:: Recensione di Il torto del soldato di Erri De Luca a cura di Michela Bortoletto

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Una locanda di montagna. Uno scrittore-scalatore conoscitore della lingua yiddish con una pila di fogli sparsi sul tavolo. Una donna che aspetta la sua consumazione al tavolo di fianco e viene raggiunta da un uomo più vecchio di lei. Èmet, verità: una parola soffiata inavvertitamente fuori dalla bocca dello scrittore  che darà l’avvio a tragiche conseguenze per il misterioso uomo seduto lì accanto.
Da queste premesse si delinea il breve ma inteso racconto della figlia di un criminale di guerra. Non di una guerra qualunque, ma di quella immensa e orribile che ha squarciato il Novecento. Lui, il padre è un uomo che si sente perennemente braccato, seguito e spiato. Non ha sensi di colpa.  Lui ha obbedito agli ordini. Il suo reato? Essere un soldato vinto. Il torto del soldato è la sconfitta. La vittoria giustifica tutto. Dice lui.
Il criminale è tranquillo, non rinnega il suo passato, non lo vive in tutto il suo orrore. Ha eseguito gli ordini. Punto. Non così la pensa la figlia. Una figlia per la quale la colpa del padre è certa e senza appello. Un rapporto complicato, il loro, che sembra prendere un’ulteriore piega quando il padre scopre la kabbalà ebraica dove lettere e numeri si scambiano le parti e alludono a pronostici. Da quel momento il valore numerico delle lettere, le corrispondenze tra le varie parole diventano quasi un ossessione per il vecchio soldato che andrà convincendosi che tutto è già scritto in anticipo. La nascita dello stato d’Israele, la distruzione degli ebrei, la sconfitta nazista. Tutto è il risultato di parole e numeri. Comincia così un’assidua ricerca di corrispondenze tra fatti, numeri e parole finché non scoprirà che la parola fine ha lo stesso valore di vendetta e quando un apparente sconosciuto mormorerà la parola verità sentirà che il suo momento è giunto e che il suo tragico destino si starà per compiere. Destino, tragica fatalità oppure il peso delle colpe che giungono inaspettatamente a presentare il conto?A ogni lettore la propria risposta.

Una Risposta to “:: Recensione di Il torto del soldato di Erri De Luca a cura di Michela Bortoletto”

  1. Aurora Cantini Says:

    E’ sempre una merviglia seguire le trame e i fili della vita che Erri de Luca riesce ad annodare ai passi dell’uomo.

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