:: Recensione di Roma per sempre – Storie quotidiane della città eterna di Marco Proietti Mancini, (Edizioni della Sera, 2012)

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NZOScrivo davanti a una finestra aperta. E’ prima sera, aria di primavera che sale su dalle gemme dei pini, come gocce di resina da respirare. Che bisogno ho dei deodoranti ambientali? Mi basta aprire le finestre, ancora  troppo presto per le zanzare, abbastanza avanti nel tempo perché non entri più il freddo di un inverno che è stato lungo e troppo cattivo. Solo profumi, tanti profumi che si confondono insieme e diventano un unico aroma nella primavera romana, un’ essenza che galleggia in questo ponentino leggero che la porta fino dentro casa mia, fino a poggiarla sul cuscino dove stanotte ancora la respirerò. 

Roma per sempre – Storie quotidiane della città eterna di Marco Proietti Mancini, edito da Edizioni della Sera, è un libro particolare e se vogliamo anche difficile da definire. Non è un romanzo tradizionale, non è una raccolta di racconti, non è una guida turistica, non è un saggio. E’ qualcosa di diverso e originale più simile ad un diario in cui storia personale e coordinate geografiche si intrecciano rendendo una città, Roma, indiscussa protagonista. Le sfumature autobiografiche sono comunque prevalenti: l’autore parla di sé, di ricordi di infanzia, di esperienze di vita adulta, della sua famiglia, dei suoi amici e racchiude tutto nel macrocosmo che è Roma, madre, amante, figlia, sorella. L’approccio è sanguigno, umorale, quint’essenza di tutta la “romanitudine” che Marco porta con sé; riflessioni intime si alternano a battute goliardiche, dando vita e libero sfogo ad una capacità espressiva strabordante che accoglie il lettore come un amico a cui si vogliono confidare le esperienze di una vita: ciò che si è imparato, ciò che ci ha reso migliori, ciò che ci ha fatto soffrire, ciò che ci ha resi felici. Le vie, le piazze, i quartieri di Roma in cui l’autore scorrazza in scooter, con il suo Angelo custode alle spalle, romano pure lui, fanno da scenario ad un turbinio di passato e presente, di oggi e di ieri scandito in 39 frammenti narrativi, alcuni racconti a parte, come la storia d’amore tra il giornalista e la sua amata Giuliana, altri schegge di vita, in cui la lingua colloquiale e immediata, a volte impreziosita dal dialetto, sempre comprensibilissimo, instaura un canale di comunicazione preferenziale tra autore e lettore. La Roma degli anni 60, del teatro delle marionette, che in realtà erano burattini, dei chioschi dove si compravano le bibite o i palloncini, dei cinema d’oratorio dove le ragazze erano da una parte e i ragazzi dall’altra, dei pantaloni corti e delle interminabili partite di pallone, si sovrappone alla Roma di oggi, forse più anonima, multietnica, in cui vecchie trattorie sono state assorbite da catene di grande ristorazione, ancora caciarona, forse più ricca, ma certo non più felice. Storie nelle storie, in cui brevi scampoli retorici vengono sommersi da una sincerità e un’ autenticità verace, a tratti non mi vergogno a dirlo, commovente. La puttana da cui il protagonista compra un sorriso, il baccalà con patate, l’Armanda, Er Quagliaro, tutto si sussegue sotto i nostri occhi, quasi prendendo vita, acquistando una precisa identità. E il padre dell’autore Benedetto, meriterebbe un romanzo a sé. E non è detto che Marco Proietti Mancini non ci abbia pensato. Dettagli minimi che acquistano importanza, illuminati da continui rimandi, in cui la tenerezza si alterna alla malinconia, il riso al pianto. Ci si diverte, si imparano cose su una città immensa e spudorata, si impara a ridere della morte, della povertà, della malattia, perché non c’è tempo di essere tristi. La vita è troppo breve, troppo simile per tutti. Un romano a Milano vi farà ridere di gusto, l’ultimo ricordo dell’autore della madre vi strapperà un po’ il cuore ma dopo tutto chiuderete il libro con un sorriso. Ne sono sicura.

2 Risposte to “:: Recensione di Roma per sempre – Storie quotidiane della città eterna di Marco Proietti Mancini, (Edizioni della Sera, 2012)”

  1. Roma per sempre | Edizioni della Sera Says:

    […] Recensione di Roma per sempre, 18 febbraio 2013 -fonte: Liberi di scrivere […]

  2. fabrizio Says:

    Un gran minestrone di storie personali e nessun riferimento riconducibile al titolo , per il quale si e’ indotti all’acquisto del libro.”Descrizioni di luoghi e posti di Roma” , ma in realta’ si prende in esame solo il quartiere Ostiense e San Paolo, …Roma e’ molto piu’ grande.A differenza di altri scrittori ,si e’ tentato di descrivere le curiosita’ romane e rievocare le vecchie storie senza riuscire nell’intento.Ho abbandonato la lettura perche’ e’ un libro opposto al suo titolo. Sconsigliato .

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