:: Spiritus Templi, Paolo Negro, (Arkadia editore, 2014)

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spiritusSeguito de L’ultimo dei templari, edito nel 2008 con Liberamente editore – e rieditato l’anno seguente con il titolo La leggenda dei templari – Spiritus Templi, nuovo romanzo storico del giornalista e scrittore torinese Paolo Negro, edito questa volta con Arkadia editore, ci riporta nella Francia del 1313 sulle tracce di Goffredo De Lor sacerdote di Querqueville giunto in tutta fretta a Parigi, la città che aveva lasciato molti anni prima e un cui mai sarebbe voluto tornare, per sfuggire alle minacce di morte del balivo di Caen.
Accompagnato da Edmund di Carcassone, pupillo di Padre Umberto, suo vecchio precettore, morto in circostanze misteriose, Goffredo si interroga sul motivo per cui il giovane sia stato incaricato di scortarlo fino a Parigi, finché Edmund non gli consegna una pergamena e il crocifisso in legno di cedro che apparteneva a Padre Umberto.
La pergamena vergata dall’anziano sacerdote poco prima di morire, contiene queste misteriose parole:

Goffredo, se gli uomini del Visconte arriveranno a te non avrai scampo. Prego il Padre, perché tu comprenda che solo l’acqua nata dall’antica conoscenza potrà oscurare le mie parole cancellando i miei e i tuoi timori. Ricordalo e non dubitare mai, anche quando tutto ti sembrerà perso e non distinguerai più il cielo dalla terra, l’acqua dall’aria…

Risolvere l’enigma contenuto nel messaggio è solo uno dei misteri che il lettore incontrerà durante la lettura, altri enigmi porteranno ad altri enigmi che porteranno dalla cattedrale di Notre-Dame a Chartes.
Sullo sfondo della Parigi del XIV secolo, una città oscura, piena di locande malfamate, e cantieri aperti, Paolo Negro costruisce una storia avventurosa, piena di insidie e di pericoli, rivelazioni e lotte su fronti opposti, alla ricerca di una verità sempre più sfuggente, che una volta svelata potrebbe cambiare il destino della cristianità e il destinatario del trono di Francia.
C’è un “tesoro”, ambito dal balivo di Caen, ci sono alcuni libri contenenti la storia di una Stirpe Eletta, ma soprattutto c’è un segreto custodito a sprezzo della morte.
Certo la storia dei Templari e dei misteri a loro legati non è nuova, molti romanzi hanno affrontato questi temi, pensiamo solo al Codice da Vinci di Dan Brown, che in un certo senso ha dato nuova vita ad un genere letterario tra l’esoterico e l’avventuroso, molti intrecci sono legati al Gran Maestro dei Templari Jacques de Molay (da sei anni prigioniero della Torre del Tempio, come altri cavalieri arrestati lo erano della fortezza di Chinon, al tempo dei fatti narrati in questo volume).
La particolarità del romanzo di Negro sta nella stretta aderenza storica, nella buona capacità dell’autore di creare suspense, (i capitoli più belli sono quelli legati a Goffredo De Lor e Edmund, che si dipanano alternati a quelli con protagonisti da Monfort e Ludovico, anch’essi se vogliamo dalla parte del bene), e nella conoscenza dell’autore di opere teologiche, filosofiche, scientifiche dai cui trae le citazioni che arricchiscono i colloqui tra Goffredo De Lor e il giovane Edmund e coloriscono di autenticità anche le parti più fantasiose.
Secondo capitolo dunque di una storia che si svolge in più libri, Spiritus Templi ci conduce a un finale che può benissimo indicare un nuovo inizio.
Il mistero svelato negli ultimi capitoli, già ipotizzato da altri romanzieri e storici, sicuramente vicino all’eresia, lascia comunque spazio ad altre verità, che l’autore sicuramente svolgerà in altri libri della serie.
Ah, un portolano è un testo, sorta di manuale, che contiene testi, disegni e carte geografiche con istruzioni per la navigazione.
Buona lettura.

Paolo Negro, torinese, 49 anni, ha lavorato come giornalista professionista a “La Stampa”, “La Repubblica”, “Il Giornale”. È stato responsabile per la comunicazione dell’ufficio di presidenza della Regione Piemonte, portavoce del presidente della Regione, responsabile unico presso i mass media del “Medals Plaza Olimpiadi 2006” e della cerimonia di chiusura delle “Paralimpadi” 2006. Già vicepresidente effettivo della Commissione dell’esame di Stato per giornalista professionista, ha collaborato come consulente per numerose aziende. È autore di diversi romanzi: L’ultimo dei templari (Liberamente, 2008), La leggenda dei Templari (Liberamente, 2009), Il segreto dell’arca (Liberamente, 2010). Nel 2011 ha pubblicato in collaborazione con Silvio Sardi Filmgate. Come Berlusconi ha ucciso il cinema italiano (Editori Riuniti).

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