:: Recensione di Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili, Paola Calvetti (Mondadori 2012) a cura di Viviana Filippini

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Olivia è una giovane trentenne, carina, con una laurea e un lavoro in un ufficio stampa. Tutto sembra perfetto, e ho scritto sembra, perché poco prima di Natale la sua vita cambierà in modo inaspettato: Olivia viene licenziata. Triste e demoralizzata la ragazza non ha il coraggio di tornare a casa e, in compagnia dello scatolone colmo di tutto quello che è stata la sua vita lavorativa da precaria, si rifugia in un bar tabacchi per trovare un po’ di consolazione. Qui, tra una cioccolata, un pasticcino, uno spuntino e due chiacchiere con il cameriere, la fragile Olivia pensa a come riorganizzare la propria esistenza, cominciando a scrivere una lista di cosa da fare per essere veramente felice. La permanenza nel locale diventa per la protagonista un flashback nel passato fatto di tanti ricordi che hanno caratterizzato la sua adolescenza, i suoi studi letterari, i sogni, le passioni e i fallimenti che l’hanno segnata. Olivia pensa a se stessa, mentre davanti ai suoi occhi scorre la buffa umanità che caratterizza il locale: adolescenti alle prese con le pene d’amore, nonni baby-sitter, coppie impegnate a scegliere cosa preparare per il pranzo di Natale. In questo piccolo universo protettivo la nostra eroina stila la lista dei desideri possibili e li appunta con la consapevolezza che su di lei veglia da sempre, anche se è morta da tempo, lo spirito della nonna, colei che l’ha iniziata alla lettura, al divertimento e alla passione per la fotografia regalandole una Polaroid. Ed è con questa macchinetta che Olivia ha bloccato momenti intensi di vita, carichi di emozioni e di persone che in modo inaspettato torneranno nella sua vita. In parallelo alle vicende tragicomiche della protagonista c’è la storia dolente e complessa, di un lui, Diego, un giovane uomo laureato in legge, esperto di diritto internazionale, con una unica grande passione: la fisica. La sua esistenza è colma di dolore, Andrea, il fratello maggiore ha compiuto un gesto che ha lasciato una ferita profonda in tutti i suoi familiari. Un dolore che i genitori non hanno mai superato. A conseguenza di questo fatto Diego si è sempre sentito poco amato dalla madre e dal padre, ma non ha mai smesso di amarli e di voler bene al suo infelice fratello maggiore. Diego è un giovane uomo, single e si sente inetto e incapace di amare. Il nuovo romanzo di Paola Calvetti racconta due esistenze in bilico costante tra la gioia e il dolore. Olivia e Diego sono il ritratto di una generazione – quella dei giovani adulti della nostra società contemporanea – travolto dalla crisi economica, lavorativa, sentimentale ed emotiva. Su ogni piano le loro esistenze hanno subito scossoni traumatici che li hanno fatti e li stanno facendo soffrire anche nel presente, dimostrando quanto le paure, le insicurezze e le inquietudini di questi personaggi letterari siano simili alle tante ansie che caratterizzano la gioventù di oggi. Se facciamo un parallelo tra noi, la nostra società e il mondo di Olivia, ci rendiamo conto di vivere oggi in una società colpita da una grave recessione economica, un mondo nel quale i tagli dei posti di lavoro sono diventati, purtroppo, la quotidianità, un cosmo talmente cupo e depresso che anche trovare la persona giusta da amare sembra essere ormai un impresa eroica, e vi garantisco che non riguarda solo Olivia! Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili è un libro curioso ed interessante, che permette a chi legge di ritrovare parte del proprio vissuto nelle esperienze dei due protagonisti, due universi così lontani, diversi, distanti tra loro, ma allo stesso tempo inconsapevoli di essere vicini e simili. Tra le pagine libro della Calvetti, edito da Mondadori, c’è molto dolore e sofferenza, ma la festa natalizia finale ha in sé un messaggio di speranza e di rinascita per Olivia e Diego, un monito che dovremmo considerare pure noi lettori. A volte per ricominciare a vivere è necessario staccarsi -anche se è un processo difficile e spesso non completo- dagli eventi che più ci hanno fatto soffrire e Olivia e Diego ne sanno qualcosa, perché la loro vita è stata marchiata da episodi traumatici che li avranno resi sì fragili e ipersensibili, ma allo stesso tempo queste prove hanno dato loro la forza di continuare a sperare nel domani, un segno che anche nel buio più assoluto c’è sempre un spiraglio per la luce.

Paola Calvetti ha lavorato alla redazione milanese della «Repubblica», dal 1993 al 1997 ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala e, in seguito, è stata Direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Oggi scrive per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna». Ha pubblicato L’amore segreto (Baldini&Castoldi 1999), L’addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006), tutti in edizione Bompiani, e Noi due come un romanzo (Mondadori 2009).

3 Risposte to “:: Recensione di Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili, Paola Calvetti (Mondadori 2012) a cura di Viviana Filippini”

  1. paola calvetti Says:

    Grazie!
    Paola Calvetti

  2. VavaVumVivì Says:

    Buon giorno Paola piacere nostro aver letto le avventure di Olivia

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