:: Un’ intervista con Stefano Di Marino

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sdm per liberi di scrivereLdS. Ciao Stefano, benvenuto e grazie di aver accettato questa nuova intervista per Liberi di Scrivere. Scrittore, traduttore, curatore di collane, blogger, saggista, sceneggiatore di fumetti, esperto di cinema e di arti marziali, consulente editoriale, appassionato di viaggi. Non si può dire che tu sia una persona pigra e priva di voglia di fare. Per chi non ti conoscesse ancora, parlaci di te. Raccontaci chi è Stefano Di Marino.

SDM. Molto semplicemente un ragazzo che amava l’avventura e voleva scrivere libri e raccontare storie. Quando ci sono riuscito ho scoperto che non sapevo fare altro, che di per sé potrebbe  anche essere una cosa negativa ma… insomma eccomi qui… preso da questa febbre inestinguibile di narrare.

LdS. Sei di ritorno dalla VII edizione di GialloLatino. Come è andata?

SDM. È la terza volta che ho il piacere di essere invitato come autore a Giallo Latino, manifestazione ideata da Gianluca Campagna giunta alla 7 edizione. Ogni volta mi diverto di più, non solo per gli eventi ma anche per il clima di convivialità e amicizia che si è instaurato con colleghi, organizzatori e collaboratori. Non ultimo il piacere di parlare ai ragazzi delle scuole che saranno i futuri lettori e autori. Ho avuto anche la grande soddisfazione di ricevere un premio che è un riconoscimento generale alla mia attività non solo come autore ma anche come animatore di questi eventi. Per me le due cose sono inscindibili.

LdS. Mi anticipavi che un sacco di cose bollono in pentola. Iniziamo con Action, rivista digitale di cui è anche disponibile un sito internet. Ce ne vuoi parlare? Puoi farci un bilancio? Quali saranno le prossime novità?

SDM.  Action è un work in progress. Purtroppo per ragioni che esulano un po’ dalla mia volontà il progetto di rivista digitale al momento sta cercando ancora una formula. Probabilmente la riproporremo gratuitamente in un prossimo futuro. Al momento funziona come blog (http://actioneaction.blogspot.it/)  e raccoglie articoli, segnalazioni ed eventi. Il marchio ACTION in effetti funziona e riunisce molti appassionati. Continuiamo però a produrre libri cartacei in piccole tirature (l’ultimo uscito è il mio manuale di scrittura pulp Regole di Sangue, cui saranno legati anche una serie di corsi) ma sono in preparazione altri volumi. DBooks è una piccola realtà editoriale, professionale, NON a pagamento, ma la battaglia con i grandi è impari. Il marchio ACTION soprattutto funziona da traino per molte iniziative come quelle svolte al museo fermo immagine legato al cinema e a Cartoomics che è ormai un appuntamento costante.

LdS. Poi arriva in eBook, targato Delos Digital, SexForce, una nuova collana, di cui sei il curatore, che raccoglie avventure erotiche questa volta dedicate al pubblico maschile. Sembra che il genere erotico sia stato in un certo modo sdoganato e reso fruibile da un più vasto pubblico, che non deve nascondere più Playboy nel Sole 24ore. Cosa differenzia maggiormente secondo te un racconto erotico destinato ad un pubblico maschile: più realismo, più crudezza di dettagli, più azione e avventura?

SDM. Prima di tutto due parole sul digitale. In tre anni di attività  in questo settore posso trarre qualche conclusione. Ancora c’è molta strada da fare. Sinché non si cominceranno a percepire  delle somme ragionevoli sarà difficile lavorare unicamente in questo campo. Perciò ho deciso di scrivere solo per gruppi che mi diano affidamento. Uno di questi è Delos con cui collaboro da anni e che ha una efficace rete di promozione ed è precisissima con i conti. Detto ciò SEX FORCE nasce come una sfida di fronte al dilagare di romanzi erotici al femminile. Non solo sono autore ma anche curatore… la prima domanda da porsi è: cosa è l’erotismo al maschile. Differente da quello al femminile certo ma non una mera sequenza di atti sessuali descritti con crudezza. L’erotismo maschile va al di là del semplice atto sessuale. È il piacere della conquista, ma anche dell’adrenalina che nasce non solo dal sesso ma anche dall’emozione dell’avventura, dal vivere piacevolmente e pienamente assaporando cibo, liquori, sigari, marche di abiti e motori. Insomma è un universo intero, forse più pragmatico di quello fantastico femminile ma che può dar vita a innumerevoli avventure. In effetti malgrado molti si propongano (e molti autori  abbiano anche un po’ snobbato l’iniziativa) la scelta è rigorosa. Con me al momento ci sono due altri autori. Francesco Perizzolo che già vinse il premio Segretissimo l’anno passato e Romano De Marco che è un autore già convalidato. Ma molti altri stanno lavorando e, eccezionalmente, ci sarà anche una presenza femminile…

LdS. A novembre ci aspetta in edicola una nuova avventura inedita del Professionista dopo diverse ristampe, – Il Professionista Story n° 5 con un inedito è stato disponibile per due mesi settembre e ottobre –  conferma che il tuo personaggio trova grande seguito tra i lettori. Dunque l’Inglese ritorna per dare filo da torcere al nostro?

SDM. ‘La Triade di Shangai’, il Professionista di novembre è un romanzo importante per la serie. Ho impiegato il doppio del tempo abituale per scriverlo e porta in sé tutto quello che io e, mi auguro, i lettori amiamo del Professionista. Chance si trova in una situazione disperata, braccato dall’Inglese che non è certo morto sulle montagne dell’Himalaya e finisce per accettare una missione di infiltrazione ad alto rischio. Da qui parte una storia complessa piena di colpi di scena e ambientazioni differenti, c’è Gangland, ma anche la Parigi di Pietrafredda, poi un inedito paesaggio del deserto del Taklimakan, il ‘luogo dove non vive nulla’ e poi Shangai con le triadi, i servizi segreti che si contendono potere e denaro. E poi i ninja, la vecchia squadra con la Bimba e persino un inedito Gobbo… innamorato. Ma c’è anche qualcosa di più, un filo diretto ma comprensibilissimo con uno dei miei primi romanzi Lacrime di Drago. Chance incontra la figlia dei protagonisti di quella vicenda che era la storia del traffico di eroina dal 49 agli anni 90. Ma oggi la situazione è del tutto cambiata. Invece che l’eroina si spacciano metanfetamine. Insomma credo che una storia così non l’abbiate mai letta. Un bell’inizio per annunciare che dal prossimo anno, oltre le ristampe leggerete  3 nuovi Professionista in collana…

LdS. Sei un maestro dell’action noir, che consigli daresti ai giovani autori che volessero intraprendere la tua strada?

SDM. Leggere, leggere, leggere. Scrivere, scrivere, scrivere. Così semplicemente. E anche vivere però, perché anche nel Pulp la nostra vita, seppure trasfigurata, ha una sua importanza e nessuno ha mai raccontato belle storie chiuso dentro casa.

LdS. C’è nell’aria una storia con antichi romani, gladiatori, soldati e affascinanti schiave? Ti dedicherai all’action storica?

SDM. È ancora un po’ presto per parlarne. È un progetto digitale per un altro prestigioso gruppo di cui mi fido particolarmente. Un progetto che molti mi hanno spinto a intraprendere. Ne parleremo in una fase più avanzata però al momento, posso dire che sarà uno Sword & Sorcery piuttosto ferale ambientato in una Roma in cui la storia… lascia dei punti oscuri e si contamina con la magia… Obscura Legio…

LdS. Tra i romanzi in uscita in questo giorni, c’è qualche esordiente o qualche veterano che ti sentiresti di consigliare?

SDM. Sicuramente vi consiglio la lettura dell’ultimo Grangé Kaiken,-  Il respiro della cenere in italiano-, per chi  ama il thriller puro. Tra gli action mi è piaciuto molto Red Notice di Andy MacNabb  e The English Girl del maestro della spy story Daniel Silva. Sono entrambi ancora inediti ma sono certo che saranno pubblicati in Italia.

LdS. Cosa stai leggendo tu attualmente? Cosa legge il Prof quando si rilassa con un buon sigaro e un bicchiere di Bourbon?

SDM. Per rilassarsi un buon sigaro e una buona vodka… anche se ovviamente con moderazione. Scherzi a parte ho terminato da pochissimo L’arena dei perdenti di Varenne (letto in originale Le Mure, le Kabyle e le marin…a un prezzo decisamente più interessante per il lettore…7 euro invece di 20) e sto aspettando sempre in originale il 200° SAS. Tra gli italiani ho in dirittura di lettura il premio Tedeschi vinto dal mio amico Andrea Franco L’odore del peccato.

LdS. Stai traducendo? C’è qualche autore estero, snobbato dalle nostre case editrici che ti piacerebbe tradurre e portare in Italia?

SDM. Ho appena consegnato la traduzione di Pines di Blake Crouch, un thriller Horror che uscirà per Sperling. Molto, molto bello. Attualmente ho ridotto un po’ l’attività di traduttore. Sto scrivendo a tempo pieno, ma è sempre parte del mio lavoro. Mi piacerebbe tradurre regolarmente SAS… chissà se un giorno…

LdS. Il più bel noir che hai letto ultimamente?

SDM. Il romanzo che citavo poc’anzi. L’arena dei perdenti di Varenne realmente un bellissimo noir impegnato ma senza esagerazioni. E soprattutto senza piegarsi alle leggi dell’editoria che oggi in Italia ti pubblicano in libreria solo se scrivi ‘a tavolino’ un romanzo per compiacere i ‘supposti’ gusti del pubblico femminile. Il che mi sembra anche una stupidaggine perché conosco moltissime donne che leggono thriller e romanzi senza l’ossessione di dover essere coccolate con melensaggini o pseudoerotismi… il modo migliore per rispettare le donne è non creare il mito di una loro letteratura con valori diametralmente opposti a quelli che sino a oggi hanno  guidato l’editoria. Un bel libro è un bel libro e basta… (Sorride)

LdS. E’ da pochi giorni mancato Tom Clancy, un maestro del techno-thriller made in Usa, padre dell’indimenticato Jack Ryan, un personaggio invidiabile per ogni scrittore di action. Clancy è morto a Baltimora a soli 66 anni. Che ricordo hai di questo scrittore? Hai scritto un post sul tuo blog.

SDM. Clancy è un punto di riferimento per chi scrive spy story anche se non è uno dei miei autori –modello. Troppo americano e ‘patriottico’ per i miei gusti. Mi piacevano molto le sue trasposizioni cinematografiche, con Ford in primo luogo. Però Attentato alla corte d’Inghilterra resta un grandissimo romanzo. Clancy ha saputo approdare alla multimedialità, romanzi, spin off, giochi, film…insomma tutto quello che a me e ad altri suppongo, piacerebbe fare.

LdS. Avventura, azione, esotismo, arti marziali, donne non solo belle ma anche intelligenti e forti, capaci di tener testa ai personaggi maschili, un tocco di erotismo, mai volgare, mai grezzo, sempre venato di rispetto per i tuoi lettori, una sana gioia di vivere, un pizzico di introspezione, questi sono i segreti del tuo successo. Sei d’accordo? Cosa pensi i tuoi lettori amino di più dei tuoi libri?

SDM. Esattamente questi ingredienti che hai individuato con tanta precisione. L’avventura, il divertimento di chi scrive ancor prima di chi legge. La formula o il segreto se vuoi è proprio questo. E, lo ripeto, per me è una grandissima soddisfazione sentire lettori e amici in rete. Pensate quando l’autore se ne stava solo soletto senza alcun riscontro…

LdS. Penso che sia tutto, nel salutarti ti ringrazio nuovamente della tua disponibilità.

SDM. Grazie a te e ai lettori di Liberi Di scrivere per avermi ospitato ancora una volta. Ci vediamo sulle pagine dei libri…o in rete…

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