:: Intervista con Roberto Costantini

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Benvenuto Roberto su Liberi di scrivere e grazie di aver accettato la mia intervista. Ci parli di lei. Chi è Roberto Costantini?

Sono un ingegnere. Sono nato in Libia e ho 59 anni, vado per i 60. Ho iniziato a scrivere in età non giovanissima, Tu sei il male è il mio libro d’esordio, e continuo le mie altre attività tra cui sono consulente della Luiss Guido Carli di Roma. Diciamo che scrivevo 4 o 5 ore di notte.

Ci parli del suo debutto.

Tutto è avvenuto grazie a Marsilio. Hanno ricevuto il manoscritto ed è piaciuto, tutto in tempi brevi.

Come è nato il suo amore per la scrittura?

Quando ero adolescente leggevo e sognavo tanto. Dovete sapere che vivere in Libia, in Africa, aiuta la fantasia. Venuto in Italia ho iniziato a lavorare come giornalista per il Corriere dello Sport ma subito ho lasciato il giornalismo per fare l’ingegnere. Mi sarebbe piaciuto molto fare il giornalista ma ho preferito scegliere un mestiere più sicuro. Poi ho deciso di scrivere e ho iniziato a scrivere un giallo per parlare dell’Italia. Mi son detto perché non fare cosa ha fatto Larsson con la Svezia, perché non scrivere un noir profondamente radicato nella società italiana.

Ha esordito con Marsilio con Tu sei il male  un thriller molto particolare in cui oltre all’indagine poliziesca analizza le pieghe più oscure della nostra società. Dove ha tratto ispirazione?

Sicuramente c’è un fatto di cronaca che mi ha particolarmente colpito ed è il delitto di via Poma, che ha per vittima una ragazza molto giovane, uccisa in un condominio. Ha avuto su di me un forte impatto. E’ una vicenda davvero dolorosa, non ancora del tutto conclusa. Esistono ancora delle zone d’ombra sebbene ci sia stato un processo e un colpevole sia tutt’ora in carcere.

Ci parli del suo protagonista? Ho notato un’ evoluzione del personaggio dall’inizio del libro in poi quasi una metamorfosi. Ce ne vuole parlare.

Sì,  esatto più che metamorfosi è corretto il termine evoluzione. Michele Balistreri è un personaggio che subisce un’evoluzione e si differenzia dalla maggior parte dei commissari, ispettori, che popolano i gialli consueti. Infrange lo schema tipico bene/male dove i buoni sono gli investigatori e i cattivi i colpevoli. Michele Balistreri è un uomo tormentato, con un passato nell’estremismo di destra, anche cattivo, superficiale, che per alcuni atteggiamenti può risultare addirittura odioso, poi passano gli anni, invecchia e subisce un’evoluzione, deve accettare compromessi, deve imparare la moderazione, diventa disilluso, spento, il lavoro in polizia lo cambia, deve fare i conti con la sua coscienza, impara il rispetto per le donne. Molti mi hanno detto che amano più il Balistreri della prima parte.

Quali sono i suo maestri letterari?

Ti sembrerà strano ma non sono un assiduo lettore di libri gialli. Posso citarti invece tra i maestri Kundera, Henry Miller… La vita è altrove e i due tropici sono senz’altro i miei libri preferiti.

Ci parli di Roma la sua città, cosa ama cosa odia?

Roma l’amo incondizionatamente, non c’è niente che non mi piaccia di questa città. Io ho viaggiato molto per lavoro, ti assicuro, ed è difficile trovare un posto in cui non ci sia stato. Conosco benissimo le capitali europee,  molte città americane, ma quando vedo i turisti al tramonto che camminano per Roma mi dico sono davvero fortunati

Quale è la sua scena preferita di Tu sei il male?

Mi è difficile risponderti essenzialmente perché nel farlo svelerei troppo della trama per coloro che non l’ hanno ancora letto. Posso dirti che è un momento d’ira. Una scena violenta, tu che l’hai letto avrai capito a quale mi riferisco, in cui il protagonista capisce la verità.

Sarà tradotto in altre lingue?

Sì, in dieci paesi, i diritti sono stati venduti anche negli Stati Uniti.

Ci sono progetti cinematografici?

Sì, c’è un’ opzione. C’è dell’interesse. Siamo alla ricerca di consigli, su chi possa interpretare la parte del protagonista e a questo proposito mi rivolgo alle lettrici per un suggerimento.

Cosa sta leggendo in questo momento?

Un saggio sulla Libia

A cosa sta lavorando in questo momento?

Al secondo libro della trilogia.

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