy Martin nella prefazione al libro: “Colette si fa carico della propria sessualità. Le sue prese di posizione sono numerose. I suoi desideri sono costanti. La sua golosità è unica. Una vera epicurea nata sotto il segno della buona tavola.
Da leggere.

Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954) scrittrice, autrice e critica teatrale, giornalista, sceneggiatrice e molto altro ancora, è stata una delle grandi protagoniste della sua epoca. Tra le sue opere ricordiamo la fortunata serie di Claudine, La Vagabonda (1911), Chéri (1920), La gatta (1933), Il puro e l’impuro (1941), Il kepì (1943), Gigi (1944) e Prigioni e paradisi (1949). Insignita delle più importanti onorificenze, Colette è stata la prima donna nella storia della Repubblica Francese a ricevere funerali di Stato.

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