:: Recensione di La notte non dimentica, Pamela Hartshorne, Nord 2013 a cura di Viviana Filippini

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la notte non dimenticaIl proverbio dice “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma credo che per Grace Trewe protagonista di La notte non dimentica, le mele siano l’ultimo frutto da prendere in considerazione per tenere alla larga i guai che la tormentano. Grace è appena approdata a York per occuparsi della casa lasciatele in eredità da Lucy morta tragicamente. Nel momento in cui la protagonista metterà piede nell’appartamento cominceranno a manifestarsi eventi strani che destabilizzeranno della sua già problematica esistenza. Grace comincerà a sentire delle voci, il suo olfatto percepirà un costante odore di mele marce e lo stesso frutto mezzo putrido le comparirà davanti agli occhi lasciandole un perenne senso di nausea e malessere ai quali non riesce a dare spiegazioni. Fossero solo queste le sue preoccupazioni Grace non avrebbe nulla da  temere, ma il tutto peggiora quando oltre alle voci che chiamano di continuo una certa Bess, lei comincerà a fare strani sogni nei quali si troverà a vivere nei panni di una certa Hawise, nella città di York nel 1577.  Il romanzo della Hartshorne ha un ritmo ben costruito e gioca sul labile confine tra passato e presente, dove la vita di Grace e quella di Hawise si compenetrano sino a diventare una sola. Grace rivive sulla propria pelle e nel proprio animo la drammatica vicenda esistenziale e le emozioni vissute da Hawise nella York elisabettiana. Le due donne sono lontane sì nel tempo, ma in comune hanno un profondo dolore causato dalla convinzione di non essere riuscite a salvare delle vite innocenti. Un senso di colpa che attraversa i secoli e che tormenta in modo ossessivo entrambe. Grace- Hawise o Hawise-Grace sono l’esempio del coraggio e della forza di volontà che si nasconde nell’animo femminile, quell’energia che le spingerà ad affrontare un destino avverso e pieno di insidie e che metterà a repentaglio la vita di entrambe e di coloro che le due donne amano. Allo stesso tempo la Hartshorne sviluppa, giocando sempre sul parallelismo tra presente e passato, una serie di tematiche che affondano le loro radici sul conflitto generazionale tra genitori e figli incarnato nel romanzo dallo scontro tra il razionale studioso di storia Drew e la figlia ribelle Sophie. E che dire della fine riflessione sul tema della manipolazione mentale attuata nei confronti di persone sensibili, in particolare questo emerge nel tempo presente dal viscerale interesse di Sophie per la setta guidata dallo pseudosantone Ash, un ex studente di Drew, che riesce a condizionare in maniera incisiva l’agire dell’adolescente mettendone a repentaglio la vita. Nel passato lo stesso tema è affrontato nel momento in cui le donne che attorniano Hawise – compresa la sorella Agnes – istigate dal malefico Francis, si convinceranno che  la donna è l’incarnazione del maligno, dimostrando in questa maniera la loro completa ottusità mentale e incapacità di giudicare in libertà le persone. La simmetria tra l’oggi e lo ieri è molto forte anche tra i vari personaggi, perché è facile mettere in relazione gli attori della vicenda del presente con quelli che sono esistiti nella York del Cinquecento. La notte non dimentica è un romanzo avvincente e ricco di suspense, dove il coinvolgimento del lettore nella trama narrativa è così efficace che ad un certo punto non si riuscirà più a distinguere i sottili passaggi temporali tra il presente e il passato e allo stesso tempo la storia simbiotica tra Grace e Hawise evidenzia che imparando ad evitare gli errori del passato è possibile migliorare il presente. Traduzione di Paolo Falcone.

Pamela Hartshorne oggi vive a York, ma prima di approdare qui l’autrice ha viaggiato in tutto il mondo facendo i lavori più disparati: l’interprete in Camerun, l’insegnante d’inglese a Giacarta, e anche la cuoca in una fattoria australiana. Si è avvicinata la mondo della narrativa collaborando saltuariamente con l’«Observer», per pagarsi il Dottorato in Storia. Un passione quella per l scrittura che continua nel tempo come l’amore per la storia. La notte non dimentica è il suo primo pubblicato in Italia.

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